Ogni giorno una nuova sfida

gennaio 26, 2009 16.10 by Paola

Eccomi insieme a qualche collega: Romina, Susan, Rita e Maura Ciao, sono Paola dell'ufficio commerciale...

E' venerdì 23 gennaio 2009, sono le 7.40 sto facendo colazione e... Tra un sorso e l'altro di caffè non posso non ricordare che sono passati "ventanni", esatto proprio vent'anni da quel 23 gennaio 1989 quando la colazione non sono riuscita a farla perchè avevo lo stomaco chiuso e le gambe che tremavano e sapete perché?
 
Era il mio primo giorno di lavoro alla Palazzetti!

Sono arrivata per sostituire al centralino Lucia che era in attesa di una bimba, e che guarda caso aveva iniziato sempre il 23 gennaio di 3 anni prima.
Non posso non ricordare quel giorno: tante facce nuove che mi guardavano incuriosite,  come del resto si fa con ogni nuovo arrivato... Erano i miei nuovi colleghi!!! 

Oggi, vent'anni dopo, molti di loro li incontro ancora ogni mattina, altri invece hanno preso strade diverse. Ma quando si fnisce in qualche chiaccherata nostalgica si ricordano sempre.

Dopo circa un anno mezzo sono passata dal centralino all'ufficio commerciale, insieme a BumBum-Rita, e oggi sono ancora qui, ancora insieme a lei, e ogni tanto per prenderla in giro le ricordo che "l'anziana" fra noi due è lei... Lei che all'inizio mi ha insegnato un sacco di cose, e io, che come alunna penso di averle  dato qualche soddisfazione

Dovrei citarli tutti, i miei colleghi, perchè ognuno nel corso degli anni mi ha dato qualche dritta o mi ha insegnato qualcosa: da Alida che con la sua esperienza ultratrentennale ha sempre qualche aneddotto da raccontare; a Maura che, anche lei alla soglia dei vent'anni di lavoro con esperienze in uffici diversi dal commerciale ha sempre il suggerimento pronto; a  Ivano, che è molto, molto paziente... 

Questi sono i colleghi che ancora sono in ufficio con me. Ma per tutti gli altri, per ognuno di loro potrei dire qualcosa ma sarebbe lunga... Vent'anni... Non sono pochi!!!

In "ventanni" ci sono stati momenti allegri e momenti più difificili, abbiamo festeggiato nascite, compleanni, matrimoni, e devo dire che ancora oggi c'è l'abitudine di non dimentiicare le ricorrenze anche se i festeggiamenti sono più ristretti perchè ormai siamo in tanti!!! 

Eh si!! dal quel 23 gennaio 89 l'azienda è cresciuta, ed è cresciuta molto.

I ricordi dei primi anni mi danno ancora tante emozioni, se penso alla prima volta che insieme al Sig. Ruben dovevo fare un preventivo di un rivestimento ad un cliente, a come mi tremava la voce, mi sento ridicola e mi sembrano passati anni luce. Oggi invece l'esperienza mi porta a un confronto diverso più rilassato e a volte scherzoso.

Non parliamo dei primi scambi di opinione molto vivaci con la Signora Diletta, che mi mettevano sempre in ansia ma che lei riusciva dopo poco a sdrammatizzare e,  credetemi, in quei momenti pensavo: non ce la farò!! 

Invece no!! Eccomi ancora qui, e quando  qualcuno mi chiede come si fa a restare per vent'anni nello stesso posto, rispondo semplicemtente che il lavoro si può paragonare alla coppia: ci vuole l'innamoramento, la passione e la pazienza.... per affrontare alti e bassi, gioie e delusioni che per un attimo ti stordiscono ma poi diventano energia per ripartire.

La ragazza di vent'anni fa è diventata nel frattempo moglie e mamma ma l'entusiasmo è sempre lo stesso, e se è verò che la vita inizia a 40 anni, io sono pronta alle prossime sfide, pronta per raggiungere il prossimo traguardo.

Per riprendere uno slogan che va di moda di questi tempi voglio dirvi che CI SONO DUE NOTIZIE UNA BUONE E UNA CATTIVA:
 
LA BUONA  è che ho finito di scrivere
LA CATTIVA  che non vi liberete di me facilmente!!!!!!
 
Alla prossima, che spero non sarà  tra VENTANNI

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In materia di incentivi verdi il governo si RICREDE...

gennaio 23, 2009 21.58 by Kristel

Ad una settimana dalle votazioni della fiducia sulla legge di conversione del DL 185/2008, sembra definitivamente rientrato l'allarme suscitato dai tagli previsti in materia di incentivi verdi dal decreto anti-crisi nella sua forma originaria.

E' merito della massiccia protesta spontanea di consumatori, associazioni e addetti ai lavori se l'articolo 29 del DL (relativo alla detrazione del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici) è stato approvato nella versione modificata dalle Commissioni Bilancio e Finanze, che riportano la disciplina alla situazione precedente al DL anti-crisi.

Si ritorna dunque all’automaticità della detrazione senza tetti di spesa – con alcune novità:

  • Obbligo di comunicazione all’Agenzia delle Entrate delle spese sostenute per gli anni 2009 e 2010 (mentre viene cancellato l'obbligo di inviare istanza all’Agenzia secondo il principio di silenzio-rifiuto)
  • Suddette spese dovranno essere detratte in cinque anni in rate di pari importo (mentre per quelle sostenute entro il 31 dicembre 2008 rimane la facoltà di scelta tra tre e dieci anni)

Non solo: riconfermati i bonus fiscali, il PdL  rilancia, proponendo di estendere l'agevolazione del 55% anche alla sostituzione delle porte con altre che garantiscano il risparmio energetico, possibilità precedentemente scartata dall'Agenzia delle Entrate.

Il provvedimento passa ora all'esame del Senato, per l’approvazione definitiva entro il 28 gennaio, data di scadenza del DL. I termini e le modalità della comunicazione da inoltrare all'Agenzia delle Entrate saranno definiti con provvedimento della stessa, in emanazione dopo l'entrata in vigore della legge di conversione del DL anti-crisi. Ricordiamo che, ai sensi del DL 185/2008 tuttora in vigore, a partire dalla settimana scorsa i contribuenti interessati alla detrazione avrebbero dovuto inoltrare via internet istanza all'Agenzia compilando un modulo pubblicato dalle Entrate entro il 29 dicembre u.s..

A causa delle modifiche qui riportate, in parte annunciate già nel corso del dicembre u.s., il modulo dell’Agenzia non è mai stato pubblicato.

Se vuoi approfondire l'argomento, clicca qui per collegarti al nostro forum!

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Ma... Che pizza!

gennaio 22, 2009 23.50 by Barbie

Eccomi di nuovo con una nuova avventura di cucina con il forno Palazzetti.

Palazzetti - Facciamo la pizza nel forno a legna Questa volta l'equipe è aumentata, alla "squadra del panettone" si è aggiunta anche eMMe, mentre la squadra dei degustatori ufficiali era composta da ben 9 persone comprese noi.

La sera del 27 dicembre, nonostante le varie cene pre-natalizie, Natale e Santo Stefano, ci siamo trovati a casa di Posys per riempire quel piccolo spazio rimasto nel nostro stomaco con ben 14 pizze... ehi... non a testa ma equamente divise! Wink
Palazzetti - La pizza è in forno! Ognuno di noi ha fatto qualcosa, chi ha preparato i vari ingredienti per farcire le pizze, chi ha fatto il "Giotto" della pizza, chi ha preparato l'impasto, chi ha pensato alle birre e bibite varie, chi invece si è preoccupato di controllare il fuoco e la cottura e chi aveva come unico pensiero quello di riempirsi bene la pancia. Comunque, nonostante il periodo e la quantità di pizze sfornate, vi assicuro che non sono rimaste neppure le briciole. Forse erano buone, forse ormai il nostro stomaco si era abituato a cibi più pesanti da digerire o forse la buona birra ha aiutato!!!

Che pizza!, nel forno a legna Palazzetti!Solo per farvi venire l'acquolina in bocca, vi dico come erano farcite le nostre pizze... abbiamo esordito con pizza al salamino, a seguire patate e pancetta di Sauris, poi verdure grigliate, poi patate e salciccia, poi zucchine e Brie, poi pomodorini e Bufala e ancora prosciutto cotto e funghi e poi la classica margherita....

ed infine ben 3 pizze con la Nutella! Slurp!!!

 

Palazzetti - Deus, una SUPER birraMa prima di tutto ciò, abbiamo degustato del pane tostato con dell'ottimo olio di prima spremitura toscano con una birra a dir poco eccezionale, la Deus. Questa "Deus, brut des Flandres" straordinaria e spumeggiante viene fabbricata con orzo e viene fermentata e maturata in Belgio, per poi essere rifermentata in bottiglia con il metodo classico del "remuage" e "dégorgement" come di tradizione nella regione dello Champagne per oltre 15 mesi, in fredde e rocciose cantine.

E per concludere la serata non poteva mancare un buon vino dolce con dei cantucci casalinghi.
Alla prossima avventura, ma prima visitate il nostro forum, cliccate qui, per avere la ricetta e le indicazioni per un'ottima cottura delle vostre pizze cotte con il Forno Palazzetti. 

 
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Il Focolare

gennaio 19, 2009 20.40 by Vincenzo

La scorsa estate, come ogni estate, l'ho passata nella mio paese d'origine, in Calabria.

Tra le tante cose ho riscoperto dei vecchi manoscritti della mia nonna materna, dove aveva trascritto molte sue poesie. Nonostante avesse solo la licenza elementare, nonna Clemenza (che non ho mai conosciuto perché morta giovane; all’epoca della sua morte mia madre aveva circa dieci anni) scriveva molto bene, tanto è vero che moltissime delle sue poesie furono pubblicate su diversi giornali culturali dell’epoca (correvano gli anni ‘30-’50).

Perché vi scrivo di questo?

È semplice, tra le tante poesie ce ne è una, forse non la più bella, ma di sicuro attinente con il nostro lavoro,  che celebra il focolare, e le emozioni che suscita nella gente.
All'azienda, a tutti i colleghi, che ogni giorno collaborano per portare tale emozione nelle case delle persone, a tutti gli amanti del calore del fuoco, dedico tale scritto.

Al focolare

Quando l'ombre della sera
Si distendono pian piano
Mentre mugge la bufera
Per il monte e per il piano

Quando, tutta la natura
Par sommersa ed adirata
Ed un senso di paura
Rende l'anima agitata

Allor dolce, è star seduti
Presso te, mio focolare
Par la fiamma mi saluti
Con l'allegro scoppiettare

Par mi dica: Qui sostare
Devi, o anima smarrita
Solo a me puoi raccontare
Le tristezze della vita

Quante volte, mi hai veduta,
Oh mio vecchio focolare,
Starti accanto sola e muta
Il mio duolo a te fidare

Quante volte mi vedesti
Spensierata birichina
Che visioni, tu non desti
Alla mente di bambina

Focolare, focolare
Sei tu nume benedetto
Quanta gioia sai donare
Quanta pace, in ogni tetto

Alla fiamma tua vermiglia
Par rallegrasi ogni core
Sei l’altar della famiglia
Sei l’emblema dell’amore.


 

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Trent'anni di Palazzetti... Non c'è due senza tre

gennaio 14, 2009 23.26 by Vortex

Rieccomi ancora qui!

Mi è venuta voglia di raccontarvi di alcuni personaggi che Vivevano nella nostra azienda negli anni in cui la fabbrica era ancora ubicata in via Correr.
Ce n'è da raccontare, eh... di matti non eravamo mai senza, ma i due o tre che più di altri hanno caratterizzato più allegramente il nostro lavoro sono stati sicuramente (qui farò uso solo dei soprannomi con cui tutti li chiamavano) Paietta, per via dei capelli ricci e corti, che sembravano appunto la paglietta d'acciaio che si usa per lucidare il marmo dopo passata la cera; Tegolina, detto così perché quando venne a lavorare in Palazzetti era lungo e sottile ed un po' curvo, come una tegolina appunto. A questi due si accompagnava il prode Gaiarine, detto così perché, ovviamente, arrivava da Gaiarine, ma che era anche soprannominato Testagrossa, il perché lo lascio immaginare a voi.

Il trio in questione era perennemente in vena di scherzi e burle, come pure erano anche lesti ad insultarsi, il più delle volte bonariamente: uno dava dello scemo al secondo ed il terzo dava del mona al primo, che a sua volta lo mandava a quel paese cordialmente. Di solito finivano per tirarsi dietro qualche scaglia di marmo, che casualmente non mancava mai, il tono della voce ed il calibro degli epiteti aumentava via via, il peso delle scaglie pure, finchè si alzava l'atteso coro degli altri operai che, sulle note di "E bastaaa !!! Ande' a lavorar, inseminidi" troncava la disputa.

Chiaramente i tre non aspettavano altro, perché era un modo onorevole di smettere l'interminabile serie di improperi in cui si erano lanciati, e che nessuno voleva far cessare per primo per non perdere la faccia. Un giorno Gaiarine sbagliò mira: normalmente le scaglie venivano lanciate ad una certa distanza dal bersaglio, perché non c’'ra mai la volontà di far male. Quella volta invece, il pezzo di marmo, anche piuttosto consistente, volò dritto verso la testa di Tegolina, centrandolo in pieno. Il cecchino fu il primo a correre dalla propria vittima scusandosi in tutti i modi...

Come avete capito erano tre amiconi, e l'ultima cosa che volevano era farsi del male veramente l'un l’altro.

L'involontario bersaglio (neanche poi tanto, involontario) sul momento la prese bene, come d'altronde aveva preso bene il colpo in testa, tranquillizzando l'amico e collega.

Ma si vedeva che covava una qualche forma di vendetta.

Dovete sapere che per rendere più vivo il marmo spaccato, o meglio scapezzato, lo si lava con una soluzione di acido che puzza terribilmente e produce un fumo acre quando lo si usa. Ebbene, un'oretta dopo il fattaccio, Tegolina esce dalla saletta dove lavoravano gli operai che assemblavano i rivestimenti più raffinati, raccoglie il secchiello con l'acido per lavare gli scapezzati, si porta alle spalle di Gaiarine e gliene versa una generosa dose sul dietro dei calzoni.

Sul momento non ci fu nessuna reazione, poi sentì il bagnato passare il tessuto, si girò di scatto in tempo per vedere una fumata bianca levarsi dal proprio fondoschiena: la polvere di marmo che copriva il tessuto reagiva con l'acido facendo un fumo denso e puzzolente, tanto che sembrava che fosse andato a fuoco! Imprecando come un posseduto corse ai lavabi e mise il sedere sotto il rubinetto per lavare via l'acido residuo.

Quando ritornò in reparto si abbassò i calzoni per farci vedere il risultato dello sconsiderato attacco del suo vendicativo avversario.

Tra le risate generali potemmo ammirare un sedere rosso come quello di un babbuino, coperto da alcuni brandelli ancora fumanti degli slip sintetici, letteralmente fusi dall’acido corrosivo. Fu una scena memorabile che avrebbe meritato l'oscar della risata.

Ci vollero giorni, ed un paio di bevute di quelle memorabili, per far dimenticare l'accaduto ai due irriducibili amici – nemici.

 

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Dru: parola d'ordine "Scoprire"

gennaio 13, 2009 17.50 by Mac79

Mi hanno detto: "Venderemo prodotti a gas!"

Tra me e me non volevo crederci, mi suonava strano, ad oggi oltre ai vecchi "Sunny" altro di gas poco sapevo e poco conoscevo.

Un apparecchio a gas per me non era altro che un'apparecchiatura priva di tecnologia e di fascino (della combustione). E, sinceramente un po' controvoglia, parto per quella strana terra quale l'Olanda per andare a "subire" un corso sulle nuove apparecchiature a gas che commercializzeremo.

Palazzetti - Rivestimento Marrakech con focolare DRU Il giorno successivo scopro le prime novità di questo mondo. Scopro che l'Olanda ha tante di quelle riserve di gas naturale che potrebbero essere indipendenti dal resto dell'Europa per i prossimi 50 anni. Scopro che  questa fantomatica DRU ha alle spalle oltre un secolo di storia.

Scopro che questo mondo comincia ad affascinarmi.

Ci viene mostrata l'azienda, la sala mostra, la produzione, il laboratorio e la loro organizzazione. Cavolo, non è solo una bella realtà ben presentata, ma sembra proprio che tutto funzioni perfettamente.

Poi arriviamo sui prodotti, e in quel momento mi sono detto "mah, vediamo cosa si sono inventati questi".
Ed anche qui mi accorgo di aver tratto conclusioni troppo affrettate. Guardo la fiamma, la osservo, la scruto, la confronto con la fiamma che ben dovrei conoscere e mi rendo conto che è bella. È proprio bella questa fiamma, è rossa, morbida, avvolge tutto lo spazio della camera di combustione, e scalda.

Inizia il corso, e più si scende nel dettaglio dei prodotti, delle soluzioni adottate, delle caratteristiche che fanno di quel prodotto qualcosa di unico, e più rimango affascinato. Trovo molte soluzioni da loro adottate molto ben realizzate a fronte di scelte ben pensate e derivanti da anni di esperienza.

Dopo la prima giornata sono entusiasmato da questi prodotti. Ogni domanda che faccio ha sempre una ed una sola risposta, precisa senza situazioni ambigue. Vado a letto aspettando il giorno successivo in cui ci era stato promesso che avremmo toccato con mano i prodotti in laboratorio e provato a risolvere dei guasti che loro avrebbero simulato.

Ed il giorno successivo arriva. Che bello, vado nel mio mondo, vado in laboratorio.
Nel loro laboratorio mi è concesso di smontare un apparecchio e poi, come si fa con i bambini, ci fanno girare di spalle e... simulano un guasto.
Con mio sommo piacere scopro che l'apparecchiatura è veramente ben bilanciata, il "flow chart" per la risoluzione dei guasti è semplice e veloce e qualunque guasto simuli il tecnico "arancione" si riesce a risalire al guasto in maniera veloce e precisa.

In conclusione devo ammettere che, anche se ho piacere per la natura che questo mondo di riscaldamento a gas finisca, le giornate sono state molto ma molto interessanti sia per la parte tecnica sia per al parte conoscitiva di un prodotto che ho scoperto avere una sua tecnica e una storia... non da poco!

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La leggenda della Befana

gennaio 6, 2009 15.54 by PuRe

Befana deriva dal greco Epifania che significa "apparizione", "manifestazione".

Nella notte fra il 5 e il 6 gennaio, i Re Magi fecero visita a Gesù per offrigli oro, incenso e mirra. Anche la Befana apparve nei cieli a cavallo della sua scopa, a elargire doni o carbone, a seconda che i bambini fossero stati buoni o cattivi.

La leggenda della Befana La leggenda spiega la coincidenza così:
"Una sera d'inverno freddissimo, bussarono alla porticina della casa della Befana tre personaggi elegantemente vestiti: erano i Re Magi che, da molto lontano, si erano messi in cammino per rendere omaggio a Gesù. Le chiesero dov'era la strada per Betlemme e la vecchina indicò loro il cammino da proseguire ma, nonostante le insistenze, non si unì a loro. Aveva troppe faccende da sbrigare. Dopo che i Re Magi se ne furono andati, capì: aveva commesso un grande errore! Doveva raggiungerli al più presto, uscì a cercarli, ma nonostante cercasse, non riuscì a trovarli. Allora si fermò ad ogni porta, lasciando un dono ad ogni bambino, nella speranza che uno di quelli fosse Gesù."

E da allora, nella notte fra i 5 e il 6 gennaio, continua a farlo a cavallo della sua scopa...

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Pan e Vìn

gennaio 5, 2009 22.44 by PuRe

Igne natura renovatur integra (La natura è rigenerata interamente dal fuoco).

Palazzetti - Il nostro Pan e Vin 2008Pan e Vìn (o Casera o Foghera o Pignarûl o Vecie in base alle zone) è una tradizione popolare di Veneto e Friuli, e consiste nel bruciare un falò nel periodo di inizio anno come rito propiziatorio per i raccolti della seguente stagione agricola.

La storia del Pan e Vin ha origini lontanissime, antecedenti alla nascita di Cristo: i Celti accendevano dei fuochi per ingraziarsi le divinità e bruciavano un fantoccio rappresentante il passato. Questo rituale è rimasto intatto e si svolge nella vigilia dell'Epifania. Ancor oggi la fiamma simboleggia la speranza e la forza di bruciare il vecchio: non a caso si brucia la "vecchia", posta sopra la pira, responsabile di tutti i malanni e le sfortune dell'anno appena passato.

Il rogo viene benedetto dal parroco con l'acqua santa e lo scoppiettare del fuoco, secondo la tradizione, rappresenta il demonio infuriato che fugge.Palazzetti - Il nostro Pan e Vin 2008 e i fuochi artificiali

Dall'andamento del fumo e delle faville si traggono gli auspici per l'anno appena iniziato: se vanno verso sud o est - perché spinte dal vento umido portatore di piogge - il raccolto sarà abbondante, se fumo e faville vanno verso nord o verso ovest, il raccolto sarà scarso. Da qui il detto: Se el fun va a la marina, ciol el sac e va a farina; se el va a la montagna, no se ghe magna (se il fumo va verso sud, prendi il sacco e vai a farina, se va a nord, non si mangia) e la versione friulana: Se il fum al va a soreli a mont, cjape il sac e va pal mont; se il fum invezit al va de bande di soreli jevât, cjape il sac e va al marcjât (se il fumo va a occidente, prendi il sacco e va sul monte; se il fumo invece va a oriente, prendi il sacco e va al mercato).

L'amore e il rispetto per le tradizioni delle nostre terre ci porta a rispettare questa festa anche qui in azienda, nell'area esterna della sede principale. Anche quest'anno, abbiamo preparato il grande cumulo di paglia e legna, stracci e fascine, con sopra un pupazzo dalle sembianze umane a cui, alle 18.00, dopo la benedizione, abbiamo appiccato il fuoco "purificatore" e "propiziatorio".

Palazzetti - Pan e Vin 2008: pinza, polenta e salame, vin brulé insieme al calore del fuoco!Deliziati dalla polenta e salame, dalla pinza e dal profumo del vin brulè, con il calore del fuoco che ci scaldava la pelle, in contrasto al freddo gelido della serata, abbiamo letto il responso delle faville: andavano ad est e quindi, secondo i detti popolari, sarà un anno di abbondanza!

Fuochi d'artificio e canti popolari hanno reso magica questa serata in cui tutti abbiamo percepito il sapore antico di questa tradizione e vissuto la magia del ritornare piccini, attraverso i volti entusiasti di tutti i bambini presenti.

Palazzetti: il nostro Pan e Vin 2008!
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Gruppo Seniores del Lavoro Palazzetti: Festa e Solidarietà

gennaio 5, 2009 12.55 by Bruno

Palazzetti: cena di fine anno Record di presenze alla cena di fine anno del "Gruppo Seniores del Lavoro Palazzetti", svoltasi sabato 13 Dicembre presso il nuovissimo e accogliente ristorante aziendale.

Nonostante il periodo di difficoltà economica che sta investendo aziende e famiglie, l'occasione è stata propizia per dimostrare come i soci Palazzetti: cena di fine annodel sodalizio, assieme ai loro familiari, uniti ad amici e simpatizzanti, siano in grado di unire i lati festosi a quelli dell'impegno e della solidarietà verso il prossimo.

Ma andiamo con ordine: Dopo i saluti introduttivi del Presidente Bruno Rivenotto, il sig. Ruben si è complimentato con gli oltre 100 convenuti per la fedele partecipazione ribadendo, in qualità di Amministratore Delegato Palazzetti: cena di fine anno - l'esibizione di Lorenzo Pilatdella Società, il sostegno al gruppo e facendosi interprete dei saluti delle famiglie Palazzetti presenti oltre che dei genitori Lelio e Diletta, forzatamente assenti.

Nel rammarico generale per le importanti assenze e con il corale augurio di un loro immediato rientro, la serata è iniziata con la degustazione dei gustosi piatti proposti dallo Chef e dall'equipe Sodexo, mentre "Dinamiche Vallette" passavano Palazzetti: cena di fine anno - l'esibizione di Lorenzo Pilatfra i tavoli per vendere i biglietti della mega – lotteria.

La serata è proseguita con lo spettacolo musicale del cantante Lorenzo Pilat, già componente del Clan Celentano.

Lo showman si è esibito da prima in alcuni brani di folklore triestino, per Palazzetti: cena di fine anno - l'esibizione di Lorenzo Pilatpassare poi ai suoi indimenticabili successi degli anni 70 più famosi: "Alle porte del sole", "Quanto è bella lei", "Be bop a lula", "Il blues del mandriano", insieme a qualche pezzo di Celentano, stregando nel finale tutti i conviviali, intonati e non, e coinvolgendoli in canti collettivi e battute spiritose.

Lo spettacolo si è concluso fra la corale richiesta dei bis e gli scroscianti Palazzetti: cena di fine anno - alcuni vincitori dei premi della lotteriaapplausi.

A mezzanotte sono stati estratti i premi della lotteria che ancora una volta, grazie al contributo delle famiglie e della Società Palazzetti, alla generosità degli sponsor e dei tanti amici, sono stati numerosi e pregiati. Il ricavato di 1.500 euro è stato devoluto alla  Via di Natale come testimonianza che non si è pensato solo a soddisfare i piaceri del palato e al divertimento, ma è stato privilegiato con orgoglio l'aspetto umanitario dell'iniziativa, Palazzetti: cena di fine anno - alcuni dei vincitori dei premi della lotteriaquello della solidarietà verso i meno fortunati.

La serata si è conclusa con lo scambio degli auguri per le imminenti festività e con l'arrivederci al prossimo appuntamento.
  

 

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Per Amore, dai vetrini ai bilanci

gennaio 2, 2009 14.48 by Lucy

Mi sono chiesta più volte: cos'è esattamente un blog? Questi strani termini moderni!

Sarebbe stato molto semplice se mi avessero detto che è un sito dove ci si può scambiare della corrispondenza... No, non è proprio così... è un sito dove ognuno può scrivere quello che vuole, come vuole, quando vuole... o meglio è un sito dove chiunque può commentare, criticare, condividere o non quello che altri scrivono...

devo dire che inizialmente ero scettica; poi ho cominciato a leggere gli articoli scritti dai miei collaboratori e ho capito che un blog è molto di più... è un'opportunità per ognuno di esprimersi, di parlare di sé, di sognare, di scoprire qualcosa in più sul collega dell'ufficio accanto e soprattutto di poter esprimere le proprie emozioni!!!!!!

Ebbene sì, anch'io mi sento di poter esternare alcune emozioni vissute in questi primi 32 anni di lavoro in Palazzetti!!!!!!!!

La prima è stata quella di aver sposato Ruben, vecchio compagno di liceo e compagno poi nella vita: a settembre abbiamo festeggiato 35 anni di matrimonio... ma questo non conta.

Sono entrata in azienda nel 1976 quando è nata Chiara, tre anni dopo l'ingresso di Ruben.
Pensate... Sono laureata in scienze biologiche, quali conoscenze potevo avere di amministrazione e controllo io, che fino al giorno prima avevo avuto a che fare con provette, laboratori, cellule, e quant'altro? Tra l'altro da quattro anni insegnavo matematica, fisica e chimica in una scuola superiore.

Vi chiederete: come mai una biologa ha fatto una scelta così diversa da quello che era il suo percorso di studi?

Bene: ve lo racconterò nel prossimo articolo....

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