Il mio pensiero per Diletta

febbraio 21, 2009 20.01 by Patrizio

Sono riuscito in questi ultimi due giorni ad incrociare solo Chiara e Marco. Mi è mancata l'occasione per incontrare anche il sig. Ruben, la sig.ra Lucy e, soprattutto il sig. Lelio. Allora ho pensato di scrivere qui, nel blog, per fare a tutta la famiglia Palazzetti le mie più sentite condoglianze, ma veramente di tutto cuore, per la perdita della sig.ra Diletta.

E' un momento di profonda tristezza anche per me. La tristezza viene però alleviata, sì... alleviata fino quasi a sparire del tutto, dal sentirmi fortunato, molto fortunato perché ho avuto la possibilità di poter parlare, collaborare, anche se per poco, con la sig.ra Diletta.
Non sono bravo ad esprimere le sensazioni, ma in questo momento vorrei esserlo per trovare parole giuste e vere e poter dire qualcosa che renda onore alla sig.ra Diletta, ma non riesco...

Voglio solo far sapere, al sig. Lelio in particolare, ma anche a tutta la famiglia, che la sig.ra Diletta è riuscita in soli tre anni e mezzo ad incidere i miei ricordi in maniera perenne, proprio grazie alla sua grandezza d'animo, generosità, sincerità e determinazione fuori dal comune, che solo chi si è dovuto fare le ossa faticando veramente può avere.

Non dimenticherò mai le "bastonate", ma sopratutto i complimenti che mi ha fatto sul lavoro, che mi hanno completamente spiazzato e fatto arrossire perché mai avrei pensato di meritare, dandomi il pieno di energia per fare meglio.
Tutti i commenti di questi giorni sono all'unisono nel ricordarla: è riuscita a far pensare tutti allo stesso modo, ad unire tutti nel suo ricordo e questo credo sia solo capacità dei Grandi.

Forse esagero, ma credo che persone come la sig.ra Diletta ne nascano una ogni cento anni, per questo sono sicuro che Voi per primi, e poi tutti noi, possiamo esserne orgogliosi.
Per questo ringrazio il sig. Ruben e Chiara per avermi dato la possibilità di conoscerla quando mi hanno assunto.

Un caloroso abbraccio

 

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Lasciati dare del "tu"

febbraio 20, 2009 12.11 by Alberto

Solo per questa volta, per queste poche righe, non voglio mancarti di rispetto o sembrare sfacciato, Ti chiedo scusa, Vi chiedo scusa.

Anche se non lavoro qui da moltissimo tempo, ho avuto il grande onore di vederti attraversare ogni mattina i corridoi dell'azienda, regalare un sorriso a tutti, trasmettere una dose di energia unica.

Passi veloci, decisi e sicuri preavvisavano il tuo arrivo, una vitalità e una forza da far invidia a tanti giovani. Poi, pochi secondi per raccontare un aneddoto, e via, tutti al lavoro. Ci conquistavi così. Spesso raccontavi del "tuo" Palazzetti, quel signor Lelio a cui adesso vorrei tanto avere il coraggio di dare una pacca sulle spalle, e sapergli dire la cosa giusta al momento giusto.

Il frutto dei Vostri sacrifici, questa azienda, che dà lavoro a così tante persone.

Ah! Le persone, come le conoscevi.

Sapevi inquadrarle subito, non serviva nemmeno una parola, bastava un semplice sguardo. E ancora il lavoro... è proprio vero: come dice il detto: nobilita, ne eri la prova vivente. Sono sicuro, certo, che non hai mai mollato.

Esemplare.

Quando sono arrivato qui mi sono subito detto che nessuno di questi tempi, sarebbe capace di fare altrettanto, partendo da zero. Ci lasci le spalle grosse, che ci proteggono come fossimo tutti tuoi nipoti. E' il bello di lavorare in Palazzetti, sentirsi in qualche modo parte di una grande famiglia, una famiglia in cui rendevi speciale ogni persona, e non posso non ricordare che nel caso del nostro ufficio, eravamo i tuoi "artisti": Buongiorno artisti!
Sarò ancora più sfacciato: dopo averti dato del "tu", voglio anche dirti grazie, di cuore.

Grazie, nonna.

 

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Un pensiero per Lei, Signora Diletta

febbraio 19, 2009 23.58 by Paola

Arrivederci, Signora Diletta...

Proprio così: arrivederci, perché Lei  è "una persona speciale". E uso il presente perché sono sicura che Lei non ci abbondonerà, resterà tra noi e da lassù farà in modo che ci sia per noi un occhio di riguardo.

Lei, Sigora Diletta, riuscirà a vedere tutti e ci consolerà quando qualche momento triste attraverserà i nostri cuori pensandola, ma sono certa più che mai che riusciremo farla sorridere ancora e... La renderemo ancora orgogliosa di quello che faremo perché continueremo a fare tutto con entusiasmo, con "il Suo entusiasmo"  con la "Sua vivacità". E ogni mattina con un sguardo verso il cielo aspetteremo sempre il Suo "Buongiorno Italia".

Arrivederci... Sig.ra Diletta

Paoletta (come mi chiamava lei)

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Arrivederci nonna

febbraio 19, 2009 18.58 by Jaja

“Tesoro mio, ieri sera, la nostra nonna Diletta è diventata un angelo e la puoi salutare con la manina tutte le volte che vuoi, guardando le stelle”

... così, ieri, ho cercato di spiegare a mia figlia che una tra le persone più belle che hanno fatto parte della mia vita, se ne era andata.
Per lei era difficile capire come mai un bacino non era sufficiente a far guarire la nonna... e passando davanti alla sua casa puntava il ditino dicendo “nonna Etta bua, Elisa dà bacino”... magari i nostri baci e il nostro amore potessero veramente far passare ogni male...

La nonna si è spenta serenamente, ci lascia la gioia del suo ricordo formidabile, il ricordo di una persona felice, combattiva... che ogni mattina trovava un saluto per tutti e una parola allegra per cominciare la giornata. Raramente l'ho vista triste e mai l'ho vista rassegnata: la vita era un'avventura da affrontare con coraggio, determinazione e amore. Tanto amore, verso tutti, verso i suoi familiari, verso tutte le persone che lavoravano con lei, che lei chiamava sempre "la mia gente" e verso il marito, l'adorato Lelio. E proprio questo amore le ha dato la forza per affrontare i suoi ultimi giorni.

Che bella persona che sei stata nonna, sorridente, fiera, forte... Quando ti penso non posso fare a meno di sorridere e di ricordare la carica vitale incredibile che hai sempre avuto!

Ti confesso che mi manca il tuo saluto mattutino, quell'occhiolino scherzoso che mi facevi passando davanti al mio ufficio se ero impegnata, quel sorriso pieno di gioia profonda che infondeva tanta allegria... Tutto sommato mi mancano anche le discussioni... Perchè sei sempre stata determinata, non mollavi mai finchè non avevamo discusso tutto e non mi avevi convinto...

La Sig.ra Diletta e il Sig. Lelio in una foto di "repertorio"

L'ultima lezione me l'hai data proprio qualche giorno fa, volevo vederti, darti un ultimo bacio, e tu stanca, hai chiesto di avere vicino Lelio. Quando lui è arrivato lo hai cercato con tutte le forze, hai chiesto il suo abbraccio per provare ancora una volta, quel conforto caldo e rassicurante del vostro grande amore: che bella immagine indelebile mi hai lasciato, che amore dolce, forte, incondizionato e assoluto che provavi per lui! Che esempio splendido...

Scusa ma in quel momento non sono riuscita a non piangere, di solito ci riesco... ma lì ho preso sottobraccio mia mamma e abbiamo pianto insieme commosse per questo gesto così naturale e così toccante... ma non ti preoccupare nonna, saremo tutti forti e non perderemo tempo, lavoreremo più di sempre cercando di "tenerti in piedi la fabbrica", come dicevi sempre tu.

Grazie per la tua vita, per l'esempio che ci hai dato e per avermi sempre accolta come una parte importante di te. Adesso buon riposo nonna, il nonno Lelio e la "fabbrica" li badiamo noi, stai tranquilla...
Ogni tanto guardaci da lassù e... per cortesia, non infastidire troppo San Pietro, le chiavi del Paradiso sono sue e non puoi decidere tu chi entra e chi no!

Con tutto l’amore che ho per te... Arrivederci nonna.

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Una giornata colma di tristezza

febbraio 19, 2009 17.21 by RobertoP

Sono momenti nei quali si accavallano mille pensieri, immagini che in un attimo scompaiono, che si rincorrono tra loro, che non lasciano nulla di definito, ma solo una sensazione, un'emozione intima, personale, un'emozione diversa per ognuno di noi, un momento nel quale ogni persona vive a modo proprio il dolore di un momento così intenso.

Da tempo era malata, ma la notizia della morte della Signora Diletta ha colpito tutti noi con una forza prepotente, con una violenza che in un attimo è divenuta dolcezza, con un vuoto che per qualcuno è diventato lacrime, un senso di tristezza profonda per tutti coloro che hanno avuto la grande fortuna di lavorare al Suo fianco, di trascorrere accanto a Lei i momenti della propria vita lavorativa.

E’ difficile esprimere un sentimento che rischia di essere scambiato per retorica, per frase di circostanza, e che comunque, per quanto possa essere profondo, diventa evanescente al di fuori di colui dal quale è nato.
Se n'è andata una parte dell'Azienda, quella parte fatta di storia, di saggezza, di grandi sacrifici, di difficoltà, quella parte dalla quale hanno preso vita i successi di oggi. Se n'è andato l'affetto di una Donna splendida, dalla forza incomparabile, una Donna che per tutti noi è sempre stata un po’ una nonna, talvolta severa, talvolta temibile, ma sempre generosa e dal cuore d'oro.

Tutti noi abbiamo avuto paura delle Sue tirate di orecchie, ma nessuno di coloro che aveva imparato a conoscerLa aveva potuto non vedere nei Suoi occhi un profondo affetto, un grande amore per la vita, contagioso e travolgente, un senso di forza che nei momenti più difficili diveniva energia.

Ci sarebbero tante altre cose da dire di Lei, ma voglio abbandonare questi pensieri per lasciare spazio a tutta la Famiglia Palazzetti, al Suo personale dolore, all'infinito vuoto del Signor Lelio, al quale dedichiamo tutto il calore del nostro abbraccio.

Addio Signora Diletta

 

Il Sig. Lelio e la Sig.ra Diletta
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Front Office in Palazzetti: una finestra sull'Italia

febbraio 18, 2009 16.43 by Paola

...Ogni mattina stessa ora, stesso ufficio, e per chi guarda dall'esterno stesso lavoro...

E invece no!!!

Io mi ritengo fortunata perché ogni giorno ho la possibilità di confrontarmi con decine di clienti che hanno sempre qualcosa da dare

L'esperienza di confrontarmi con  clienti di ogni parte d'Italia mi dà la sensazione di essere sempre in movimento. Le telefonate di richiesta informazioni molto spesso si sviluppano in racconti di usanze locali, o feste paesane originali che diventano per il cliente momento di lavoro e di pubblicità. Molti clienti ti  fanno "viaggiare",  ti coinvolgono nelle loro esperienze di vendita e ti portano in  piccole località che non compaiono neanche nelle cartine geografiche.

Nel periodo estivo, nelle zone di mare  come ad esempio in Sardegna,  i clienti nel richiedere una semplice disponibilità di un barbecue non si risparmiano nelle descrizioni di case in riva ad un mare incantevole, dove il nostro barbecue diventa indispensabile per feste e grigliate.  Nel periodo invernale ti capita di ricevere la richiesta di un cliente che sottolinea la necessità della consegna del camino prima dell'arrivo della neve, perché?
Perché deve essere installato in uno stupendo chalet dove durante l'inverno si arriva solo con la motoslitta ed è l'unico strumento di riscaldamento.

Queste richieste ti consentono, per un attimo, di uscire dalla quotidianità. Potrei continuare a raccontare centinaia di conversazioni telefoniche legate a situazioni particolari, ma mi limito a dire che in ogni circostanza, se si vuole, si  trova un lato positivo nelle cose, per dare un'impronta personale ad un  LAVORO CHE PUO' SEMBRARE SEMPRE  UGUALE.

Mi piacerebbe molto conoscere le opinioni di chi, come me, si confronta quotidianamente con il mercato, che non è certo quello delle grandi borse e multinazionali, ma è comunque insostituibile.

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Colleghi lontani...

febbraio 17, 2009 14.43 by eMMe

Lavoro in Palazzetti da 6 anni, ma è solo da poco più di 4 che il mio compito è quello di seguire in quasi tutto e per tutto i nostri Centri di Assistenza Tecnica, o più brevemente, i nostri CAT.

Ne abbiamo circa 170, sparsi in tutta Italia. Per ognuno di loro io mi occupo della parte amministrativa (resi e fatture cli/for), della parte commerciale (ordini e spedizioni di parti di ricambio) e di mille altre piccole ma importanti cose.

Alcuni di loro lavorano per la Palazzetti da molti anni prima del mio arrivo. Molti li ho visti nascere, altri andarsene per intraprendere nuove strade ed alcuni anche tornare!
Mi piace pensare a loro come a dei colleghi in tutto e per tutto, uguali a quelli che vedo entrare negli uffici qui con me ogni giorno.
Non li vedo, ma durante l'inverno li sento (per telefono) o li leggo (per e-mail) quasi quotidianamente.

Come succede in tutti gli uffici tra colleghi, alcuni mi sono più simpatici ed altri lo sono un po' un meno; alcuni hanno più voglia di fare e altri meno, ma per ognuno di loro, per il lavoro "non facile" che svolgono, nutro un profondo rispetto e cerco di dimostrarlo soddisfando nel più breve tempo possibile tutte le loro richieste.

... A volte però, ragazzi, mi chiedete davvero l'impossibile!!
I salti mortali ho imparato a farli; ma non ho ancora l'abilitazione ai miracoli! Wink

 

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Ecco il nostro nuovo Centro Servizi

febbraio 15, 2009 15.11 by Guido

Martedi 10 febbraio, è stato ufficialmente inaugurato il nuovo centro servizi. Palazzetti - inaugurazione ristorantino e centro servizi - il taglio del nastro

Dopo aver penato non poco con il nemico che, al secolo, si chiama burocrazia, finalmente abbiamo potuto terminare il puzzle iniziato circa tre anni fa, ponendo l'ultimo, sospirato tassello.
Un doveroso ringraziamento a tutte le persone che, con impegno e professionalità, hanno contribuito alla realizzazione dell'opera ed uno, particolarmente sentito, a chi l'ha fortemente voluta.

Un grazie di cuore quindi, alla famiglia Palazzetti. Palazzetti - inaugurazione ristorantino e centro servizi - La benendizione di Don Eligio

La cerimonia di inaugurazione, molto semplice ed apprezzata, è iniziata puntuale alle 17,00.
Il Sindaco di Porcia Sig. Turchet ha provveduto, come tradizione vuole, al taglio del nastro (rigorosamente tricolore), alla presenza del Sig. Ruben, della Sig.ra Lucilla, di Chiara, Marco e tutti gli invitati per l'occasione.
Don Eligio, amico di tante battaglie sportive e non (ma parliamo di un'altra epoca...), ha benedetto lo stabile e, a seguire, la visita di Palazzetti - Inaugurazione ristorantino e centro servizitutta la struttura con spiegazione delle caratteristiche tecnico-funzionali a cura del geom. Ciani.
Infine, brindisi e rinfresco curati in maniera impeccabile, come di consueto, da Sodexo: il tutto, ripeto, in modo molto semplice.

Ora che il ristorantino aziendale è stato dunque rinnovato, l'invito ad usufruirne il più possibile è stato ben accolto: anche la stampa locale, infatti (avete letto tutti no?), ha dato ampio risalto al fatto che le presenze sono raddoppiate. Palazzetti - inaugurazione ristorantino e centro serviziRitengo questo, motivo di grande soddisfazione per tutti: significa che lo sforzo fatto per il raggiungimento di questo obiettivo, è stato recepito.

Un pensiero alla Sig.ra Diletta e al Sig. Lelio, che non hanno potuto essere presenti all'evento, ed un ringarziamento ai colleghi che l'hano organizzato: Lorenza, Gianni, Pietro e Oscar.

 

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Un nuovo modo per riscaldare la casa

febbraio 10, 2009 23.02 by PuRe

L'appuntamento al MADE Expo è stato importante anche per CHORO, divisione termoidraulica che si occupa di sistemi multienergia e che in questa sede ha esposto parte delle innovative soluzioni che propone.

Come funziona Choro by Palazzetti? Choro si fonda sul concetto di diversificazione delle fonti energetiche e, nello specifico, sull'integrazione delle risorse tradizionali (gasolio, metano, gpl, elettricità) con risorse alternative e rinnovabili (ad esempio biomassa legnosa ed energia solare), attraverso il collegamento dei diversi generatori di calore ad una cella termica (o accumulo) comune.

Lo so che l'argomento sembra complicato... e sotto certi aspetti lo è. 
In realtà, il nostro Choro controlla e gestisce automaticamente tutte le componenti e le funzionalità dell'impianto, coordinando contemporaneamente caminetto, pannelli solari, accumulo e distribuzione.  A noi non resta che scegliere la temperatura e goderci un sano caldo naturale e costante!

Moltissimi gli operatori del sottere che sono venuti a scoprire "dal vivo" questo innovativo sistema e vi assicuro che, visto così:

Choro By Palazzetti al Made Expo 2008

tutto diventa più semplice da spiegare!
Chi ha avuto modo di visitare la fiera avrà probabilmente notato che Choro è praticamente unico nel suo genere perché frutto di anni di studio e perfezionamento.

Il sistema permette diverse combinazioni proprio per soddisfare la sempre maggiore necessità di sostituire la dipendenza dal combustibile fossile in favore di energie rinnovabili, economicamente stabili e rispettose della natura.

Se volete vedere altre foto del nostro sistema di riscaldamento, cliccate qui!

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Warm up: un caldo abbraccio

febbraio 7, 2009 16.27 by PuRe

Voglio condividere con voi la novità che abbiamo presentato al Made Expo e che ha subito conquistato tutti:

WARM UP

l'ultimo rivestimento nato dalla collaborazione tra noi e lo studio Forfun Design. Un camino particolarissimo, come potete vedere dalla foto:

Realizzato in marmo bianco Mediterraneo levigato opaco e marmo wengè, ha una struttura in acciaio verniciato rivestita con morbidi cuscini che, grazie all'esclusiva imbottitura completamente naturale, assorbono il calore dal focolare, lo mantengono al loro interno a lungo... e ci permettono di portare questo calore con noi, dove vogliamo!

Un'evoluzione del tradizionale "scaldaletto" (o scaldaprete o munega), che i nostri nonni riempivano con le braci e mettevano sotto le lenzuola per trovare il letto caldo, oppure una sorta di boulle per l'acqua calda moderna, da stringere per scaldare i nostri momenti di relax. Questi cuscini, infatti, si possono staccare e riattaccare molto facilmente alla struttura: un modo semplice e naturale per un comfort tutto da abbracciare!

Novità Palazzetti: Warm Up!I cuscini sono anche personalizzabili nei colori della fodera esterna e sfoderabili: così possiamo cambiare il colore del rivestimento con semplicità per adattarlo al nostro umore oppure ad un nuovo arredamento! Un modo nuovo di concepire il rivestimento: non una cornice statica, ma dinamica, che si monta, smonta e modifica!

Una curiosità in più: togliendo il cuscino, non rimane un vuoto, ma i scoprono i versi di grandi autori che hanno parlato di "fuoco".

Non vi sembra un'idea geniale?

 

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