Work in progress...

maggio 27, 2009 11.13 by Elena

Nel mio primo articolo ho delineato il mio ruolo in Palazzetti (per il nuovo lettore: responsabile ufficio design); oggi vorrei raccontare un po’ chi sia e di cosa si occupi questa struttura.

Palazzetti si presenta al cliente finale attraverso le sale mostra dei nostri rivenditori e presenta i nuovi prodotti negli eventi fieristici a cui partecipa.
Noi curiamo i progetti di queste vetrine.

Palazzetti - Una delle tante esposizioni realizzate dall'ufficio design

Pertanto, caro lettore, se trovi una sala mostra, un garden, uno stand o un box che ti è particolarmente piaciuto (o non piaciuto) sappi che il progetto è di quest'ufficio e che a questo stesso ufficio piacerebbe molto poter ricevere dei feedback da te!
Richieste a parte, il nostro team è giovane, ma molto esperto sul "prodotto fuoco", sempre alla ricerca di nuovi stimoli e riferimenti progettuali.

Non credo abbia senso scendere in questa sede in dettagli tecnici, vorrei solo comunicare che una delle varie sfide che ci coinvolgono è far coesistere e dare un risalto equilibriato alle varie anime degli articoli Palazzetti.
Così, quando oggi si parla sempre più di style life o di shopping experience, noi dobbiamo cercare di non sconvolgere il cliente finale con la troppa "experience" che può suscitare l'attraversamento di ambientazioni classiche, rustiche e spesso avveniristiche, tutte ugualmente in linea con i nostri prodotti.

Work in progress: ...personalità schizoide, o anima complessa?...

 

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... Metti un barbecue e una capanna

maggio 25, 2009 12.23 by Ciccio

Chi l'ha detto che un adulto non può tornare bambino, almeno per un giorno?

Metti un barbecue, una capanna (o "cason" che dir si voglia) pieno di tavole imbandite con ogni ben di dio, un gruppo di "persone mature" non troppo convinte, e la magia è fatta. 

Metti un barbecue e una capanna

Chiedo scusa per la piega bucolica che quasi sicuramente prenderanno queste righe, ma oggi mi sento così, col cuore leggero e l'animo ispirato; sarà la primavera, saranno le risate delle persone che mi girano intorno, o sarà questo meraviglioso profumo di carne alla griglia, ma l'occasione è splendida e allora prendo carta e penna e immortalo il momento! (Forse questa è la volta in cui mi decido a scrivere sul blog).

Mi trovo  al  raduno dei "dermani" di mio marito  (in dialetto sta per "cugini"), che ogni anno si ritrovano a festeggiare il fatto di essere tanti e di andare d’accordo (detto tra noi, per loro ogni occasione è buona per far festa).
Mentre  mi struggo tra il desiderio quasi viscerale di addentare l'ennesima meravigliosa salsiccia (chi mi conosce sa che non esagero) e l'angoscia di dover aumentare una taglia ai pantaloni, vedo i miei figli giocare: sono sporchi, sicuramente puzzolenti, con le ginocchia di un colore non ben definito tra il verde e il marrone, con una lieve sfumatura rosso sangue; li guardo con una punta di nostalgia e improvvisamente vengo catapultata in un tempo abbastanza lontano, ma non tanto da non ricordare, vivide, le emozioni di quando anche io giocavo, con mia sorella e i miei amici, nei prati vicino casa.

Ed ora eccomi qui, fra un gruppo di adulti che fortunatamente ogni tanto si dimenticano di essere tali, e un manipolo di marmocchi urlanti.

Che devo dire? Io mi ci sento come un topo nel formaggio, quindi mollo carta e penna e mi butto nella mischia al grido di "VIVA I DERMANI!!"

... Magari a fine giornata scopro che le mie ginocchia non sono poi molto diverse da quelle dei miei figli.

Per quanto riguarda il mio dilemma "salsiccia si, salsiccia no", mi viene in soccorso un ricordo della mia saggia suocera che diceva: 
"domani sarà quel che sarà... MI  INTANT MAGNE E BEVE!!"


 

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La mia strada

maggio 22, 2009 14.28 by Janso80

Ciao a tutti,
questa che vi racconterò è una vicenda che mi ha indirizzato verso una strada diversa da ciò che avevo sempre immaginato...

Intanto mi presento: sono Janso80 e lavoro alla Palazzetti dal 2004. Mi ricordo ancora il colloquio che ho fatto prima di iniziare: allora la mia intenzione era lavorare in linea di montaggio.

Ma tra me e me, mentre ascoltavo le informazioni che mi dicevano, pensavo "chissà come si costruisce una stufa ecofire e come funziona"... e curioso ma specialmente affamato di conoscenza dissi che avrei voluto iniziare il prima possibile.

Detto fatto! Il giorno dopo al mattino mi trovavo in una linea di montaggio a diventare matto nel cercare di memorizzare più informazioni possibili riguardo la mia domanda del giorno prima (chissà come si costruisce...). Se devo dire la verità, alla fine di quella giornata avevo solo un sacco di confusione in testa. Ma man mano che il tempo passava iniziavo a conoscere meglio i colleghi e rendermi conto che una stufa ecofire Palazzetti non è solo un assieme di parti in ferro e ghisa ma dietro c’è un mondo complesso di tecnologia.

Mentre mi lasciavo il primo anno alle spalle, ormai mi sentivo già a casa: il lavoro mi piaceva molto e mi sentivo soddisfatto sapendo che la gente nei freddi inverni si scaldava con le stufe che costruivamo.
Giorno dopo giorno si era creata una squadra di lavoro veramente forte e affiatata, grazie anche all'impronta data (a volte un po' severa) dal nostro responsabile di linea, il quale con tanta pazienza ci insegnava a montare tutti i componenti che formavano i vari modelli di stufe, fino al giorno in cui mi diede responsabilità: io ne ero contentissimo perchè essendo un ragazzo giovane i miei progetti puntavano più in alto... come tutti credo... Ed ero disposto ad impegnarmi ancora al massimo per svolgere le mie mansioni garantendo un prodotto finito di qualità.

Ma la mia sete di conoscenza e qualche buona parola di qualcuno, mi portò a lavorare in un'altra linea di montaggio il che voleva dire prodotti che non conoscevo e colleghi nuovi con i quali instaurare un rapporto di fiducia.

Fortunatamente il mio primo responsabile era li accanto a me, pronto ad aiutarmi e consigliarmi nel momento del bisogno (e in certi momenti di panico ne avevo davvero bisogno!).
E qui inizia la svolta che attualmente sto vivendo...

Un giorno di circa un anno e mezzo fa, stavo svolgendo il mio lavoro in tutta la mia sicurezza, dato che ormai ne ero pratico, quando in linea ricevetti la visita di una persona. All’epoca non lo conoscevo molto, ma sapevo solo che era il responsabile del Laboratorio Tecnologico. Non avevo idea di cosa volesse da me... pensavo "forse ho sbagliato qualcosa in qualche stufa e adesso vengo ripreso"... ma in realtà era li per farmi una proposta, quella che mi avrebbe cambiato la vita da li in avanti: mi chiese se ero disposto a lavorare in laboratorio.

Al momento mi sentivo confuso e preso dal panico risposi "non so se sono all'altezza", chiedendogli se potevo avere del tempo per pensarci. Ci pensai parecchio e ragionando arrivai alla conclusione che, se mi fece quella proposta forse credeva in tutto ciò che avevo fatto negli anni precedenti, il mio impegno e disponibilità non sono stati sforzi vani... così accettai.

Adesso mi trovo in laboratorio e, devo dire la pura verità, ho imparato un sacco di cose che prima non avrei mai immaginato. Non pensavo quanto potesse essere complessa la combustione in una stufa garantendo rendimenti ed emissioni come solo la Palazzetti sa fare, così da guadagnarsi la fama che adesso ha nel mercato.

Molti vedono la fiamma come una cosa calda e bella ma non si può capire con gli occhi la creazione da un legame di elementi chimici talmente bilanciati da creare calore senza intaccare il nostro amato ambiente.
Arrivato fino a qui, mi impegnerò ancora al massimo, e devo ringraziare tutti quelli che mi hanno dato questa opportunità che come dicevo mi ha portato verso... "una strada diversa da ciò che avevo sempre immaginato"


 

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Durante la certificazione di un'Ecofire...

maggio 13, 2009 15.26 by Zaza87

Ciao a tutti!!!

Questo articolo lo sto scrivendo direttamente da un laboratorio di certificazione. Sono seduto su una sedia distante tre metri dalla mia stufetta a pellet, che sta eseguendo il test a potenza ridotta per la certificazione.

Tutte le ore e i giorni di messe a punto per riuscire per arrivare all'obiettivo di rientrare nelle normative più ristrette, te li giochi tutti nel breve periodo a disposizione per la certificazione. Come dice il detto... i conti si fanno alla fine!!

E’ una bella soddisfazione riuscire a certificare un prodotto, soprattutto quando i valori ottenuti in certificazione sono migliori di quelli che hai ottenuto nel tuo laboratorio.
La stufa è gia in funzione da un po': ho appena verificato i valori di combustione della prima ora di lavoro.

Non male, direi... Anzi fin troppo buoni! Mi sto preoccupando... Riuscirà a dare buoni valori per sei ore di fila?
Mi fido della fiamma...
Ok proseguiamo cosi senza modificare parametri...
Vale la pena rischiare...

Questo è quello che ho pensato dieci minuti fa. Spero di essere riuscito ad indovinare anche stavolta la taratura corretta della stufa. In questi casi ci vuole intuito, un pizzico di fortuna Wink e avere il coraggio di prendersi qualche rischio.

Nell'ultima certificazione, ad esempio, credo di aver rischiato anche più del dovuto... Nemmeno Mac79, infatti, era molto convinto di quello che stavo facendo: stavo eseguendo un test a potenza nominale presso un laboratorio in Francia. Si tratta del più lungo tra i test, oltre che il più difficile (la taratura della stufa deve prevedere una durata di 6 ore con una combustione ottimale).

Sono convinto che se quel giorno avessi sbagliato la taratura Mac79, deluso, arrabbiato e stanco per il viaggio, mi avrebbe gettato fuori dalla finestra!

Scherzo ovviamente Smile

Tornando a noi, ho notato che oggi la combustione è identica quel giorno in Francia, e per questo ho deciso che anche stavolta il gioco vale la candela.
Il tecnico del laboratorio che sta seguendo le prove di certificazione mi ha appena detto che la combustione migliorerà sempre di più. Pessimistà come sono gli ho risposto che andrà a peggiorare!

... Sono passate solo 2 ore... I valori sono fin troppo buoni... Mah!
Deve durare ancora quattro ore... Speriamo bene...
Si dai ce la farà...!

Sono appena tornato dal pranzo. Chiaramente la prova è andata avanti e guradando i valori direi proprio che ci siamo anche questa volta!!
Concluse le 6 lunghe ore di lavoro, infatti, i dati rilevati sono ottimi e la mia stufetta rientra perfettamente nella normativa...

Direi perfetto! Un altro certificato in mano, ora non resta altro fare che festeggiarlo (non vi dico come però!)

Vi saluto con una foto del record relativo alle basse emissioni di monossido di carbonio che ho ottenuto da una stufa a pellet... Vedere per credere: 16ppm!!!!

 

Palazzetti da Record: le più basse emissioni di monossido di carbonio ottenute con una stufa a pellet!!!
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Reparto "liquido" a Zoppola, una realtà che cresce!

maggio 11, 2009 11.28 by Miky

Ricordo 12 anni fa, un piccolo reparto chiamato MANUALE, dove 2 operai producevano abilmente e con grande passione pezzi in cemento dalle forme più strane.

PIANI ANTILLE, PARETI WILMA e BASAMENTI FRED (già il nome era un programma, ricordandomi i Flinstones).

Tutto per me a quel epoca era sconosciuto, essendo da poco entrato a far parte dello stabilimento. Me li descrissero come pezzi speciali che le macchine automatiche non erano in grado di produrre.
Capii in breve tempo che quelle parti, frutto di un sacco di accuratezze e fatiche, davano originalità ai nostri barbecue, differenziandoli notevolmente dal resto del mercato.
Certo anche il prezzo ne risentiva, ma il cliente era disposto a sostenerlo per avere un prodotto che si distingueva dagli altri.

La tendenza del mercato, tutto sommato a distanza di anni non è cambiata, e perciò qualcuno ha pensato bene di mandare in pensione il vecchio reparto manuale, dopo anni di duro lavoro, sostituendolo con il nuovo reparto liquido. Una nuova parte dello stabilimento 100 volte più grande della precedente, dove un gruppo scelto di persone, con automazioni all'avanguardia, abbinate ad impasti di cemento affinati al massimo della tecnologia, continuano la tradizione del cosiddetto impasto liquido.
Questo reparto è senza dubbio strategico e condiziona fortemente l'estetica del barbecue.
Tra i modelli che hanno fatto la storia della Palazzetti non posso non ricordare almeno questi:

Palazzetti FRED - Originale modello con piccoli inserti di ciottolo travertino completamente incollati a mano

Palazzetti Barbecue GIAVA *L - Il primo venduto all’estero con piani di copertura nati nel nuovo reparto.

Palazzetti Barbecue BARNEY - Prodotto di design, impreziosito con diversi elementi in cemento colorato.

Palazzetti Barbecue MALE' - Il primo ad essere contaminato con inserti di Easy Stone.

FRED

GIAVA *L

 BARNEY

 MALE'

Palazzetti Barbecue FARO - Ultimo nato della gamma Palazzetti, con la massima espansione di particolari ottenuti da impasti liquidi, le foto parlano da sole.       Palazzetti Barbecue FARO - Particolare       Palazzetti Barbecue FARO - Particolare

 FARO

Il barbecue quindi non è solo vibropressato!! Ma è anche impreziosito da componenti quasi artigianali che lo rendono unico.

 

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Gente come noi

maggio 9, 2009 14.14 by X-Factor

Tutti noi, che lavoriamo per il gruppo Palazzetti, arriviamo in Azienda quando fuori c'è già la luce.

Ma c'è chi viene a lavorare per noi quando ancora fuori è buio pesto.

Queste due persone si alzano tutti i giorni prestissimo, forse alle due di notte, per permettere a tutti noi di trovare gli uffici e tutto il resto dello stabile in ordine e pulito. Si chiamano Giuseppina e Sonia.

Molti di noi non riescono ad incontrale perchè il loro lavoro deve essere portato a termine prima che tutti siano seduti alle loro scrivanie. In altre giornate invece, quando ad esempio ci sono i vetri da pulire o altri tipi di lavori che si possono fare solo alla luce del sole, abbiamo la fortuna di incontrarle e di salutarle.
Molte volte mi capita di incontrarle al caffè, e mentre io mi prendo il solito caffè per fare colazione, loro che sono già in piedi da parecchie ore si mangiano un bel tramezzino. A volte mettono il panino, preso dal distributore sopra la macchinetta del caffè perchè dicono che appena appena caldo sia una prelibatezza.

Ci credo sulla parola!
 
La cosa che più mi colpisce di loro è che, nonostante siano qua da parecchie ore, ti offrono un saluto sempre con il sorriso.
Grazie al loro lavoro troviamo sempre la nostra postazione in ordine, pronta per una nuova giornata lavorativa. In alcuni giorni ci preparano anche un dolce che ci permette di affrontare il nostro lavoro con un pizzico di dolcezza in più.

Ecco, queste sono due persone che, come me, lavorano per il gruppo Palazzetti! Direi le prime persone che rendono accogliente il nostro posto di lavoro. Mi sento di ringraziarle, perchè come ogni casalinga che si prende cura della sua casa e dei suoi abitanti, loro con il loro lavoro si prendono cura di tutti noi.

 

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Zona Tortona: crisi o opportunità?

maggio 8, 2009 08.21 by Alberto

In passato erano molto evidenti la generale simpatia per questo o quel colore, per questa o quella forma, o ancora per un certo tipo di lavorazione; quest'anno invece è parso di assistere con maggior forza ad una moltitudine di direzioni, dove era molto comune la riproposizione di grandi classici, e più raramente la messa in scena di nuove idee, seppur poche ma ben articolate: questo il succo di quanto è emerso nella trasferta dello studio design Palazzetti in quel di zona Tortona, a Milano.
 
Palazzetti - Il caminetto Vladimir, presentato in collaborazione con l'Arch. SempriniTra le vie del quartiere, l'aria che si respirava era di un sapore multietnico, quasi di sfida, nel binomio che malinconicamente strizza l'occhio alla situazione economica mondiale: molti dei nomi che abitualmente sfoggiavano enormi spazi arredati, si sono presentati più sobriamente su aree poco riempite, ma proprio per questo, cariche di significato. Alcuni temerari hanno in modo eccezionale e sorprendente, riempito un'intero stand con uno o massimo due prodotti, frutto di convinzione nell'idea, e allo stesso tempo dimostrazione di sintesi di un concetto valido e studiato.
 
Uno dei fili conduttori che certamente ha accomunato molte delle installazioni, è stato quindi la mancanza di quella che negli anni scorsi era la tendenza monodirezionale, intesa come elemento comune a molti brand, per andare in realtà a spalmare lo sviluppo verso orizzonti di gusto e creatività molto eterogenei.
 
Ma cosa mancava veramente quest'anno? Beh, in effetti avremmo voluto vedere qualcosa di più sotto alcuni aspetti che finora sono sempre stati molto trascurati. Ad esempio, è mancata una maggiore sensibilità per i temi del riuso, del recupero, del riciclato, del sostenibile; concetti espressi in maniera troppo velata da alcuni produttori, se non miope da molti altri.
 
In questa bilancia indecisa tuttavia, si perde il significato dell'inflazionatissima parola "crisi", per lasciare il posto a dei valori, che possono essere quindi opportunità, cambiamento, svolta, ma non necessariamente novità: il passato è e rimane il filo conduttore per interpretare al meglio la validità delle nuove idee, in modo rivisitato, perfezionato, migliorato, o anche solo aggiornato.
 
Nell'ottica di questa visione generale, Palazzetti, presente in zona Tortona grazie alla collaborazione con Roberto Semprini (e direttamente al salone di Milano in quel di Savio Firmino) ribadisce in ambo in casi, attraverso libere interpretazioni estetiche dei prodotti, i temi del "cuore verde che scalda l'anima" e del "calore che piace alla natura", attraverso focolari dedicati, dall'alto contenuto tecnologico ma dal deciso orientamento ecocompatibile."

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Customer Service e fiducia, due principi concatenati

maggio 6, 2009 10.20 by AnnalisaG

Alla base dei rapporti commerciali tra Azienda e cliente, come confermato anche da specifici progetti di ricerca, c'è sicuramente la "FIDUCIA" e uno degli strumenti per poterla perseguire e raggiungere è sicuramente il Customer Service.

La concorrenza sfrenata dei mercati e il periodo di difficoltà economico – finanziaria, sicuramente portano maggiori difficoltà al business aziendale, ed è proprio in questa occasione che bisogna avere il coraggio e la lungimiranza per sorreggere e rafforzare il servizio al cliente, aumentando così la percezione di fiducia che i clienti hanno verso l'Azienda.

Cosa si può fare allora per fare in modo che i clienti si fidino di noi?

Sicuramente garantire che i servizi messi a loro disposizione siano efficienti e all'altezza delle aspettative attese, attraverso persone e mezzi che facciano la differenza. Certamente essere in grado di offrire "tanto", richiede un impegno di risorse importante per l'Azienda. Ma è anche evidente che, chi crede nel servizio al cliente, sa riconoscere l'importanza e i benefici che la fedeltà dei clienti può portare al business e al valore del marchio sul mercato.

Noi ci stiamo provando, tramite diversi canali che abbiamo aperto appositamente per il consumatore finale. Disponiamo infatti di un Numero Verde completamente gratuito dove le nostre brave e pazienti operatrici, forniscono informazioni di pre-vendita sui prodotti, informazioni commerciali sui prezzi, sulle promozioni e sui rivenditori di zona.
Abbiamo anche una hot-line rossa, con la quale forniamo invece un servizio di post-vendita dedicato a tutti i clienti che hanno preferito i nostri prodotti e necessitano di chiarimenti in merito all'installazione o all'utilizzo quotidiano degli stessi. 

Oltre a questi servizi telefonici abbiamo anche attivato il FORUM, implementando così i mezzi di comunicazione con la nostra Azienda, alimentati soprattutto dalla volontà di essere trasparenti, accogliendo anche le Vostre critiche e suggerimenti di cui cerchiamo di fare tesoro.

Ovviamente tra tutti questi servizi non ci siamo dimenticati dei nostri rivenditori, per i quali disponiamo di un front-office dedicato, al quale possono richiedere qualsiasi tipo di informazione, a supporto del loro importante ruolo commerciale nei confronti del consumatore finale.
Gli sforzi che facciamo per portare avanti questi importanti servizi sono molti, ma ci crediamo veramente ed è risaputo che quando si fa qualcosa in cui si crede, se ne sopporta meglio il peso. 

Speriamo di poter fare sempre di meglio e di riuscire a costruire con tutti i nostri clienti reali e potenziali, un rapporto di fiducia che duri nel tempo e che sia proficuo per tutti!!!


 

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