Siamo alla terza puntata (qui e qui le prime due puntate) e vogliamo questa volta approfondire la conoscenza dei componenti per "mandare in temperatura scorrevole" (curva climatica) il nostro sistema.
La volta precedente abbiamo visto che uno dei parametri principali che influiscono nel consumo di energia è la temperatura esterna. Abbiamo sottolineato inoltre l'importanza di gestire correttamente la quantità di calore da immettere nell'abitazione per mantenere il comfort.
Come si può osservare dal grafico sopra, la temperatura di mandata del circuito di riscaldamento "scorre" rispetto alla temperatura esterna e questo cambiamento viene impostato con una diversa curva a seconda della tipologia di distribuzione presente in casa. I componenti necessari per creare questo sistema sono i seguenti:
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| Termoregolatore |
Interfaccia utente |
Centralina |
Sonda |
Sonde |
Servo |
| |
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ambiente |
esterna |
impianto |
comando |
Il termoregolatore è il punto di raccolta ed elaborazione di tutte le informazioni, rappresenta il cuore del sistema. Tra i suoi compiti, deve gestire la curva climatica in base alle molteplici informazioni che riceve (sonda esterna, sonde impianto, centralina ambiente, andamento delle temperature nelle giornate precedenti, dati caratteristici dell’abitazione...) e quindi indicare al servocomando la corretta temperatura che deve mandare all'impianto.
L'interfaccia è la nostra tastiera e monitor di sistema. Ci permette di conoscere l'andamento del sistema (le temperature rilevate dalle varie sonde, il database di informazioni immesse e create...). Possiamo modificare i parametri di funzionamento per meglio adattarli alle nostre esigenze (orari e regimi di funzionamento, temperatura dell'acqua sanitaria, impostazioni antigelo, periodi di vacanza...).
La centralina ambiente rileva la temperatura in un locale di riferimento all'interno dell'abitazione e attraverso la manopola trasmettiamo al termoregolatore la nostra richiesta di calore. Con questi dati il termoregolatore calcola la distanza per raggiungere la soglia di comfort desiderata e trasmette la velocità (leggi: maggiore o minore temperatura di mandata) al servocomando per raggiungerla.
La sonda esterna, che va posizionata su una parete esposta a nord, invia al termoregolatore l'andamento del nostro inverno.
Le sonde impianto sono i recettori di informazioni sparsi nel nostro sistema e trasmettono al termoregolatore le varie temperature rilevate (varie sonde a diverse altezze sull'accumulo energetico, sonde di mandata dell'impianto, sonda dei pannelli solari...).
Con il termine servocomando intendo i vari organi idraulici (circolatori, miscelatrici...) che, ricevuto l'impulso, provvedono ad inviare la temperatura corretta all'impianto.
Ho cercato di dare una breve spiegazione, attraverso i principali componenti, di un argomento in realtà molto complesso.
La "termoregolazione" oltre che controllare le condizioni climatiche o ambientali e la loro conseguente interazione con il sistema di riscaldamento, può gestire anche, a seconda dei casi, il processo di combustione, il numero di accensioni dei generatori, il processo di stratificazione all'interno degli accumuli e l'integrazione delle varie fonti di calore.
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