Rimettersi in gioco

marzo 30, 2010 14.41 by Maculitico

Salve a tutti,
questa è la prima volta in vita mia che scrivo in un blog e devo dire che, per una persona riservata e timida come me, tutto ciò risulta essere molto difficile.

Diverse persone leggeranno questo articolo aspettandosi magari chissà quali argomenti o discussioni, ma per ora dovrò disilludervi, in realtà non tratterò temi importanti perché non credo di essere ancora pronto a sostenerli e a condividerli; questo non per cattiveria, ma solo perché rompere il ghiaccio non è mai così facile all’inizio.

Scelgo quindi di raccontare alcuni avvenimenti dell'ultimo periodo della mia vita lavorativa, specchio tra l'altro di una situazione attuale che interessa molte persone che, come me, hanno visto da vicino lo spettro della cassa integrazione.

Infatti possiamo dire che la brusca discesa dell'economia, da un anno a questa parte, ha avuto delle ripercussioni non da poco su tutto il mercato mondiale, dalla Russia all'America e dal contadino al libero professionista. L'economia lega tutti a tutti, e nessuno può risultare inattaccabile da ciò che è accaduto e sta accadendo. Le persone hanno smesso di comprare alcuni beni non essenziali, diverse aziende di settore non hanno venduto, molti terzisti legati a queste hanno chiuso in quanto direttamente dipendenti dal sistema; conseguentemente le aziende mettono in cassa integrazione i propri lavoratori... E’ tutto concatenato!

Ringrazio il cielo per non essere mai stato tra queste persone che, con un mutuo alle spalle e dei figli da crescere, si sono trovate a casa dall'oggi al domani con il salario ridotto fino a data da destinarsi; nel'’azienda in cui ho lavorato nel 2008 queste persone le conoscevo tutte personalmente...

Io sono un progettista, lo sono diventato col tempo e l'esperienza, e sappiamo che chi lavora negli uffici non è mai tra i primi a dover soccombere in questi casi, ma gli ultimi diciotto mesi hanno messo a dura prova molte grosse realtà aziendali.

Approdare qui in Palazzetti, realtà solida e radicata nel territorio, mi ha fatto conoscere un modo di vedere "l'azienda" diverso da quello a cui ero abituato: l'accoglienza, l'inserimento, il meccanismo frenetico che fa battere forte il cuore di questa ditta e che ti ingloba velocemente, mi hanno dato una nuova carica per rimettermi in gioco e per dimostrare quanto valgo.

Infatti l'opportunità che mi è stata proposta in quel periodo di grossa crisi l'ho accettata come una sfida a migliorare me stesso; un treno che non sarebbe passato di nuovo.

Sono già passati diversi mesi da allora e l'entusiasmo iniziale è rimasto inalterato, grazie anche a tutti i miei colleghi che sono diventati per me anche amici con i quali condividere le mie giornate.

 

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Concorso "Riscaldati di energia"!

marzo 22, 2010 10.18 by PuRe

Dal 23 al 27 marzo 2010, vieni a trovarci a MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT (Fiera Milano RHO): riceverai una cartolina che ti permetterà di vincere uno splendido viaggio per due persone a Mauritius. Compilala in tutte le sue parti e imbucala nell’urna che troverai nel nostro stand (PAD 4 – STAND L11 M02).

Il 9 aprile verrà estratto il nominativo del vincitore che potrà godersi il caldo e il sole di Mauritius, per un’incantevole RICARICA DI ENERGIA!

Per vedere il regolamento completo, clicca qui

Vinci un viaggio a Mauritius con Choro by Palazzetti
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Modulo TOP di Choro nel percorso Efficienza&Innovazione

marzo 22, 2010 09.25 by PuRe

Dal 23 al 27 marzo 2010 Mostra Convegno Expocomfort sarà vetrina internazionale dell'eccellenza tecnologica al servizio della qualità di vita.

Innovazione, comfort, attenzione alle tematiche dell’efficienza e del risparmio energetico saranno al centro delle 4 aree tematiche di MCE:

  • Caldo 
  • Freddo 
  • Acqua 
  • Energia

All’interno della Mostra, è stato creato il Percorso Efficienza & Innovazione: un vero e proprio percorso che raccoglie i prodotti e i sistemi selezionati dal Comitato Scientifico Next Energy.

Tra i nostri prodotti, abbiamo scelto il MODULO TOP di Choro come massima espressione dell’evoluta tecnologia raggiunta dai sistemi integrati multi energia e la commissione esaminatrice l’ha accettato tra i prodotti che rappresentano l’Efficienza e l’Innovazione nel nostro settore.
 
In Fiera, una speciale segnaletica, guide, indicazioni su catalogo e piantine guideranno il visitatore in un percorso trasversale nella scoperta di quanto di più nuovo e performante c'è sul mercato. Un percorso interattivo che permetterà di avvicinarsi ai temi "caldi" del risparmio energetico in modo concreto, per "toccare con mano" prodotti, sistemi e soluzioni capaci di massimizzare l'efficienza energetica di un edificio.

Modulo TOP by Choro partecipa all'evento "Verso la Classe A" Ma non solo! Il Comitato Scientifico ha scelto il MODULO TOP anche per la partecipazione all’evento "Verso la Classe A":

un’area espositiva di 500 mq all’interno del PAD. 24, completamente dedicata ai prodotti di eccellenza!

Vi aspettiamo in fiera, per farvi conoscere MODULO TOP  e le altre innovazioni della gamma Palazzetti!

 

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LOS ANGELES: un nuovo nato a Progetto Fuoco

marzo 19, 2010 10.53 by Vito

Quando mi proposero di elaborare delle idee per rivestire il nuovo monoblocco 3D, restai entusiasta: non solo un nuovo particolarissimo focolare su cui lavorare, ma anche la vetrina di prim’ordine che è progetto fuoco 2010: una mescola che ha reso la sfida veramente accattivante.

I primi input su cui muovermi sono arrivati dalla forma “a tutta vista” del focolare:  vetro ceramico diritto ai due lati, in contrapposizione col vetro frontale che risulta leggermente curvo. E’ un accorgimento che alla vista lo distingue immediatamente da altri prodotti, e che proprio per questa ragione ne rappresenta un’evoluzione, una miglioria nell’impatto visivo, che abbandona quello stereotipo che è il “muro con focolare inglobato, 3 facce diritte, in una parete tra soggiorno e cucina”… diciamo che siamo anche un po’ stufi di vedere periodicamente tra le tante pubblicazioni e riviste, quelle foto di ambientazioni oramai inflazionate.

Palazzetti - Il rivestimento Los Angeles al Progetto Fuoco 2010

Di secondo acchito la scelta della forma del rivestimento, che non poteva essere che un incasso totale, così da esaltare fino in fondo le proprietà del focolare e porlo come reale protagonista del soggiorno. Tanti disegni ed evoluzioni hanno attraversato poi la mia scrivania, passando dalla fidata matita alla precisione del mouse. In queste decine di pagine, tra scarabocchi, schizzi e modelli più sviluppati, è stato un piacere navigare nelle tante possibilità di rivestimento che comunque saranno possibili per chi vorrà il rivestimento nella versione personalizzata.

Palazzetti - Il rivestimento Los Angeles al Progetto Fuoco 2010Soffermandomi comunque ulteriormente sul Los Angeles, e pensandolo appunto come dominatore del soggiorno, la scelta di completare il tutto con le panche è stata immediata. Ma è proprio a questo punto che, se vogliamo, è sopraggiunta l’idea caratterizzante del prodotto: l’effetto di sospensione data dalla parte centrale, che con un semplice artifizio risulta elevata da terra e sollevata rispetto alle stesse panche, quasi a librarsi nell’aria insieme alla danza del fuoco.

E allora arriviamo all’ultimo tema che rappresenta il completamento del prodotto: la scelta del materiale. Questa forse è stata la parte più facile perché avevamo ben in mente il successo già riscontrato con altri prodotti, di fatto quindi la quarzitè Wengè, unita al marmo bianco Mediterraneo, è stata una scelta praticamente obbligata: la naturale empatia dei materiali, sia in termini di contrasto colore che di finitura della superficie, aiutano e rafforzano ancor di più l’effetto sospensivo della parte centrale.

Spero Vi piaccia!

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Festa del papà?

marzo 17, 2010 12.53 by dundi

Ho sempre riflettuto sull'importanza, nella vita, di poter pronunciare la parola papà.

Troppo presto ho dovuto dimenticare il significato di questo, la mancanza che avrebbe accompagnato tutta la mia vita.

Ricordo che quando ero piccola mi vergognavo di non avere un papà, in fondo tutti lo avevano e io per questo mi sentivo diversa dagli altri, una persona incompleta.

Me ne sono resa conto già il primo giorno di scuola, la prima elementare, quando la maestra ha raccolto tutti i miei compagni di scuola attorno a me per consolarmi di quella perdita, proprio quel giorno. E io, inconsapevolmente, credo di aver pensato: "caro papà, perché mi hai fatto questo? cosa mai potevo aver fatto a sei anni per sentirmi tanto diversa?".

E mi sentivo diversa ad ogni festa del papà quando tutti preparavano il regaletto da portare a casa.

Io non lo facevo non aveva tanto senso.

Oggi che sono cresciuta  sento ancora tanto questa mancanza, e penso a come sono fortunati tutti quelli che possono pronunciare questa parola, che ha un valore altrettanto grande di mamma.
Poco tempo fa mi è capitato di vedere un video dove c'era lui e per la prima volta dopo 30 anni non ho più immaginato come fosse il mio papà. La prima cosa che ho pensato quando l'ho visto è stato "beh non era così alto come me l'ero immaginata".

Tra pochi giorni è la festa del papà, vorrei avere più ricordi, più immagini nella mente e non immaginazioni, vorrei poter raccontare qualcosa di buffo su di lui, ma posso dirvi una cosa: lui si chiamava Valerio e oggi avrebbe 75 anni.

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Relax?... No, grazie!!!

marzo 12, 2010 09.43 by Sirtomaia

La Domanda più frequente che mi viene posta dai miei amici è questa:

"Dimmi la verità, ma c’è qualcuno che telefona al Numero Verde?"

A queste parole strabuzzo gli occhi ed un ghigno beffardo si trasforma in una sonora risata molto più eloquente di qualsiasi altra parola.

Ritmi più che serrati, richieste sempre diverse, a volte bizzarre, più o meno complicate da gestire, concentrazione sempre al top ed efficienza al 100%... Ingredienti che a volte possono creare una miscela "letale".

Si... ok... Lo ammetto: ci sono stati dei momenti in cui mi sono trovata un po' in difficoltà anche se ho cercato di camuffarlo.

Non è semplice parlare otto ore di fila con decine e decine di persone che chiedono di tutto e di più... ma quanto è bello e gratificante sentirsi dire "GRAZIE", quella parolina magica che tanto si insegna ai bambini e che gli adulti spesso dimenticano.

Sapere di essere una delle voci che rappresentano l'azienda è a dir poco entusiasmante e poter comunicare con le persone è costantemente uno stimolo.
Sembra paradossale ma dalle telefonate più complesse e meno piacevoli si ricava sempre qualcosa di utile anche per la vita fuori ufficio: maggiore autocontrollo, diplomazia di ferro e pazienza certosina.

A volte le giornate sono così intense che la notte, invece di sognare romantiche passeggiate e viaggi ai tropici con il mio "lui", sogno la schermata del computer che riproduce l'elenco dei Centri Assistenza Tecnica, oppure la cuffietta, ormai inseparabile compagna d'avventura, che diventa un simpatico cerchietto di strass da sfoggiare la sera.

Si dice che quando si è innamorati il volto dell'amato debba essere l'ultimo pensiero prima di addormentarsi ed il primo quando ci si sveglia... beh... sperando che il diretto interessato non legga mai questo blog, mi è anche capitato di addormentarmi pensando: "Chissà se oggi il tecnico è andato da quel signore di Genova?" e di svegliarmi sospirando: "Chissà se è pronto il motoriduttore per la signora di Messina?"...

Alcuni giorni fa ho avuto l'opportunità di partecipare alla Fiera "Progetto Fuoco" di Verona.

E’ stata un’esperienza davvero interessante soprattutto perché, adesso, molte voci per me hanno un volto: persone con cui ho parlato spesso e solo telefonicamente si sono materializzate ed ora posso associarne i tratti del viso.

Finalmente un contatto "reale" !!!

Inorgoglita da uno spettacolare stand che, sia per forma che per contenuti, costituiva un micromondo a sé stante all'interno del quartiere fieristico, ho trascorso due giornate intense e piacevoli, immersa tra la folla variegata ed in compagnia di colleghi che ho avuto modo di conoscere sotto un punto di vista completamente diverso dall'ambito lavorativo.

Una nota stonata?

La cocciutaggine tipicamente femminile nella scelta delle scarpe che ha ignorato la consapevolezza di dover stare in piedi dalla mattina alla sera: decolté dal tacco sufficientemente alto da devastare i piedi atrofizzandone le dita...

Speranze: Partecipare a moltissime altre edizioni il che significa poter lavorare ancora per questa azienda che mi ha dato la possibilità di vivere l'avventura della fiera e del Numero Verde... e la cosa, confesso, mi piacerebbe davvero molto.

Buoni propositi: Mettere in "valigia" tanto impegno ed altrettanto entusiasmo come ho fatto finora e... un bel paio di BALLERINE!!!!!!!!!!!!!

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24 anni, stagista

marzo 9, 2010 09.56 by Tobia

Quando mi è stato proposto di scrivere la mia esperienza su questo blog ho pensato:

"wow, compiti per casa? :P ..e adesso che scrivo?? Beh, potrei incominciare con il presentarmi per esempio.. ".

Mi chiamo Tobia, mi sono laureato in economia e commercio a luglio 2009; allora sicuro di non voler continuare a studiare, ho incominciato a preparare i Curriculum Vitae per le aziende che più mi interessavano, fiducioso nel poter presentarmi non solo grazie ad una lettera ma anche di persona...
solo che... non so se ultimamente avete fatto un giro "nel mercato del Lavoro"... no?? bè non Vi siete persi niente!

I primi mesi di ricerca sono stati poco fruttiferi e anche abbastanza demoralizzanti, fortunatamente in seguito mi si sono aperte diverse porte tra le quali la possibilità di fare un'esperienza in questa azienda.

Dopo 2 colloqui mi è stato offerto di svolgere uno stage nell'ufficio acquisti... Ho accettato subito questo incarico nonostante conoscessi solo teoricamente il lavoro che sarei andato a fare. Anzi, a dire il vero, ero anche poco fiducioso essendo venuto a conoscenza di esperienze di alcuni miei coetanei che vengono "sfruttati" per lavori che non contribuiscono ad accrescere il proprio bagaglio personale...

Sono stato accolto dal mio tutor e dai miei colleghi con la massima disponibilità e pazienza (e sottolineo pazienza perchè circa ogni 5 minuti mi giro per chiedere un'informazione, un consiglio); questi 4 mesi mi hanno permesso di crescere sia dal punto di vista umano che professionale, ho imparato a conoscere i vari organi che compongono un'azienda le loro funzioni ma soprattutto ho imparato a conoscere i prodotti, i frutti degli sforzi congiunti di tutti coloro che collaborano nella grande famiglia Palazzetti...

In questo ufficio, ogni giorno, tra solleciti, ordini, analisi dei costi e campionature di prodotti nuovi, ho imparato a non sottovalutare nessun bene componente dei nostri prodotti: dalla carpenteria leggera ai componenti elettronici, dalla ghisa ai marmi... ora non guardo più una stufa o un caminetto solo dal punto di vista estetico ma con un occhio diverso...

Giovedì scorso (25/02/2010) ho partecipato alla fiera "Progetto Fuoco" che conoscete tutti Voi lettori, e non ho potuto fare a meno di notare le evidenti DIFFERENZE dei prodotti commercializzati dai nostri concorrenti...  sono rimasto piacevolmente sorpreso della Qualità che riconosce il nostro marchio e l'attenzione che viene dedicata ai minimi particolari, sia dal punto di vista estetico che funzionale...

Ringrazio dunque chi mi ha dato la possibilità di svolgere questa esperienza, tutti i colleghi che mi trasmettono quotidianamente il loro "know how" e...

mia mamma, la mia cara mamma che m'ha fatto tanto bello... Wink

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Progetto Fuoco 2010: Istanti da dietro le quinte

marzo 8, 2010 10.08 by Alberto

Ore 6 | 29
La macchina organizzativa è già nel vivo del suo funzionamento, tra poco si entra in gioco.
Il viaggio che ti accompagna a Verona è con amici che da sempre sai essere qui in azienda, ma coi quali non hai mai avuto l'occasione di scambiare quattro chiacchiere "fuori dal contesto", ed è piacevole riscoprire dietro le porte di ogni angolo dell'azienda, viva passione ed entusiasmo.

Ore 9 | 03
Abbandoni le valigie insieme a quelle dei colleghi, in mezzo a una pila interminabile fatta di bagagli, cappotti, cataloghi, documenti, attrezzi... inspiegabilmente si riesce a far stare tutto. L'unione fa la forza, in una battaglia che sembra proprio cominciare dalla trincea.

Ore 12 | 51
Ritmo incalzante, clienti in attesa, voci diverse da ogni direzione e una chiamata al telefono, non c'è tempo per rispondere. Sembra un interminabile caos, ma allo stesso tempo... controllato, immerso in una scena che si ripete in ogni angolo dello stand. Per un attimo incroci lo sguardo di una sconosciuta, estasiata di fronte al fuoco acceso, il tempo si ferma come per farti apprezzare e cogliere quel surreale punto di assoluta tranquillità contrapposto alla circostante frenesia.

Palazzetti al Progetto Fuoco 2010

Ore 14 | 02
Accompagni un visitatore da una zona all'altra dello stand, pochi passi essenziali per pensare ed imbastire l'argomento. Incroci lei, una di noi, china a porgere un omaggio ad un giovane visitatore, che dall'alto dei suoi 70 cm scarsi, sorride e guarda la sua mamma. Sicurezza.

Ore 16 | 33
Fame e stanchezza si fanno sentire, tra gli odori di cottura e il profumo dei corbezzoli al centro dello stand. Arriva un'altra forte stretta di mano da parte di una giovane coppia. Educatissimi, ringraziano per la disponibilità e si scusano di aver "rubato" 20 minuti del tuo tempo. Soddisfazione.

Palazzetti al Progetto Fuoco 2010

Ore 17 | 50
Una voce nel padiglione avvisa i clienti dell'imminente chiusura. Ancora pochi istanti di un'irreale giornata trascorsa veloce, e interrotta qua e là nei suoi fermo-immagine. Poco dopo siamo tutti lì nell'operosa azione di sistemare per il giorno dopo, quando arriva l'ultimo cliente, quello dei 20 minuti oltre il limite, a spremere l'inesauribile pazienza di lui, trasformato al momento in ufficio ricambi barra lamentele barra assorbimento imprecazioni varie. Esilarante scoprire che alla fine il cliente confuso parlava di un prodotto della concorrenza.

Ore 19 | 30
Sogni le gambe orizzontali, musica col tuo brano preferito, la danza dell'acqua calda a rivoli lungo le spalle, o anche solo un po' di silenzio. Ma prima di tutto, cena in compagnia. E riscopri i compagni di viaggio al di fuori dei panni lavorativi: tolta la toga, la battuta è continua; fuori dai ruoli uno spasso.

Mi hanno chiesto di dirvi cosa c'era in fiera.
Gente, domande, tendenze, innovazioni, curiosità, impegno, parole, silenzi, quiete, movimento, tecnologia, natura, e una fiamma pronta a vibrare.
C'eravamo NOI.

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Progetto Fuoco 2010: prima emozione

marzo 3, 2010 10.53 by Ali

Vedere i pensieri, le idee, realizzarsi scalda il cuore.
Collaborare ad un progetto una grande opportunità.
Portarlo a termine con buoni risultati è il massimo!

Progetto Fuoco 2010: vista panoramica dello stand Palazzetti

Far parte, anche se per poco, di una grande azienda ed affacciarsi finalmente nel mondo vero è un salto che non vedevo l'ora di affrontare.
È grande la gioia che provo ad aver partecipato ad un evento così importante come Progetto Fuoco. I tre giorni passati a Verona sono stati veramente significativi per apprendere una delle tante sfaccettature dell'Ufficio Design in cui ho la fortuna di lavorare!

É stato emozionate vivere i disegni.

Progetto Fuoco 2010 - Lo stand Palazzetti comincia a prendere forma   Progetto Fuoco 2010 - Lo stand Palazzetti comincia a prendere forma

Sulla carta sembra ancora tutta una folle fantasia! Poi pian piano crei le sagome dei tuoi pensieri dando forma alle fondamenta delle fantasie cartacee, che le tue mani hanno disegnato così tante volte che ormai sono un pezzo di te.
Ammirare infine l'opera realizzata... toglie il fiato ed entri in modalità euforia per le due ore successive! Molto infantile ma purtroppo vero!

Vivere tra i muri concreti del progetto è stato il massimo.
Saper di aver contribuito ancora di più.
Prima fiera a cui partecipo... e col cuore spero non sia l'ultima.

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