Contiuiamo il percorso iniziato QUI, dove abbiamo parlato di del funzionamento del collettore solare termico. Oggi ci concentriamo invece sui fattori che determinano la scelta di un sistema solare.
Nella scelta di un sistema solare ci sono diversi fattori da prendere in esame e a seconda dei casi hanno più o meno peso nella scelta.
Direi che il parametro più importante è sicuramente quello dei consumi di acqua calda. Nel caso della sola produzione di ACS bisogna prendere in considerazione il numero di componenti familiari e la contemporaneità di utilizzo.
A titolo di esempio si considera che il consumo medio giornaliero di ACS per una persona sia di 50 litri.
Fare con efficacia integrazione al riscaldamento dipende direttamente dal fabbisogno di calore dell'edificio e dalla quota di copertura solare desiderata. Bisogna sottolineare però che l'integrazione ha un senso solamente quando il riscaldamento è effettuato con impianti in bassa temperatura (pavimento, parete,soffitto...) e in una casa a basso consumo energetico.
Personalmente non sono promotore dei sistemi a circolazione naturale sia per questioni estetiche ma soprattutto per questioni energetiche. Si installa un sistema per produrre calore nella zona più fredda della casa, l'esterno!!
D'altra parte se l'utilizzo dell'abitazione è saltuario o le condizioni climatiche sono estremamente favorevoli hanno senso anche gli impianti a circolazione naturale.
Nei sistemi forzati và considerata la disponibilità di spazio per posizionare l'accumulo e quindi un locale tecnico dedicato. I collettori vanno installati preferibilmente a Sud, e con installazioni ad est o ovest si dovranno applicare dei fattori di correzione per capire di quanto aumentare la superficie captante. Scelta non marginale, è anche quella estetica, visto che l'installazione può avvenire incassata nel tetto, sopra il tetto esistente, su un lastrico solare o in giardino (in alcune zone di Italia è proibito installare pannelli a circolazione naturale - con serbatoio in vista sul tetto - per l'alto impatto estetico).
Esistono varie tipologie di pannelli ma fondamentalmente si parla di pannelli piani e pannelli a tubi. Ogni costruttore, con una serie di argomentazioni più o meno efficaci spinge in direzione del proprio prodotto. Vedremo nel prossimo articolo come riuscire a identificare le migliori prestazioni di ogni pannello. Consiglio però di non fermarsi unicamente ai dati tecnici ma valutare anche le caratteristiche costruttive (guarnizioni, telaio, vetro, sistemi anticondensa...), considerato che i collettori subiscono elevati stress termici e sono soggetti ad intemperie. Non sono rari i casi di pannelli con buone prestazioni sulla carta ma poco durevoli o inefficaci una volta messi in esercizio.
Alla prossima puntata.
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