Vota per TX Active, protagonista a "Italia degli Innovatori"

giugno 27, 2010 13.54 by PuRe

TX Active è stato selezionato per "Italia degli Innovatori", la mostra dedicata all’innovazione e alle eccellenze tecnologiche italiane che sarà allestita presso il Padilgione italiano all’Expo di Shanghai dal 24 luglio al 7 agosto 2010.

Le innovazioni prese in considerazione (265 su 454 candidature) riguardano innovazione per la città (negli aspetti di costruzione, gestione, organizzazione, conservazione e sviluppo) e innovazioni per i cittadini e per la qualità della vita.

Sul sito http://www.italianvalley.it vengono presentate tutte le 265 innovazioni selezionate dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione. E' possibile votare le innovazioni e contribuire così a decretare la migliore in assoluto.

Il 2 agosto, poi, a Shanghai (al termine della Mostra) è previsto un seminario dal titolo "Italia degli Innovatori incontra la Cina" con l’intervento del Ministro Renato Brunetta e la partecipazione di autorità cinesi. Nell’occasione verrà premiata l’innovazione vincitrice del concorso on-line.

Partecipa anche tu e vota TX Active!!! È facile!

  • 1) Collegati dal PC a questo link
  • 2) Seleziona con il mouse la stella più a destra nella pagina, per incrementare il punteggio di TX Active.

 

Vota TX Active
Del.icio.usDigg It!TechnoratiDZone It!GoogleFacebookOkNotizieSegnalo

Correntemente valutato 4.3 da 6 utenti

  • Currently 4,333333/5 Stars.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
                    Questo articolo è stato letto 295 volte.

Grande festa in azienda per il IV FAMILY DAY

giugno 21, 2010 16.32 by PuRe

Musica, animazioni, giochi, una golosa gara di torte, un’avvincente battaglia a pistole ad acqua e una succulenta mega grigliata per tutti: queste le parole chiave del IV Family Day Palazzetti!

Organizzato, per la prima volta, nello stabilimento di Porcia, ha riunito noi dipendenti (provenienti da tutte le sedi produttive) e le nostre famiglie in una festa spensierata ed informale che ha avuto il favore di uno splendido e caldo sole.

Un’efficiente organizzazione ha movimentato gli spazi per ottenere una grande sala da pranzo fresca e addobbata con le grafiche che contraddistinguono la nostra comunicazione; i colleghi più esperti nella cottura hanno dato vita ai numerosi barbecue, accesi per la realizzazione del pranzo; volenterosi collaboratori si sono impegnati nella preparazione dei contorni, della frutta, dei gelati e tutto quanto potesse servire ad accompagnare la grigliata; instancabili “spinatori” di bibite fresche hanno placato la nostra sete; i bambini più grandi hanno aiutato ad apparecchiare i tavoli e poi a servire i piatti pronti: una grande festa in famiglia, insomma, dove chi ha potuto, ha dato una mano e tutti si sono goduti il piacere di stare insieme.

Come aperitivo, porchetta, salame, formaggio e... la visita agli stabilimenti produttivi: per far scoprire alle nostre famiglie la realtà industriale che sta dietro al grande cancello di via Roveredo.

La gara di torte, novità di questa edizione, ci ha lasciati tutti ingolositi a guardare la giuria (composta da Cristiano, Simone, Francesca, Guido e Francesco) che assaggiava i dolci tipici della tradizione di ogni famiglia... ma poi tutti siamo riusciti a conquistarci un pezzettino di dolcezza come accompagnamento al caffè!  Ecco i vincitori:

  • 1° premio: Eleonora – che ha vinto la splendida bicicletta Giardinetta
  • 2° premio: Francesco – che ha potuto abbellire la sua casa grazie a due esclusivi vasi dell’oggettistica di “Palazzetti per te”
  • 3° premio: Sobdra – che ha conquistato il nostro libro “Gusto acceso – I segreti della cottura e legna

Dopo il pranzo, Minnie, accompagnata da due animatori, ha intrattenuto i più piccoli in giochi e danze, mentre i più grandi si godevano la musica chiacchierando in relax.
E la macchina organizzativa, rodata da questi 4 anni di Family Day, sta già pensando alle novità da introdurre nell’edizione 2011!

Family Day 2010 Family Day 2010
Family Day 2010 Family Day 2010
Family Day 2010 Family Day 2010
Family Day 2010 Family Day 2010

     
Del.icio.usDigg It!TechnoratiDZone It!GoogleFacebookOkNotizieSegnalo

Correntemente valutato 3.8 da 13 utenti

  • Currently 3,846154/5 Stars.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
                    Questo articolo è stato letto 369 volte.

Concorso "30.000 € per Te": i vincitori

giugno 15, 2010 20.07 by PuRe
Grande concorso 30.000 EURO PER TE!
 

Dal 1 febbraio al 15 aprile tutti quelli che acquistavano un caminetto o una stufa Palazzetti avevano la possibilità di partecipare al Grande Concorso “30.000 € per te”: inviandoci la cartolina di adesione (debitamente compilata e con la prova d’acquisto), partecipavano all’estrazione di un buono acquisto da 30.000 € o tanti altri da 5.000 €, da spendere liberamente in ogni punto vendita Palazzetti che aderisce all'iniziativa.

Ad estrazione avvenuta, ecco i nomi fortunati vincitori!

1° ESTRATTO – 1 BUONO D’ACQUISTO DEL VALORE DI 30.000 €

  • LUCA MIAN (UD)

DAL 2° ALL’11° ESTRATTO - 10 BUONI D’ACQUISTO DEL VALORE DI 5.000 € CAD.

  • ANDREA LORO (PN)
  • WILMA TERRENI (PI)
  • EMILIO TUCCILLO (MS)
  • BRUNO MIO BERTOLO (PN)
  • MICHELANGELO PEGORARO (AG)
  • ALFONSO BALDASSARRE (PE)
  • DANIELE SMIROLDO (ME)
  • FLAVIO BALDO (PN)
  • MICHELANGELO PEGORARO (AG)
  • FABIO SMIROLDO (ME)

Tutti i vincitori sono stati avvisati telefonicamente e in questi giorni stanno ricevendo le raccomandate che formalizzano la vincita.

Clicca qui per conoscere i rivenditori che hanno aderito all'iniziativa e presso i quali è possibile spendere i buoni d’acquisto

 

Del.icio.usDigg It!TechnoratiDZone It!GoogleFacebookOkNotizieSegnalo

Correntemente valutato 4.0 da 5 utenti

  • Currently 4/5 Stars.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
                    Questo articolo è stato letto 403 volte.
Tags: ,
Categorie: Azienda
Azioni: E-mail | Permalink | Commenti (0) | RSS CommentiRSS Commenti

Il sistema CHORO al servizio di una struttura alberghiera

giugno 10, 2010 11.38 by ScAn
LA facciata principale dell'Hotel Rosa Antico

L’hotel "Rosa Antico" è una antica villa del 1500 appartenuta ad un principe spagnolo successivamente trasformata in uno splendido albergo, caratterizzato dall'ampio uso di pietra leccese sia sulla facciata che negli interni.

L'albergo è situato alle porte di Otranto (LE), la città più ad Oriente d'Italia che rappresenta quel meraviglioso luogo che è il Salento.

La struttura è composta oltre alle parti comuni da 25 camere, due suite e tre appartamenti ed il sistema di riscaldamento esistente era caratterizzato da una caldaia a gas gpl, una pompa di calore e da un sistema solare di 10 pannelli collegato ad un accumulo di 2000 litri che, per la tipologia di installazione usata e la bassa qualità dei prodotti penalizzava fortemente l'apporto energetico del sole, rendendolo in pratica nullo e chiamando continuamente a ripetute e dispendiose accensioni la caldaia a gas.

Nel 2009 si è deciso di riqualificare l'impianto termico, ripensando completamente la centrale termica, con lo scopo di ridurre gli alti costi di gestione che impedivano di fatto di utilizzare l'albergo nella bassa-media stagione.

La ditta installatrice Coletta soddisfatta del lavoro svolto in centrale termicaLa collaborazione con i nostri partner, dalla riconosciuta ottima competenza e disponibilità, a partire dalla ditta "Coletta Climambiente"  di Racale (LE) per l'installazione e l'Ing. Papa per la progettazione, ci ha dato la possibilità di partecipare alla realizzazione del nuovo impianto.

La divisione sistemi Choro di Palazzetti ha fornito, in prima battuta, un sistema solare di 10 pannelli solari serie WKS da affiancare al vecchio impianto solare esistente, di accumuli inerziali per un totale di 2.000 litri e di una caldaia a pellet modello Regina da 30 Kw per compensare i picchi di consumo.

Talmente clamorosa è stata l'efficienza del nuovo sistema solare che la proprietà ha deciso di sostituire anche il vecchio sistema con ulteriori dieci pannelli WKS. Per ottimizzare i costi di gestione il sistema prevede di sfruttare al massimo l'energia solare accumulata attraverso un preciso controllo delle temperature nei vari accumuli e garantendo la corretta stratificazione degli stessi.

I venti collettori solari WKS installati sul lastrico solareAlla caldaia a pellet è delegato il compito di intervenire per coprire i picchi di consumo quando l'energia solare non è sufficiente a garantire il comfort termico. Il risultato finale misurato nella prima stagione invernale ha permesso di verificare costi del riscaldamento che sono diminuiti del 60% rispetto all'anno precedente.

Enfatizzando il nuovo sistema diremo che l'impianto, in alcune settimane invernali in cui c’è stato un buon irraggiamento solare, è stato in grado di portare il costo per l'energia termica dai 2.000 € settimanali di Gpl ai 15 € giornalieri (circa 110 € settimanali) per il pellet consumato dalla caldaia preposta ad integrare l'energia fornita dal sole.

Parte della centrale termica con in evidenza la caldaia a pellet modello PE L'intero sistema è gestito e controllato automaticamente con una serie di sensori (uno per stanza) e di dispositivi che permettono al programma PLC di percepire istantaneamente i carichi energetici e le presenze nelle varie parti della struttura adeguando la potenza termica necessaria al fabbisogno.

L'ottima riuscita del nuovo impianto termico è stata anche occasione per svolgere due convegni tecnici diretti a progettisti ed installatori, svolti all'interno della struttura stessa, che hanno avuto come momento clou, oltre alla visita anche la spiegazione del nuovo sistema di riscaldamento Choro.

Possiamo quindi affermare che l'obiettivo iniziale, richiesto dai proprietari dell'albergo è stato pienamente raggiunto. L'Hotel Rosa Antico rappresenta un caso concreto di riqualificazione energetica in cui si è realizzato un impianto importante, esempio di corretto utilizzo delle fonti rinnovabili e, come nella mission del gruppo Palazzetti, di responsabilità ambientale.

Un momento del convegno con il nostro relatore Marco Argentin
Del.icio.usDigg It!TechnoratiDZone It!GoogleFacebookOkNotizieSegnalo

Correntemente valutato 4.6 da 10 utenti

  • Currently 4,599999/5 Stars.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
                    Questo articolo è stato letto 469 volte.

Una piastra tra le mani

giugno 3, 2010 10.32 by Maculitico

Avete appena portato la vostra compagna a fare shopping al centro commerciale: siete stanchi, stufi di sostare davanti ogni vetrina ma comunque, ad una qualsiasi richiesta della vostra lei, voi le dite sempre di si...

Ora siete seduti in una panchina, accanto ad un bambino isterico col proprio nonno, e fissate con sguardo attonito l'oggetto che avete in mano: si tratta di una piastra per lisciare i capelli, costata un occhio della testa; voi sapreste esattamente che fine fargli fare, ma una domanda vi nasce spontanea in testa: com'è stato progettato e realizzato quest'oggetto?

Noi veniamo in contatto con migliaia di oggetti ogni giorno, ma non ci chiediamo mai chi li ha ideati e come sono stati realizzati, al massimo vediamo la provenienza che si solito è "Made in China".

Il progettista è una figura lavorativa a mio avviso molto varia e il "progettista prodotto", ad esempio, ne è una branca. Partiamo dal presupposto che per produrre un oggetto c'è tutta una serie di persone che lavora, ognuna per ciò che le compete, e il progettista fa parte di questo ingranaggio.

Mettiamo a fuoco come il progettista fa nascere un nuovo prodotto.

E' vero che l'Italia è un paese di inventori, ma diciamo che la grande distribuzione (quella industriale) guarda di più all'esigenza del cliente, a ciò che più di altro potrebbe servirgli per migliorare la qualità della propria vita.

Questo compito di solito è affidato agli uffici commerciali che, in base alle loro ricerche effettuate sul territorio, delineano un possibile prodotto da inserire nella gamma che già l'azienda possiede. Ad esempio: la piastra per capelli prodotta dalla "Lascia che lisci S.p.A." è innovativa rispetto a quelle che già vengono prodotte in quanto ha delle parti in ceramica più grandi che possono stirare una maggior quantità di capelli.

Cosa succede quindi: al prodotto viene dato un possibile prezzo per il pubblico e una presunta data di messa in vendita e la palla passa al Designer. Fino ad ora abbiamo in mano solo una descrizione del prodotto (di come deve essere fatto) e del prezzo che deve avere, ora serve dargli una figura. Il Designer quindi, in base alla moda del momento (colori, forme, accessori...) realizza una immagine bidimensionale del prodotto, visto da angolature differenti, a cui la Direzione dovrà dare il suo benestare prima di passarlo all'Ufficio Progettazione.

Eccoci qui pronti ad iniziare, con in mano due fogli di carta: nel primo troviamo i disegni del prodotto da realizzare, nel secondo abbiamo invece il prezzo indicativo e la scadenza.

Partiamo subito dicendo che ci sono ancora professionisti che lavorano con matite, fogli e tecnigrafo e fanno benissimo il loro lavoro. Ma al giorno d'oggi chi lavora su prodotti, che vanno dai satelliti allo spazzolino da denti, lo fa con un computer e software di disegno tridimensionale.

Cosa ci permette di fare questo "Cad 3D"? Moltissimo, primo tra tutto abbiamo la possibilità di creare il nostro prodotto virtualmente all'interno del monitor, potendolo vedere così da ogni punto di vista, ruotandolo come se lo avessimo in mano.

Progettare un prodotto con il 3D varia da tipologia a tipologia: creare uno spazzolino significherebbe lavorare con modelli di superfici, mentre realizzare una stufa vorrebbe dire fare uso del modulo lamiera.

Chiaramente non ci addentreremo nell'uso del software 3D e dei suoi molteplici comandi, bensì diciamo che il progettista realizza virtualmente il prodotto in modo da poter creare più facilmente le varie messe in tavola che servono alla parte produttiva dell'azienda per creare i particolari componenti l'oggetto.

Una volta costruito virtualmente l'oggetto, il progettista deve realizzare la distinta materiali, l'elenco cioè dei vari pezzi che formano l'oggetto e dei relativi costi, arrivando a stilare quindi una distinta valorizzata: questa serve al progettista per verificare se ha centrato l'obiettivo.

Vi ricordate quanto vi è costata la piastra per capelli per la vostra compagna? Sicuramente si, al centesimo!

Ecco, da quel prezzo il progettista ha fatto una serie di calcoli a ritroso fino a trovare quanto dovrà costare all'azienda la produzione di una piastra come quella. Se la somma dei particolari componenti la distinta valorizzata è minore o uguale al costo appena calcolato, allora ce l'abbiamo fatta; altrimenti bisognerà fare dei "tagli" per farla costare meno, ad esempio: scegliere materiali diversi, piuttosto che ridurre le dimensioni di uno dei componenti, oppure rinunciare a controlli elettronici per quelli meccanici che costano meno, etc.

Quante volte la vostra Lei vi ha detto: "Non funziona più, si è rotto, compriamone uno nuovo!" quando invece bisognava solo sostituire le batterie?

Anche il cambiare le batterie deve risultare un gesto facile, che ogni idi... persona a questo mondo deve saper fare, anche noi uomini! Infatti il progettista si preoccupa anche alla facilità d'uso del prodotto, nonché alla sua manutenzione.

Bene, ora possiamo mandare avanti tutti gli incartamenti per far realizzare li prototipo, che non è altro che il primo prodotto creato in produzione, e che servirà a verificare se i pezzi vanno tutti bene e se funziona tutto correttamente.

Da qui in avanti il processo produttivo farà il suo corso, e il nostro prodotto verrà confezionato, stoccato, distribuito, venduto.

Tutto questo meraviglioso procedimento per far nascere magari l'oggetto dei nostri desideri... un'automobile... una bella moto da strada... un super computer... una consolle da gioco...

Hei tu, sveglia! E’ tornata la tua Lei: alzati e... continua a dirle di si!!

Del.icio.usDigg It!TechnoratiDZone It!GoogleFacebookOkNotizieSegnalo

Correntemente valutato 3.6 da 5 utenti

  • Currently 3,6/5 Stars.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
                    Questo articolo è stato letto 399 volte.

Non lasciamoci PRENDERE IN GIRO!

maggio 20, 2010 16.35 by PuRe

PORTA PIU' ACQUA UN FIUME O UN RUBINETTO???

Per scaldare una casa servono molti metri cubi di aria calda: più piccolo è il canale, minore è la quantità d’aria che trasporta.
Non confondiamo la sensazione tattile della velocità dell’aria con l’effettiva portata...

Non confondiamo la sensazione tattile della velocità dell’aria con l’effettiva portata: più piccolo è il canale, minore è la quantità d’aria che trasporta.

Abbiamo effettuato dei test sparando la stessa quantità di aria calda a due impianti di distribuzione uno con una condotta da 6 cm e uno da 8 cm.
I dati rilevati hanno confermato quello che già sapevamo: la pressione e la velocità dell’aria decadono con l’aumentare della lunghezza del condotto.

Ma quello che più importa è che la velocità e la pressione hanno valori maggiori se la sezione è più stretta e quindi mettendo una mano davanti alla bocchetta ”percepisco” di più l’aria calda che esce.

per ottenere portate maggiori devo necessariamente utilizzare condotti con sezioni maggiori

La canalizzazione ha l’obiettivo di scaldare ambienti distanti in breve tempo: per conoscere quanta aria calda stiamo trasferendo nel locale attraverso la canalizzazione abbiamo però bisogno di conoscere qual è la portata (il volume d’aria spostato in un’ora).

Dal grafico della si evince chiaramente che per ottenere portate maggiori devo necessariamente utilizzare condotti con sezioni maggiori.
Quindi, anche se da un condotto più grande l’aria esce con velocità inferiore, la quantità di calore che ho trasferito è in realtà molto superiore.

Del.icio.usDigg It!TechnoratiDZone It!GoogleFacebookOkNotizieSegnalo

Correntemente valutato 4.2 da 11 utenti

  • Currently 4,181819/5 Stars.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
                    Questo articolo è stato letto 533 volte.

5 anni di garanzia!

maggio 14, 2010 11.05 by PuRe

Solo chi è sicuro della qualità può darti tanto: nasce la nuova gamma di stufe a pellet con 5 anni di garanzia.

Abbiamo migliorato ulteriormente dei prodotti dalle prestazioni eccezionali. Le nuove stufe V10 sono arricchite di nuove funzioni e perfezionate in ogni dettaglio. Al punto che i due anni di garanzia previsti dalla legge ci sono sembrati pochi! Basta effettuare il primo avviamento e la manutenzione annuale consigliata con uno dei nostri Centri Assistenza Tecnica autorizzati per poter richiedere l'estensione di garanzia di altri 3 anni.

Le caratteristiche delle nostre stufe a pellet V10.

Più Affidabili - Nuovo ed esclusivo sistema a stella per il caricamento del pellet. Garantisce:

  • dosaggio costante di pellet durante la combustione
  • combustione più regolare per una migliore resa e minori emissioni
  • serbatoio sempre pulito

Più Funzionali

  • il braciere flottante garantisce che le ceneri cadano completamente nel cassetto cenere
  • cassetto cenere a doppio effetto: il vano girofumi è facilmente accessibile per le operazioni di pulizia
  • riduzione degli interventi di manutenzione straordinaria

Più Efficienti

  • la combustione è migliorata e quindi ancora più performante: resa maggiore e consumo minore

Più Intelligenti

  • controllo costante di tutti i principali parametri di funzionamento
  • la stufa avvisa al minimo accenno di mal funzionamento che possa compromettere la resa
  • il software interviene per mantenere il giusto equilibrio fra combustibile e aria comburente

Più Sicure

  • una serie di sensori rileva e analizza tempestivamente le possibili variabili e attiva le azioni correttive per il perfetto funzionamento della stufa

Il tutto ad un prezzo molto competitivo!

Margherita NEW
cm 55,5x51,5x111h - peso: 152 kg
Potenza termica globale (resa):
max kcal/h 8.940 - kW 10,4
min kcal/h 3.000 - kW 3,5
rendimento medio: ~ 91,5%
Autonomia di funzionamento: max 23* ore
Capacità serbatoio: max kg 20
Consumo orario pellets: min kg/h 0,9~ - max kg/h 2,9~ 
  Ecofire Margherita New
Silvia
cm 54x56x107h - peso: 125 kg
Potenza termica globale (resa):
max kcal/h 5.350 - kW 6,2
min kcal/h 2.250 - kW 2,6
rendimento medio: ~ 92,6%
Autonomia di funzionamento: max 30* ore
Capacità serbatoio: max kg 18
Consumo orario pellets: min kg/h 0,6~ - max kg/h 1,4~
*Con potenza al minimo e funzionamento a ciclo continuo.
  Ecofire Silvia
Caterina
cm 54x56x117h - peso: 125 kg
Potenza termica globale (resa):
max kcal/h 7.750 - kW 9
min kcal/h 2.240 - kW 2,6
rendimento medio: ~ 91,4%
Autonomia di funzionamento: max 30* ore
Capacità serbatoio: max kg 18
Consumo orario pellets: min kg/h 0,6~ - max kg/h 2,1~
  Ecofire Caterina
Letizia
cm 60x56x118h - peso: 120 kg
Potenza termica globale (resa):
max kcal/h 10.500 - kW 12,1
min kcal/h 3.000 - kW 3,4
rendimento medio: ~ 91,4%
Autonomia di funzionamento: max 28* ore
Capacità serbatoio: max kg 23
Consumo orario pellets: min kg/h 0,8~ - max kg/h 2,9~
    Ecofire Letizia

 

  
Del.icio.usDigg It!TechnoratiDZone It!GoogleFacebookOkNotizieSegnalo

Correntemente valutato 4.1 da 11 utenti

  • Currently 4,090909/5 Stars.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
                    Questo articolo è stato letto 479 volte.
Tags:
Categorie: Prodotti
Azioni: E-mail | Permalink | Commenti (0) | RSS CommentiRSS Commenti

Progetto Fuoco 2010: Emozioni

maggio 7, 2010 10.51 by Ruben

Cosa ricordare di questa bella fiera se non le intense emozioni provate nel poterci incontrare allo stand?

Ogni volta è la stessa storia; prima ci sono i soliti mille dubbi: ha senso fare la fiera? Spendere tutti quei soldi che potremmo impiegare in mille altre iniziative diverse? Poi si decide di partecipare, ovviamente dobbiamo far bene, come sempre, e alla fine ci si impegna tutti al massimo, in una gara tra noi a fare il meglio...

Tutto per l’orgoglio di poterlo dimostrare a voi, i nostri clienti, i professionisti con cui lavoriamo e collaboriamo da sempre, condividendo difficoltà e successi, scambiandoci schiaffi e carezze, ma sempre con un grande, reciproco, rispetto e con la certezza che INSIEME si possono superare sempre tutti i problemi e le situazioni di difficoltà...

È stato emozionante potervi ricevere tutti, in un ambiente accogliente, facendovi sentire in pratica "a casa vostra" per presentarvi le interessanti novità e parlare del futuro, assaporando i piccoli stuzzichini cotti dal bravo cuoco Tarini sul nuovissimo Mini- Jacques, un barbecue che farà molto parlare di sé...

È stato bello vedervi così numerosi, fiduciosi e determinati ad affrontare insieme a noi un futuro che, come del resto in tutti i settori, non sembra proprio roseo all’orizzonte.

Che fare, con i mercati in flessione e la carenza innegabile di liquidità, con il consumatore che cerca soltanto di spendere sempre meno?

Lasciamo alla GDO (Grande Distribuzione) la logica del prezzo basso e delle vendite a ogni costo e catturiamo i nostri clienti con il SERVIZIO a tutto campo, con il pre- e post-vendita accuratissimi, spiegando che il vero risparmio non è nel prezzo d’acquisto, bensì viene dato dall’uso di un prodotto garantito che rimane efficiente per molti anni; e in questo, con l’estensione della garanzia VERA a 5 anni, pensiamo di potervi dare una buona mano.

Qualcosa, è vero, lo dobbiamo imparare anche dalla GDO: l’aggressività, l’essere presenti sul mercato con assiduità, con insistenza, il saper adeguare l’offerta e gli spazi espositivi delle nostre mostre alle stagioni che variano, alle situazioni economiche che mutano di mese in mese. L’offerta va sempre rinnovata, l’immagine deve essere sempre fresca, allettante, innovativa.

Affidatevi a noi, in tutto questo possiamo aiutarvi molto, abbiamo molte armi affilate da mettervi a disposizione! Affrontiamo insieme con fiducia l’incertezza di questi momenti, insieme possiamo costruire un futuro migliore...

Un sincero grazie per le emozioni della Fiera!

Del.icio.usDigg It!TechnoratiDZone It!GoogleFacebookOkNotizieSegnalo

Correntemente valutato 4.9 da 7 utenti

  • Currently 4,857143/5 Stars.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
                    Questo articolo è stato letto 525 volte.

Le avventure di Marcos Velasquez: La mano rossa (2)

aprile 30, 2010 15.42 by Fabrizio

Clicca QUI per leggere la prima parte del racconto 

Alle quattro e mezzo del mattino Marcos Velasquez si svegliò di soprassalto. Il suo sonno era stato sopraffatto da un incubo angosciante, ma dai tratti assolutamente inusuali. Non era solo un sogno; era un suggerimento rivelatore, come se uno spirito buono avesse voluto dare a Marcos la soluzione dell'intrigo della mano rossa.

Sulle pareti del cervello di Marcos fu proiettato il film del sogno appena vissuto.

La scena si svolgeva giù in fabbrica davanti alla Cobber. Kenny Bousman, evidentemente alterato dal troppo alcool, inveiva contro una persona non riconoscibile. La minacciava di morte se avesse ancora incontrato Juanita. Kenny era in preda al furore che manifestava con delle urla rabbiose intramezzate da diaboliche risate in segno di disprezzo.

Improvvisamente, mentre la tensione fra i due saliva, i motori della Cobber iniziarono a girare, i nastri trasportatori cominciarono a trascinare materiale inerte nell'impastatrice che automaticamente di era messa in azione. La Cobber si era  avviata in modo del tutto indipendente, senza l'intervento dell'uomo.

I due trasalirono di fronte a questo prodigio.

Kenny Bousman ammutolì consapevole del fatto che l'impianto si era attivato per reazione al livello di odio e di violenza che lui stesso aveva prodotto. Ebbe paura e perse il controllo sull'avversario che, sfruttando l'attimo favorevole, lo spinse violentemente all'interno dell'impianto. Stramazzò sulla tavola di stampaggio ed accidentalmente un braccio si posò all'interno dello stampo, Poi tutto si svolse in un attimo; dalla tramoggia scivolò l'impasto sullo stampo, imprigionando l'arto di Kenny, e successivamente la pressa scese senza pietà. Il sogno si era interrotto prima dell'inevitabile disgrazia.

Marcos aveva fatto dei passi in avanti nella sua particolare indagine, ma ora diventava indispensabile scoprire chi fosse la persona che spinse KENNY dentro la Cobber.  Decise di vestirsi e di scendere giù in fabbrica alla ricerca di qualche indizio. Una volta giunto in reparto non poté non notare l'ordine che gli operati avevano lasciato sul loro posto di lavoro. Si senti frustrato rendendosi conto che sarebbe stato impossibile trovare un qualche indizio.

Alzò gli occhi verso il soffitto ed urlò "Ma chi c’era con Kenny quella sera?".

All'improvviso in quella notte dove non spirava una bava d'aria, da una finestra socchiusa del capannone, penetrò una folata di vento che si ingrossò man mano che si avvicinava alla Cobber. Questo miracolo atmosferico si concentrò sul pianoforte di Diego assumendo una forza tale da far cadere il pesante telo che lo ricopriva. Incomprensibilmente la raffica di vento scomparve.

Marcos Velasquez capì. "Diego" disse.

************

Alle nove del mattino Diego sedeva davanti alla scrivania di un assonnato Marcos Velasquez. Si trovava in un forte stato di agitazione causato dalla percezione di un pericolo personificato da chi gli stava fronte. Si rendeva conto che era complicato nascondere qualcosa ad uno come Marcos. Ed infatti...

"Ascolta questa storia, caro Diego. Tu intrattieni una relazione amorosa con Juanita, che probabilmente apprezza. Ma c'è un problema che si chiama Kenny Bousman. Questi, che non è una persona raccomandabile, vive come un parassita sulle spalle di Juanita, e capisce che la presenza di un uomo nella vita di lei può essere un potenziale pericolo. Scopre la vostra relazione ed una sera ti segue mentre entri in fabbrica dopo il lavoro per suonare. Una volta raggiunto il reparto della Cobber lui inveisce verso di te e minaccia violenze se non interrompi la tua relazione con Juanita. Ma fa troppo chiasso ed irrita la Cobber che per reazione si mette in moto disorientando Kenny. Tu cogli al volo la situazione favorevole e lo spingi all'interno della Cobber. Il destino poi vuole che la Cobber vendichi l'alterigia e la prepotenza di Kenny tranciandogli una mano, che successivamente io rinverrò all'interno di un basamento Mikonos. Che ne pensi di tutto questo?".

"Una brutta storia." Rispose laconico Diego.

"E’ vero. Però non ne conosco il seguito ma sono convinto che tu mi puoi aiutare. Non è così?"

Esclamò Marcos con uno sguardo beffardo. Inarcò un sopraciglio e, i gomiti appoggiati sulla scrivania, le mani intrecciate sotto il mento, attese una risposta da Diego.
Quest'ultimo, non potendo nascondere nulla a uno come Marcos, come un fiume in piena riferì degli avvenimenti che seguirono all'incidente di percorso che colpì Kenny Bousman.

"Kenny era svenuto e sembrava morto. Macchie di sangue coloravano il pavimento e le pareti dell'impianto. Ero impietrito. Poi Juanita entrò nel reparto e lanciò un urlo di disperazione quando vide il corpo di Kenny. La sua agitazione interruppe il mio stato confusionale; presi degli stracci e tamponai in qualche modo il sangue. Poi con l'aiuto di Juanita trascinai Kenny fuori dalla Cobber.

Potemmo constatare che respirava e che era solo svenuto.

Ancora oggi mi è oscuro da dove arrivò la forza che permise a me e Juanita di trasportare il corpo fino all'auto parcheggiata nel cortile della fabbrica. Alle nostre spalle potevamo udire i rumori dell'impianto di lavaggio che la Cobber opportunamente attivò per fare pulizia.

Adagiammo Kenny sul sedile posteriore, poi salimmo in auto senza dire una parola perché era chiaro ad entrambi che dovevamo raggiungere l'ospedale di San Cristobal. Attraversammo il centro di Lagos e ci immettemmo sulla strada che conduce a San Cristobal senza scambiare una parola, nel sielnzio più assoluto. Probabilmente entrambi in quei momenti ricordavamo quanto duro fosse stato l'ostacolo che Kenny rappresentava alla nostra felicità; quanto alto fosse il prezzo che Juanita doveva pagare per una scelta sbagliata di qualche tempo fa; Quanto sgradevole era per me aver incrociato la vita di Kenny.

Alle nostre spalle l'odiato Kenny iniziò ad emettere i primi lamenti, segno che si stava risvegliando.

"Voglio liberami di lui!" disse Juanita, spezzando il silenzio che ci attanagliava.
Accolsi la sua richiesta con sollievo perché pensavo la stessa cosa. La sua mano remante prese la mia e mi disse "I parassiti vanno schiacciati!".
Un brivido percorse la mia schiena.
"Un pianista non è fatto per uccidere" risposi.
"Sarebbe sangue che non sporca, non macchia, va subito via" Insistette. E mentre parlava guardava un punto fisso davanti a lei; sembrava essere in trance.

Accostai l'auto e costrinsi Juanita a guardarmi negli occhi e le dissi:
"Da questa sera la mia vita non è non è più del tutto pulita, ma la voglio usare al meglio perché è l'unica che ho. Non chiedermi di gettare altre macchie nella mia anima!"

Lei abbassò gli occhi in segno di resa. Alle nostre spalle Kenny gemeva sempre più frequentemente. Riavviai il motore dell'auto e ripresi la strada per San Cristobal; ma appena fu possibile svoltai a destra. Percorsi una stretta strada sterrata che conduceva alla sommità di una collina ricoperta da una fitta vegetazione. Dopo una decina di minuti di viaggio difficoltoso bloccai l'auto, uscii, aprii lo sportello,  afferrai Kenny e lo estrassi fuori dall'auto. Mi guardò frastornato e poi dipinse sul suo volto il solito ghigno diabolico. Lo colpii duramente al viso e svenne. Lo presi e lo trascinai sul bordo della strada, sistemandolo su un masso. Il tronco albero faceva da schienale, permettendo alla testa di Kenny di appoggiarsi. Risalii in macchina e lo abbandonai sperando di non vederlo mai più. Riprendemmo la strada principale questa volta per Lagos.

Jaunita, che fino ad allora aveva mantenuto un atteggiamento freddo e distaccato, iniziò ad agitarsi tenendosi le mani sul volto. Era passato solo un quarto d'ora da quando avevamo abbandonato Kenny sulla collina ed il rimorso assaliva entrambi. Juanita all'apice del tormento esclamò:

"Torniamo indietro! Non siamo capaci di fare queste cose."

Obbedii, senza pensarci troppo feci inversione di marcia."

Diego osservò una piccola pausa. Marcos lo incalzò "Cosa accade dopo?"
"Una volta raggiunto il luogo dove avevamo lasciato Kenny ferito e svenuto, con nostra estrema sorpresa non trovammo più nessuno. Facemmo una veloce ricerca ma non portò ad alcun risultato. Kenny era volatilizzato. La mia storia finisce qui"

Rimasero per un po' in silenzio, poi Diego chiese "Ed ora cosa farai?".

"Cosa posso fare! Chi può credere ad una storia come questa? Chi può sostenere come corretta un'indagine tenuta in piedi da un hacker ubriacone, un sogno ed una raffica di vento? Un buon avvocato vi tirerebbe fuori in un batter d’occhio. Kenny Bousman poi non mi era simpatico. Sinceramente spero scompaia dalla vostra vita."

"A proposito, fati sparire il basamento Mikonos con la mano rossa. Dopo il lavoro passa in ufficio e ti dirò dove si trova" aggiunse Marcos.

Dopo queste parole Diego sentì svanire il peso dell'angoscia. Prima di uscire dall’ufficio si rivolse verso Marcos.
"Grazie" gli disse.

************

Il giornale locale di Lagos di qualche giorno dopo riportava in quarta pagina un breve articolo

RITROVATO UN UOMO SENZA MANO

E’ stato ritrovato un uomo che vagava senza meta tra le colline tra Lagos e san Cristobal. L'uomo è stato segnalato alle autorità di polizia da alcuni automobilisti che hanno raccontato di essersi trovati improvvisamente di fronte una persona con forti difficoltà di equilibrio ed in uno stato psicologico precario. Immediatamente sono intervenute le auto della polizia che hanno individuato ed intercettato l'uomo. Da alcune indiscrezioni risulta che l'uomo, di cui non si conosce l'identità, avesse una ferita consistente ad un arto. Risulta anche che la persona ferita abbia dato una spiegazione sulla sua condizione poco credibile e talmente fantasiosa da costringere gli agenti di polizia a chiamare i sanitari. Ora l'uomo si trova presso la struttura ospedaliera di San Felipe, l'unica attrezzata nella zona per le cure mentali. Pare che l'uomo debba soggiornare presso l'ospedale per un periodo molto lungo.

Del.icio.usDigg It!TechnoratiDZone It!GoogleFacebookOkNotizieSegnalo

Correntemente valutato 4.8 da 4 utenti

  • Currently 4,75/5 Stars.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
                    Questo articolo è stato letto 394 volte.

Mauritius: un sogno che si avvera

aprile 28, 2010 12.44 by PuRe
Vinci un viaggio a Mauritius con Choro by Palazzetti

Qualche giorno fa, alla presenza dell'incaricato della Camera di Commercio di Pordenone, abbiamo estratto il fortunato vincitore del concorso “Riscaldati di energia”, indetto in occasione della fiera Mostra Convegno Expocomfort di Milano e dedicato a tutti i visitatori del nostro stand.

In partenza per le splendide Mauritius è il sig. Gallo Walter di Gallo Walter Impianti, che potrà godersi l’ospitalità dell'Hotel Le Cannonier ammirando un mare cristallino e facendosi viziare dal trattamento All- Inclusive.

Buon viaggio al nostro vincitore!

Del.icio.usDigg It!TechnoratiDZone It!GoogleFacebookOkNotizieSegnalo

Correntemente valutato 3.0 da 5 utenti

  • Currently 3/5 Stars.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
                    Questo articolo è stato letto 349 volte.
Tags: ,
Categorie: Azienda
Azioni: E-mail | Permalink | Commenti (0) | RSS CommentiRSS Commenti