Si è svolta sabato 23 maggio 2009 la gita alla città di Trieste e dintorni.
Un'altra perla da aggiungere alla collana delle iniziative turistico culturali che il Gruppo Seniores del Lavoro Palazzetti tradizionalmente promuove in primavera.
La gita ha permesso di cogliere tutti quegli aspetti meravigliosi relativi al paesaggio e ai tesori di arte/storia/cultura che solitamente non abbiamo l'opportunità di cogliere nelle comuni visite alla città.
Al mattino, dopo una prima presentazione della città a bordo del pullman, è stato seguito un percorso cronologico cominciando dall'antico colle di San Giusto, dove sorge la complessa cattedrale cittadina dall'aspetto romanico-gotico e dagli splendidi mosaici bizantini, per scendere verso il centro città attraverso le stradine e le piccole piazze dei quartieri medievali. Le pendici dell'antico colle sono dominate dalla vasta cavea del teatro romano, messo in luce durante lavori di edilizia del Ventennio, alle cui spalle, un tempo, si estendeva il mare. Oggi il centro settecentesco ed ottocentesco di Trieste, sviluppatosi dopo la fondazione del Porto Franco-Asburgico, sorge laddove anticamente le acque dell'Adriatico offrivano ai cittadini la possibilità di produrre e vendere il sale, "l'oro bianco" del passato.
Nel percorrere le vie ortogonali del Borgo Teresiano è stata proposta una pausa tipicamente triestina, ovvero una sosta per degustare un ottimo caffè all’interno dell’antico Caffè Tommaseo, accanto al quale si trova la chiesa greco-ortodossa di San Nicolò.
La passeggiata ha condotto all'antico porto-canale di Ponte Rosso, e alla chiesa serbo-ortodossa di San Spiridione, ricordando così l'aspetto multietnico e religioso della città, e si è conclusa attraversando il vecchio ghetto ebraico, oggi splendidamente restaurato, fino al vero e proprio salotto ottocentesco di Trieste: Piazza dell'Unità d'Italia.
I sapori della cucina dell'entroterra triestina hanno arricchito ulteriormente la giornata, grazie al pranzo consumato in una tipica Osmizza, nell'aspro e caratteristico territorio carsico, mentre nel pomeriggio sono state effettuate la visita al Monumento Nazionale della Risiera di San Sabba, unico campo di concentramento e di sterminio dotato di forno crematorio in Italia, per ricordare la storia contemporanea e le complesse situazioni confinarie della Venezia Giulia.
Successivamente il gruppo si è trasferito per la visita del vasto parco botanico di Miramare, alle spalle del celebre Castello asburgico, dove la varietà delle specie vegetali, i terrazzamenti e i giardini ricordano la personalità dell'arciduca d’Austria Massimiliano, sfortunato imperatore del Messico, e della principessa Carlotta del Belgio.
Piena soddisfazione è stata espressa da tutti i partecipanti: paesaggio, cultura, arte e storia sono stati illustrati da una esperta guida turistica del Friuli Venezia Giulia.
Immancabile l'arrivederci al prossimo appuntamento.
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