Ciao, sono Cristian, ho 34 anni e lavoro per il Gruppo Palazzetti da 2 anni e qualche mese, sono responsabile dello stabilimento che si occupa della produzione dei barbecue e della pietra ricostruita. Ma questa è solo la fine della storia, il sogno realizzato...
Questo sogno è iniziato ben vent’anni fa, quando ho iniziato l’istituto tecnico a Pordenone. Fin da allora avevo le idee chiare. Volevo, anzi "vedevo" la mia futura professione. Onestamente non ho mai creduto di arrivare fino a qui; oltretutto provengo da una famiglia normale: mio padre metalmeccanico alla Fiat di Pordenone, mia madre casalinga, e una sorella più piccola. Con lo stipendio di mio padre facevamo una vita più che dignitosa, ma chi poteva permettersi l’università...!
E come tutti noi sappiamo per arrivare ad essere un responsabile di stabilimento bisogna essere quanto meno laureati... e io sono solo un povero perito metalmeccanico, con tanta volontà ma sempre perito.
Con tanta umiltà e voglia di fare ho iniziato a lavorare (dopo tre colloqui) alla Costruzioni Meccaniche Cimolai di Pordenone, come operaio di 2° livello se ricordo bene. Per 20 mesi ho lavorato a turno nelle macchine per il taglio di quelle grosse lamiere che poi costituiranno parte di un ponte. Ricordo ancora la polvere che mi entrava nei calzini.
Dopo questo bel periodo di gavetta sono andato alla Casagrande S.p.A. azienda tuttora leader nella produzione di macchine perforatrici, e li c’è stato il primo salto di qualità, sempre da operaio ben si intende.
Mi avevano "arruolato" al reparto prototipi. Ho passato solamente 8 mesi in questa azienda, però ricordo ancora quell’inverno a –10 °C, e noi fuori sui piazzali a far prove con le macchine. Me ne sono andato perché è arrivata la "chiamata" che ha dato la svolta alla mia vita.
Chi chiamava era la Hager-Lumetal di Porcia, azienda multinazionale che si occupa della costruzione di armadi elettrici (proprio la cassetta in ferro). Ho passato ben 7 anni di puro innamoramento per il lavoro, l'azienda e i colleghi. Per 7 anni mi sono occupato di industrializzazione a 360 °. Che bello...!!!! Abbiamo rifatto distinte, cicli, tempi, spostato stabilimenti, per la prima volta sono andato all'estero per lavoro.
E come in tutti i rapporti il settimo anno è quello di crisi, me ne sono andato.
Mi aveva chiamato la Silca di Vittorio Veneto (azienda che produce chiavi, circa 1.000.000 al giorno). Era la prima volta che mi proponevano un posto di responsabilità: essere responsabile dei tempi e metodi. Io ero il responsabile e anche l’unica risorsa della funzione, vabbè era comunque un inizio. In più a quel tempo la mia amata abitava a Caneva, quale miglior scusa per passare a casa sua ogni giorno al ritorno dal lavoro. La scusa è stata buona anche per andare ad abitare da solo a Sacile, una delle cittadine più belle del nord est.
Purtroppo il clima in azienda non era proprio quello che mi aspettavo, c’era una mentalità molto vecchia, in più anche l’amore era finito e quindi dopo 2 anni ho ben pensato di ritornare in Friuli ed accettare l’offerta della Domino S.p.A. azienda di Spilimbergo meglio conosciuta come Albatros idromassaggi. E’stata la prima azienda in cui ho conosciuto l’importanza del marketing e del design. Il prodotto mi piaceva proprio.
E qui ho fatto 1 anno all’industrializzazione e 1 all’ufficio acquisti.
Perché l’ufficio acquisti? Per due motivi: il primo che essendo in crisi l'azienda stavano tagliando risorse quindi l'industrializzazione è stata ridimensionata, due perché volevo fare un lavoro in cui c'era contatto con la gente e generalmente le scelte sono due: o il commerciale o l'acquisitore. Ed io ho scelto il secondo. Purtroppo l’azienda era ed è ancora in grossa crisi e qui per mia fortuna è arrivata la proposta della Palazzetti...
Ricordo come ora il primo colloquio con quello che in seguito sarebbe diventato il mio capo, premetto, stavano cercando una figura come industrializzatore, ad certo punto mi ha chiesto: "qual è il lavoro che sogni?" Ed io con tanto timore ho detto: il Direttore di Stabilimento. Al secondo colloquio, prima di presentarmi alla famiglia Palazzetti mi ha detto: "ecco volevi fare il Direttore di Stabilimento" ora hai l’opportunità. Seguirai lo stabilimento di Zoppola...".
E questo è stato il coronamento di un sogno partito vent’anni fa.
... Ma non finisce qui... Nella prossima puntata vi racconterò a che punto è il sogno.
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