Accensione automatica o programmata del focolare a legna? Si può!

novembre 17, 2011 14.42 by Gianluca

Scintilla di Palazzetti: per accendere automaticamente il caminetto a legnaSecondo te è possibile accendere automaticamente, anche tramite una semplice telefonata, il proprio caminetto a legna, esattamente come se fosse una stufa a pellet?

La risposta è SI, grazie al nostro dispositivo Scintilla!

Scintilla è un kit, brevettato da Palazzetti e installabile sui termopalex e sulla maggior parte degli ecomonoblocchi, grazie al quale è possibile automatizzare l'accensione del caminetto, direttamente sul posto (tramite apposito interruttore), a distanza (con un sms dal cellulare) o secondo un orario ben definito (grazie all'orologio programmatore).

L'installazione è molto semplice, è necessario un semplice collegamento elettrico; è sicuro, in quanto non c'è gas e non ci sono scosse elettriche: il dispositivo funziona, letteralmente, con un soffio d'aria calda. E poi non altera l'estetica del caminetto, in quanto il dispositivo elettrico si colloca sotto al braciere, quindi non è visibile.

Il kit è composto da un gruppo accensione controcassetto cenere e braciere di innesco in ghisa, dai componenti elettrici (interruttore, centralina e cavi di collegamento) e da un portaceppi.

Componenti del kit Scintilla

Gli accessori disponibili includono il kit di accensione GSM, il programmatore digitale e il kit di accensione telefonico.

Se l'installazione è semplice, l'utilizzo lo è ancora di più:

Posiziona due manciate di pellet sul braciere di innesco Posiziona delle legna asciutta sul braciere portaceppi  Premi l'interruttore che innesca Scintilla, oppure manda un SMS con il tuo telefono  I pellet prenderanno fuoco in pochi minuti e faranno ardere la legna 
Posiziona due manciate
di pellet sul braciere di
innesco
Posiziona della legna
asciutta sul braciere
portaceppi
Premi l'interruttore che
innesca Scintilla,
oppure manda un SMS
con il tuo telefono
I pellet prenderanno
fuoco in pochi minuti
e faranno ardere
la legna
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Buona combustione = Cura nell'installazione + Continua manutenzione

aprile 15, 2011 13.54 by Gianluca

La qualità della combustione la si vede anche dall'attenzione nell'installazione e nella manutenzione.

Sembra un concetto così scontato e banale ma nella realtà dei fatti non lo è... Mi capita spesso, infatti, di ascoltare clienti che si lamentano del malfunzionamento della stufa o del focolare, senza pensare per un attimo alle possibili cause che ne pregiudicano il funzionamento.

A volte la soluzione è dietro l'angolo, basta solamente ragionare sui principi che consentono il corretto funzionamento dei caminetti e delle stufe, per intervenire in maniera sicura senza aggravarne il funzionamento.

Per esempio se in un focolare a legna, sia questo tradizionale (aperto) o chiuso ad alto rendimento, ci sono grosse difficoltà nell'accendere il fuoco o fa fumo nella fase di accensione, secondo voi cosa è necessario controllare?!?

La prima cosa da verificare è che tipo di legna sta bruciando e secondo quali modalità.

Infatti, oltre a prestare attenzione sul tipo di legname (a seconda del tipo varia la capacità calorifica), la legna deve essere ben stagionata e priva di collanti e/ vernici. E' anche necessario predisporre un ambiente adatto per lo stoccaggio, ovvero privo di umidità e non particolarmente freddo, inoltre in accensione la pezzatura della legna deve essere fine per favorire l'innesco della fiamma. Dopodichè a combustione raggiunta si possono incrementare le dimensioni della pezzatura, assicurando sempre il passaggio di ossigeno tra un pezzo e l'altro.

Oltre a questo va controllato se c'è la giusta concentrazione di ossigeno all'interno della camera di combustione, e quindi se è presente il foro della presa d'aria comburente (come richiesto dalla normativa UNI 10683) nella posizione e nel diametro previsti per quel focolare. In particolare ricordo che tutti i focolari della gamma Ecomonoblocco, Termopalex, Palex  e Ventilpalex necessitano di un ingresso dell'aria comburente nel vano tecnico presente sotto il piano fuoco (per capirci: dove si trova il ventilatore centrifugo) mentre per gli inserti a legna e le stufe a pellet è sufficiente praticare un foro dall'esterno nella stanza in cui è posizionato il prodotto.

E' importante inoltre tenere presente che tutti i focolari e le stufe funzionano per depressione (ovvero: l'ossigeno entra solo se si crea un "risucchio" di fumi verso l'esterno)  e quindi la presenza della presa d'aria è in parte vana, se la canna fumaria è sottodimensionata rispetto alle specifiche del caminetto, oppure se segue dei percorsi alquanto discutibili (lunghi tratti orizzontali, eccessiva presenza di curve strette, profili interni rettangolari, scarsa coibentazione esterna).  Purtroppo in queste condizioni non ci sono molte soluzioni... Il caminetto continuerà a fare fumo  e l'unica possibilità è quella di adeguare la canna fumaria a tutti i criteri espressi dalle normative tecniche, valutando un appropriato diametro interno.

Anche nel caso in cui  la canna fumaria sia sovradimensionata si possono presentare condizioni di tiraggio non certamente favorevoli. In fase di accensione, infatti, essendo la sezione interna ben più ambia rispetto a quella prevista, i fumi scambiano parecchio calore verso il metallo della canna fumaria. Inevitabile sarà dunque un fenomeno di stratificazione e quindi di scarsa fuoriuscita verso l'esterno in fase di accensione; al contrario, quando la canna si è ben scaldata, il tiraggio aumenta decisamente, i fumi escono troppo velocemente riducendo il tempo di scambio termico con la caldaia (rendimento) e quindi con il calore fornito all'aria in uscita dalle bocchette.

E' sempre bene, prima di acquistare una stufa o un focolare a legna, capire quali siano le specifiche da rispettare per la canna fumaria e quindi confrontarle con quelle esistenti, se il condotto fumario è già presente, o da realizzare come richiesto in fase di progetto se la casa è in costruzione.

Ricapitolando: se vi trovate di fronte ad un problema di precoce annerimento del vetro o di anomala fuoriuscita dei fumi o ancora di scarsa combustione della legna, è necessario verificare prima di tutto:

  • Tipo di legna usata e modalità di stoccaggio;
  • presenza  e posizione del foro dell'aria comburente;
  • Dimensioni e percorso della canna fumaria.

Sono certo che, verificando con attenzione tutti gli aspetti sopra descritti, riuscirete quasi sempre a trovare la causa del malfunzionamento del vostro prodotto e ad applicare la migliore soluzione per mantenere sempre alto il rendimento del caminetto!!

 

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Che cos'è il termoregolatore?

novembre 10, 2010 17.20 by Gianluca

Ciao a tutti!!!
Sapete per caso che cos'è un termoregolatore??!?!

Termoregolatore - Centralina termopalexBeh, penso che a molti questo dispositivo non risulti nuovo, magari perché ci lavorano tutti i giorni o perché ne hanno trovato uno in casa e, piaccia o no, sono stati costretti a leggersi le istruzioni per capire che impiego farne.
Ad altri però la parola termoregolazione appare del  tutto nuova e, per chi ha una mezza idea di acquistare un termocamino (Termopalex e simili) o un Ecomonoblocco, è sicuramente importante capire di cosa si tratta.

Partiamo dal significato che riporta il dizionario per poi addentrarci nei contenuti e risvolti tecnici:

Termoregolazione = Regolazione della temperatura

Il fulcro di tutto il discorso è riassunto proprio da queste 3 parole striminzite... infatti tutti i focolari che generano calore, sia aria od acqua, necessitano di un sostegno elettronico che fornisca loro indicazioni sulle modalità di funzionamento. Privati di tale sostegno, certamente funzionerebbero comunque, ma senza alcun principio/regolamentazione; come dire: "Metto dentro la legna e faccio fuoco".

Ma quanta legna devo mettere nel focolare per avere una determinata temperatura all'acqua o all'aria??!?!?

Ecco, il termoregolare in qualche modo risponde proprio a questa domanda, cioè controlla la temperatura in uscita dell'aria o dell'acqua e quindi serve a far capire all'utente se il calore prodotto dal focolare in quel preciso istante  è sufficiente a scaldare l'abitazione o se è necessario aggiungere legna per sviluppare ancora più calore.

In poche parole è come se il Termoregolatore fosse un traduttore simultaneo della combustione, in grado di consentire all'utente di comunicare con il focolare.

E' ovvio che per effettuare lettura della temperatura, il termoregolatore comunica con delle sonde che, a seconda del tipo di prodotto, sono posizionate a diretto contatto con il fluido. A questo punto sorge spontanea un'altra domanda, ma questo regolatore legge solo la temperatura o ha altre funzioni a noi sconosciute?

Certo che ha altre funzioni! Altrimenti il termoregolatore sarebbe solo un sinonimo di termometro! Oltre a leggere la temperatura, permette anche di alimentare un dispositivo (circolatore nel caso dei termo camini e ventilatore nel caso del focolari ad aria) nel momento in cui si presenta la necessità.

Facciamo degli esempi chiarificatori.

Termoregolatore - Centralina incasso FC-810Accendiamo il fuoco in un nuovissimo Ecomonoblocco 25:9 (a me piace moltissimo e quindi direi che è più che azzeccato per questo esempio) già collegato elettricamente al mitico Termoregolatore FC810 (sempre lui da almeno ...mmm... 4 anni) e ovviamente c'è già il ventilatore centrifugo montato nel focolare.
Inizialmente  il ventilatore resta fermo, poichè la temperatura dell'aria è piuttosto bassa (es. 10°C)  e di sicuro nessuno di voi desidera sentire sulla testa dell'aria fredda, quindi è corretto che tutto resti per il momento fermo. Passa il tempo... La fiamma si alza e carichiamo altra legna.... La temperatura letta dalla sonda arriva a 45°C e magicamente il ventilatore inizia a girare e l'aria calda inizia gradevolmente a fluire attraverso le bocchette predisposte. La temperatura dell'aria continua ad aumentare fino ad arrivare a 60°C e, soddisfatti, decidiamo di mantenere tale valore di temperatura e quindi non carichiamo più legna a caso ma nella maniera adeguata. Poi quando alla fine decidiamo di andare a dormire, non dovremo preoccuparci più di nulla perché al lento calare della temperatura il ventilatore si spegnerà al raggiungimento della soglia minima di 45° e potremo quindi dormire sonni tranquilli !

Passiamo ora ad analizzare anche un focolare ad acqua... Il principio è molto simile solo che al posto del ventilatore ambiente, troviamo la pompa di circolazione (circolatore), la quale deve iniziare a girare nel momento in cui l'acqua si è scaldata opportunamente. Infatti,  se questo malauguratamente non dovesse accadere, l'acqua andrà in ebollizione (come la classica pentola sopra il fuoco) e la caldaia del nostro focolare di certo non ci ringrazierà per questo!
Quindi il circolatore  sarà  alimentato/disattivato direttamente dal termoregolatore in funzione della temperatura dell'acqua e lo farà in maniera del tutto automatica. Anche in tale occasione l'utente, potendo leggere sempre la temperatura in caldaia, potrà regolarsi sulla quantità di legna da introdurre all'interno della camera di combustione, e valutare quando lasciare che la fiamma, e quindi il calore, segua il suo corso senza ulteriori aggiunte di legna.

Mi auguro con questi semplici esempi di avervi fornito un chiarimento sull'utilizzo e funzione del termoregolatore.
Alla prossima!!!!

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Sonda o termostato: questo è il dilemma!

dicembre 21, 2009 12.55 by Gianluca

Ormai mi occupo da diversi anni di servizio post-vendita in Palazzetti, e sono molte le richieste che ogni giorno mi trovo ad esaudire.

La centralina FC 810Tra tutti i quesiti che mi vengono posti ce ne sono alcuni ricorrenti, perché evidentemente sono argomenti che creano dei dubbi nell'utente e che non gli permettono di operare da subito in modo autonomo. Dalla mia esperienza ho dunque pensato di poter offrire il mio piccolo contributo, provando a chiarire come va installata la centralina FC 810.

Questa centralina o termoregolatore è disponibile e adattabile sulla maggior parte dei nostri prodotti con ventilazione opzionale ma, a seconda del tipo di focolare, si deve utilizzare la sonda aeraulica o il termostato per far partire la ventilazione in modo automatico al raggiungimento della temperatura di 45°C.
 
La sonda aeraulica deve essere installata in tutti i focolari ad esclusione degli Ecopalex 64, 66, 70, 76, 78 e 88 in versione ventilata dove invece si installa il termostato (di solito già presente).

Se si utilizza la sonda aeraulica si devono seguire degli step ben precisi:

  1. Collegare la sonda aeraulica nei morsetti 9 e 10 presenti in alto a destra guardando la centralina da dietro;
  2. Inserire lo spillo della sonda in uno dei 2 tubi in uscita dell'aria calda;
  3. Verificare che il parametro COD della centralina sia uguale a 1: premere contemporaneamente i tasti + e - fino a quando apparirà la scritta SET sul display, dopodiché premere il tasto MENU. Se appare il numero 1 la centralina è configurata correttamente; altrimenti bisogna premere il tasto - fino a raggiungere lo stesso numero e quindi salvare la modifica premendo per qualche istante il tasto MENU.

 

Se si utilizza invece il termostato bisogna seguire le seguenti indicazioni:

  1. Ponticellare (unire elettricamente) i morsetti 9 e 10 con un normalissimo filo elettrico;
  2. Verificare che il parametro COD della centralina sia uguale a 2 e questo si può fare come ho descritto al punto 3 precedente.

 

Seguendo queste semplici istruzioni, sarete in grado di far funzionare correttamente il vostro focolare ventilato, e potrete godere della diffusione gradevole del calore sprigionato.
Ecco qui, il dilemma è stato sciolto!

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Inserti a legna e presa d'aria comburente

dicembre 2, 2008 13.10 by Gianluca

Molto spesso capita di sentire clienti che, nello specifico degli inserti a legna (Ecopalex ed Inserto 45 aria/idro), si domandano dove devono fare il foro della presa d’aria comburente.

Beh, per chi non lo sapesse, questi specifici focolari a legna prelevano l'aria necessaria alla combustione frontalmente e quindi di fatto il foro, del diametro opportuno, può essere fatto in qualsiasi punto di comodo nel locale dove l'inserto è stato posato e ovviamente deve comunicare con l’esterno... Noi ad esempio proponiamo di realizzarlo dietro (se ciò è ovviamente possibile)... come mai???

La risposta è semplice ed immediata... Perché l'aria fredda proveniente dall'esterno, passando dietro all'inserto, viene inevitabilmente scaldata per irraggiamento e, grazie alla presenza della griglia di sfogo calore, (che dovrebbe essere montata in cappa) entra nell'ambiente interno più calda. In questo modo si riduce la quantità d'aria fredda entrante nel locale e quindi si esalta maggiormente le funzionalità dell’inserto.

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Perdita di cenere da caminetti o da stufe a pellet/legna?

novembre 3, 2008 16.08 by Gianluca

Alzi la mano chi non si è trovato almeno una volta tutti i mobili attorno ad una stufa o focolare a legna/pellet  ricoperti da una sottile pellicola di cenere altamente fastidiosa... dopo magari aver perso ore e ore a pulirli, ripulirli e... tanto per cambiare pulirli ancora!

"Ovviamente" la colpa è della disgraziata/o stufa o focolare che non ha alcun modo di difendersi e si grida al difetto... Si perdono giornate intere a capire da dove cavolo esce questa cenere con esiti il più delle volte negativi... ma la soluzione dove sta??? Non tutti gli aspiratori sono adatti all'aspirazione delle ceneri
Beh, per un momento memorizzate quello che fate per ripulire la stufa/focolare e troverete da soli il colpevole.

Se non ci siete arrivati da soli vi aiuto io... E' l'aspiratore (di solito a bidone). Perché???
Nel momento in cui effettuate la pulizia della stufa l'aspiratore ovviamente si aspira tutte le ceneri presenti in camera di combustione: quelle più sottili attraversano i filtri e quindi rimangono in sospensione nella stanza. Nell'istante in cui si effettua l'operazione non ci si accorge di niente... ma ben dopo... quando queste ceneri vanno a depositarsi...
E quindi che si fa??? O vi rassegnate a consumare i mobili continuando imperterriti a pulirli 2 volte al giorno o... più semplicemente si acquista un aspiratore ad acqua o uno ben studiato per l'aspirazione delle ceneri.
Di chi è la colpa alla fine??? Dell'uomo o della macchina?? Mah...

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