La mia strada

maggio 22, 2009 14.28 by Janso80

Ciao a tutti,
questa che vi racconterò è una vicenda che mi ha indirizzato verso una strada diversa da ciò che avevo sempre immaginato...

Intanto mi presento: sono Janso80 e lavoro alla Palazzetti dal 2004. Mi ricordo ancora il colloquio che ho fatto prima di iniziare: allora la mia intenzione era lavorare in linea di montaggio.

Ma tra me e me, mentre ascoltavo le informazioni che mi dicevano, pensavo "chissà come si costruisce una stufa ecofire e come funziona"... e curioso ma specialmente affamato di conoscenza dissi che avrei voluto iniziare il prima possibile.

Detto fatto! Il giorno dopo al mattino mi trovavo in una linea di montaggio a diventare matto nel cercare di memorizzare più informazioni possibili riguardo la mia domanda del giorno prima (chissà come si costruisce...). Se devo dire la verità, alla fine di quella giornata avevo solo un sacco di confusione in testa. Ma man mano che il tempo passava iniziavo a conoscere meglio i colleghi e rendermi conto che una stufa ecofire Palazzetti non è solo un assieme di parti in ferro e ghisa ma dietro c’è un mondo complesso di tecnologia.

Mentre mi lasciavo il primo anno alle spalle, ormai mi sentivo già a casa: il lavoro mi piaceva molto e mi sentivo soddisfatto sapendo che la gente nei freddi inverni si scaldava con le stufe che costruivamo.
Giorno dopo giorno si era creata una squadra di lavoro veramente forte e affiatata, grazie anche all'impronta data (a volte un po' severa) dal nostro responsabile di linea, il quale con tanta pazienza ci insegnava a montare tutti i componenti che formavano i vari modelli di stufe, fino al giorno in cui mi diede responsabilità: io ne ero contentissimo perchè essendo un ragazzo giovane i miei progetti puntavano più in alto... come tutti credo... Ed ero disposto ad impegnarmi ancora al massimo per svolgere le mie mansioni garantendo un prodotto finito di qualità.

Ma la mia sete di conoscenza e qualche buona parola di qualcuno, mi portò a lavorare in un'altra linea di montaggio il che voleva dire prodotti che non conoscevo e colleghi nuovi con i quali instaurare un rapporto di fiducia.

Fortunatamente il mio primo responsabile era li accanto a me, pronto ad aiutarmi e consigliarmi nel momento del bisogno (e in certi momenti di panico ne avevo davvero bisogno!).
E qui inizia la svolta che attualmente sto vivendo...

Un giorno di circa un anno e mezzo fa, stavo svolgendo il mio lavoro in tutta la mia sicurezza, dato che ormai ne ero pratico, quando in linea ricevetti la visita di una persona. All’epoca non lo conoscevo molto, ma sapevo solo che era il responsabile del Laboratorio Tecnologico. Non avevo idea di cosa volesse da me... pensavo "forse ho sbagliato qualcosa in qualche stufa e adesso vengo ripreso"... ma in realtà era li per farmi una proposta, quella che mi avrebbe cambiato la vita da li in avanti: mi chiese se ero disposto a lavorare in laboratorio.

Al momento mi sentivo confuso e preso dal panico risposi "non so se sono all'altezza", chiedendogli se potevo avere del tempo per pensarci. Ci pensai parecchio e ragionando arrivai alla conclusione che, se mi fece quella proposta forse credeva in tutto ciò che avevo fatto negli anni precedenti, il mio impegno e disponibilità non sono stati sforzi vani... così accettai.

Adesso mi trovo in laboratorio e, devo dire la pura verità, ho imparato un sacco di cose che prima non avrei mai immaginato. Non pensavo quanto potesse essere complessa la combustione in una stufa garantendo rendimenti ed emissioni come solo la Palazzetti sa fare, così da guadagnarsi la fama che adesso ha nel mercato.

Molti vedono la fiamma come una cosa calda e bella ma non si può capire con gli occhi la creazione da un legame di elementi chimici talmente bilanciati da creare calore senza intaccare il nostro amato ambiente.
Arrivato fino a qui, mi impegnerò ancora al massimo, e devo ringraziare tutti quelli che mi hanno dato questa opportunità che come dicevo mi ha portato verso... "una strada diversa da ciò che avevo sempre immaginato"


 

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Il dottor House

ottobre 18, 2008 12.04 by Janso80

Ciao a tutti!
Io sono Mirko (per gli amici Janso80) e lavoro nel Laboratorio Tecnologico. Oggi vi stresserò raccontandovi le mie avventure quando mi capita di esaminare e aggiustare gli Ecofire resi dagli utenti, per poi farli tornare come nuovi... perfetti e funzionanti.
Tutto è iniziato circa un anno fa, quando ho iniziato a lavorare in laboratorio (dopo 4 anni passati in linea termica). Il mio primo incarico riguardava una ECOFIRE CLEMY.
A quel punto mi sono trovato in crisi di panico, quindi mi sono detto "dai, che ce la fai": su le maniche e mi sono buttato full immersion sul problema.
Questo è solo un piccolo esempio di ciò che può succedere, ma vi dico la verità: c’è stato anche di molto peggio!

Palazzetti - Il braciere di una ecofire Clemy a cui non è stata fatta una corretta manutenzione

Quella che vedete è una Ecofire Clemy rientrata per dei problemi riguardanti la combustione e lo scuoti braciere. Come potete notare dalla quantità di sporcizia, la zona di scambio dei fumi è praticamente ostruita dai residui di cenere, i quali non permettono alla caldaia un rendimento ottimale, sfruttando una percentuale di scambio minore e di conseguenza una cattiva combustione.

E' come se aveste una Ferrari e correste a 50 kmh, quando potrebbe fare benissimo i 200 kmh.

Tutto si è risolto con una bella e drastica pulizia generale del passaggio fumi.
Invece per lo scuoti braciere è stato installato il nuovo kit "Modifica meccanica braciere Clemy"... Ma questa è una delle storie che vi racconterò nei prossimi post.
Ecco perché noi consigliamo una pulizia stagionale accurata dei nostri prodotti per un ottima resa e funzionamento, altrimenti la conseguenza è... "non so perché ma la stufa non rende e brucia male".
Vedete, questi prodotti possiamo paragonarli alle fidanzate: se non si ha cura di loro, ci lasciano (e in questo caso, al freddo)!
Per nostra fortuna non sono molti i prodotti che rientrano, ma dentro questi pochi c’è sempre nascosto il pericolo... Il classico ecofire con problemi praticamente impossibili da capire!
E qui nasce una bella sfida. Allora guardo la stufa e le dico "siamo solo io e te! Vediamo se l'uomo si fa battere da una macchina" e, come un sub professionista, scatta un'altra immersione per capire cosa c’è che non va.
Proprio in questo momento mi sento come quel personaggio della TV che tutti sicuramente conoscerete: IL DOTTOR HOUSE, il quale si trova a risolvere dei casi di persone affette da sintomi apparerntemente inspiegabili (quindi una stufa con varie problematiche), si consulta con i suoi colleghi (anche qui rapido consulto colleghi e Sat) e poi, riflettendo, osservando e provando, trova la cura adatta. In parole povere trovo il problema e lo risolvo.
Posso così dire che non salviamo certo delle vite umane ma di sicuro vi salviamo dal freddo inverno!

Un saluto a tutti, e alla prossima avventura Laughing

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