Il significato della Pasqua

aprile 22, 2011 11.34 by Monique

Forse perché a calendario i giorni di pausa lavorativa sono pochi o forse perché non è legata alla corsa per il regalo più bello, ma la Pasqua in tempi moderni come i nostri sembra sempre meno sentita.

Oggi vorrei solo ricordare che la Pasqua è la festa liturgica più importante per il cristianesimo. Commercialmente è stata sicuramente soppiantata dal Natale e da tradizioni pagane più allettanti ma rappresenta e celebra i tre momenti fondamentali del cristianesimo: la Passione, la Morte e la Resurrezione di Gesù.

La Pasqua è legata al simbolismo della rinascita, cade in primavera, dopo l'inverno, quando la natura si rigenera. È bello osservare come in questo periodo le giornate comincino ad allungarsi, il sole sia più caldo e le persone ricomincino ad uscire per passeggiare e fare pic-nic nei parchi.

Anche chi non Crede, quindi, viene comunque coinvolto dal periodo pasquale e dal significato di rinnovamento che è alla base del significato spirituale di questa festa.

Inoltre non può non accorgersi di tutte le manifestazioni devozionali che nel corso della Settimana Santa si svolgono in tutta Italia. Quasi ogni borgo della nostra penisola allestisce una sua ricostruzione delle vicende della Storia Sacra.
Facendo una semplice ricerca sul  Venerdì Santo, per esempio, ho scoperto che a Vittoria (Ragusa) un'antica e preziosa statua del Cristo morto, posta all'interno di un'urna-cataletto, viene condotta in processione dalla Basilica della città a piazza Calvario e inchiodata alla croce presso un tempietto neoclassico.
Ad Enna il Venerdì Santo si tiene una processione cui partecipano le Congregazioni, antiche corporazioni delle arti e dei mestieri riconosciute fin dai tempi dei sovrani spagnoli, in cui circa duemila confratelli, incappucciati nei costumi tradizionali, sfilano portando su vassoi i venticinque simboli del Martirio di Gesù.

Uova PasqualiA Mantova, durante i giorni della Settimana Santa rivive l'Ostensione dei Sacri Vasi che contengono alcune gocce rapprese di sangue, ritenuto appartenente a Gesù Cristo, misto ad un poco di terriccio. I due reliquari d'oro che lo contengono vengono esposti, il pomeriggio del Venerdì Santo, alla venerazione dei fedeli sull'altare dell'imponente Basilica di Sant'Andrea.

Alla Pasqua, inoltre, sono legate molte tradizioni culinarie come l’agnello, per esempio, la pizza salata, la colomba pasquale e ancor di più le uova. 

Buona Pasqua a tutti, quindi, che la passiate commemorando la morte e resurrezione di Gesù o più semplicemente festeggiando con parenti e amici davanti ad una tavola imbandita.

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Comunicare con gli altri

novembre 3, 2009 16.03 by Monique

Non possiamo farne a meno... coscientemente o non, comunichiamo con gli altri, interagendo.

Viviamo attraverso il nostro comportamento e ci esprimiamo attraverso il rapporto con gli altri.
Ogni nostro comportamento è comunicazione, invia un messaggio agli altri, che lo si voglia oppure no.

Nella comunicazione si apre la relazione, ovvero la relazione con l'altro è già implicita nella stessa esistenza umana. Ogni persona è "una", "nessuna" e "centomila", come insegna Pirandello.
L'identità personale, quello che noi pensiamo di noi stessi e quello che gli altri pensano di noi si mette assieme, pezzo dopo pezzo, in tutti gli scambi di parole e azioni che abbiamo con gli altri esseri umani.

Questa "dote" originaria e caratteristica dell'essere dell'uomo è una risorsa anche all'interno di un'azienda, perché comunicare con facilità ed efficacia è importante per tutti i ruoli, determina una migliore efficienza, un miglioramento del flusso informativo, crea legami stabili basati su fiducia e dialogo.
Spesso però pensiamo che la comunicazione sia solo verbale mentre il linguaggio non verbale, fatto di gesti, atteggiamenti, comportamenti può favorire o sfavorire il rapporto con gli altri.
Così come ogni parola comunica in quanto è dotata di un significato, così ogni parte del corpo "parla", si racconta.

Pensiamo, per esempio, a come cambia ricevere un saluto pronunciato con un sorriso, guardando la persone negli occhi da uno detto distrattamente sotto voce. O avere un colloquio con una persona protesa con il corpo verso di noi o con chi ha gambe e braccia incrociate.

Possiamo essere dolci nel tono della voce, ma se siamo arrabbiati con lui o con lei il gesto svelerà l'aggressività che ci cova dentro.
Attenzione anche che comportamenti e modi di fare che per noi sono sconvenienti, vengono accettati e considerati normali presso altri popoli e viceversa. Ogni Paese ha le sue regole pertanto, soprattutto quando si incontrano persone con culture diverse, bisogna porre particolare attenzione ai gesti che si fanno: potrebbero infatti nascere dei fraintendimenti.

Per esempio in una conversazione: voi sorridete mentre ascoltate, pensando di comunicare il vostro accordo, mentre un giapponese e un coreano penseranno che siate in disaccordo, ma troppo timidi per dirlo (in Asia infatti non vale il detto "chi tace acconsente").

Guardando dritto negli occhi il vostro interlocutore ovviamente volete dimostrare la vostra franchezza e attenzione, ma nei Paesi arabi questo atteggiamento viene interpretato come segno di sfida. Se pensate che tenere gli occhi abbassati, quasi chiusi in una fessura, dimostri disattenzione, tenete presente che per un africano è invece una forma di rispetto, per comunicare che l'attenzione è massima e che non si vuol correre il rischio di distrarsi.

 

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L'importanza di essere una squadra

settembre 2, 2009 20.46 by Monique

Come promesso, rieccomi a spiegarvi, in queste poche righe, cosa facciamo nell'Ufficio Marketing e P.R.

PuRe è la vera P.R. delle tre, sempre pronta ad organizzare le giornate di visita dei clienti, ad ordinare meravigliosi gadget o a scrivere articoli sugli eventi a cui partecipiamo; Kristel ha da poco meritatamente ottenuto il ruolo di Responsabile OEM, perché la più adatta a seguire i nostri clienti direzionali all'estero; io, invece, lavoro a supporto della Direzione Commerciale e Marketing. Mi interfaccio con i fornitori per realizzare i prossimi materiali pubblicitari, mi relaziono con i clienti che vogliono spiegazioni sulle promozioni in corso, invio materiale alle rivendite che stanno per partecipare a delle manifestazioni. 

Per riuscire al meglio nel nostro lavoro in Palazzetti è fondamentale la diplomazia: ad esempio quando arrivano delle  telefonate un po' "colorite" o quando dobbiamo essere veloci a reperire le corrette informazioni fuori e dentro l'azienda oppure la capacità di relazione interpersonale quando si deve coordinare il lavoro di più persone.

Qualche "Superman" fa parte della squadra Palazzetti!Ma una parte fondamentale, ed ecco spiegato il titolo di quest'articolo, è l'ASSISTENZA che ci danno i nostri amici che lavorano al magazzino depliant e ci forniscono i materiali alla velocità della luce (credo che Giuseppe abbia una "S" sotto la maglia), o i ragazzi del laboratorio che danno a chi scrive tutti i dati tecnici sui nostri prodotti, o ancora le mitiche centraliniste che ci tengono informate sulla presenza o meno dei titolari quando abbiamo bisogno di una firma (il corridoio è lungo da fare ogni volta!)... e non possiamo dimenticare l'ufficio spedizioni che sa sempre dove sono finiti i cataloghi o l'ufficio amministrazione che ci inserisce velocemente i fornitori a sistema... ecc... nessuno escluso!

Durante le nostre giornate in Palazzetti tante persone vengono a chiederci quanto costa realizzare un catalogo, con quale cliente siamo usciti su un quotidiano, quali sono i tempi di consegna dei materiali della promo. Ma chi riuscirebbe a svolgere bene il proprio lavoro senza il prezioso aiuto dei nostri compagni di squadra, che rispondono "quasi sempre" con cortesia (le giornate storte capitano a tutti) alle nostre continue richieste?

Questo per me vuol dire SQUADRA!

Leggere E, come in tutte le squadre, a volte dei giocatori vengono ammoniti o espulsi. Ma bisogna accettare anche questo... Un esempio: cari colleghi, quando nel nostro ufficio ci interrompete mentre stiamo discutendo della prossima riunione agenti o della stampa dei prossimi listini prezzi  sappiate che avete due possibilità. La prima è spiegare velocemente di cosa avete bisogno e non pretenderlo per ieri! La seconda è presentarvi con un sacchettino di caramelle visto che la nostra ciotolina ha sempre bisogno di essere rifornita... Laughing

 

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Il centralino del sabato mattina...

marzo 7, 2009 16.36 by Monique

... Mi ricorda, ogni volta, da dove sono partita per arrivare oggi all'ultimo ufficio del lungo corridoio che tutti percorriamo ogni giorno.

Si, perché la mia esperienza qui è stata una continua crescita nell'apprendere mansioni che mi hanno portato a spostarmi sempre più verso l'interno di questo corridoio, partendo proprio dal centralino e passando attraverso l'ufficio Amministrazione, l'ufficio Design, l'ufficio Commerciale per arrivare al Marketing e P.R., dove sono adesso!

Sono cambiate tante cose in questi anni di lavoro, il turno del sabato mattina al centralino, però, fa ancora parte dei miei compiti.
Rispondere a tutte le persone che, leggendo il giornale o ascoltando la radio proprio di Sabato mattina... mentre fanno colazione con calma o si stanno preparando per andare a fare una passeggiata, chiamano proprio te perché hanno sentito la pubblicità Palazzetti e vogliono sapere di più sui prodotti, sui rivenditori di zona o sulle nostre promozioni.

E tu, che ti sei svegliata presto per raggiungere il lavoro anche nel giorno in cui faresti con tanto piacere un giretto per negozi o semplicemente sistemeresti casa e andresti a fare la spesa, devi dare uno dei servizi per i quali la Palazzetti si riconosce e distingue.

A chi mi dice che nella vita professionale sono importanti i ruoli aziendali io porto anche la mia esperienza lavorativa che, se pur breve vista la giovane età (che non svelerò anche se a breve potrei far parte dell'A.N.L.A. visti gli anni di esperienza in Palazzetti Smile ), è fatta di una continua raccolta di informazioni, esperienze e conoscenze di ruoli, che hanno ampliato il mio bagaglio professionale fino ad arrivare all'ufficio Marketing e P.R.

L'ufficio da dove partono le informazioni sulle campagne promozionali e a cui rivolgere proprio le domande del cliente finale che la mattina del Sabato chiede quali nostri prodotti hanno i 7 anni di garanzia, come abbiamo scritto sulla pagina di Repubblica che sta sfogliando.

Ed ora anche scrivere in un blog, parlare ad un'indefinita quantità di persone che probabilmente non mi conosceranno mai, ma che grazie a questo strumento potranno sapere un po' di me e della mia vita aziendale.

Tutto fa e farà parte di una mia crescita professionale che forse mi porterà anche a spostarmi con la scrivania fino al nostro laboratorio... che per chi non ci conosce è proprio l'ultimo pezzetto dello stabile dove mi trovo adesso... perché in Palazzetti è meglio non dare per scontato che dove lavori adesso sarà la tua postazione fino al prossimo anno.

Se le pareti potessero parlare racconterebbero di quante volte sono state spostate per creare nuovi uffici o rimpicciolirne di altri. Qui è tutto in continuo movimento: la produzione, le vendite, la tecnologia nei prodotti, l'estetica dei rivestimenti, gli strumenti di lavoro.

E' proprio per questo che, anche se il mio lavoro non rappresenta una funzione unica e ben definita, mi appassiona e stimola ogni giorno, anche quel Sabato che tocca proprio a me rispondere ai privati, anche a quelli "più chiacchieroni", che ti raccontano di quanto desiderano una stufa a legna per riscaldare la loro casa costruita negli anni '70 con i sacrifici di una vita, dove sono cresciuti i due figli maschi che ora sono sposati e li hanno resi nonni di due splendide nipotine... e parlano... e raccontano...

Non neghiamo l'evidenza... mi sono capitate telefonate anche di persone "un po' arrabbiate" che mi hanno chiesto come mai i mobili attorno alla loro stufa Palazzetti sono ricoperti di cenere e tu non sai che cosa rispondere (grazie Gianluca, per la precisa spiegazione che ora potrò fornire vantando una risposta da "esperto").
"Sono spiacente ma deve richiamare Lunedì perché i miei colleghi che possono aiutarla oggi non sono in azienda" e lui:"ma allora lei cosa ci sta a fare li di Sabato". Ecco, appunto!

In quel momento non ti senti proprio la persona giusta al posto giusto, ma fai comunque un bel respiro e tiri fuori tutta la tua carineria nel dirgli "sono qui per rispondere alle richiesta di chi ancora non ha acquistato i nostri prodotti e vuole conoscere le promozioni in corso o sapere qual è il rivenditore di zona più vicino alla sua città".

Il bello del contatto con il privato è proprio che ti rendi conto, anche nel tuo piccolo, in un ufficio che non "sforna" macchine con la doppia combustione, ma promozioni e pagine pubblicitarie, che sei comunque utile per realizzare un progetto di una famiglia che vuole modificare il suo sistema di riscaldamento, o semplicemente godere della fiamma del fuoco quando è riunita nel suo salotto.

Il brutto, invece, è quando ti rendi conto che c'è qualcuno che si diverte a chiamare un numero verde qualsiasi (tanto non spende nulla) per poi buttare giù la cornetta quando rispondi... non posso indovinare l'età anagrafica della persona che sta dall'altra parte del telefono, ma posso immaginare l'età che dimostra facendo questo scherzetto!

Le mie colleghe del Customer Care, che rispondono ogni giorno a telefonate come queste, possono capirmi molto bene!

Non lavorando solo il Sabato, ovviamente, mi ripropongo di raccontarvi, alla prossima occasione, del "misterioso" (alcuni non sanno nemmeno della sua esistenza) ufficio marketing... sempre che non cambino altre cose nel frattempo... qui è tutto in continuo movimento.

 

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