A spasso nel blu!

dicembre 15, 2009 12.56 by Papavera
A spasso nel blu!

Sarà che il mio cartone animato preferito era La Sirenetta... sarà che il blu è un colore che mi trasmette tanta serenità... ma sta di fatto che fin da piccolina è stato chiaro a tutti che avevo un legame speciale con l'acqua e con il mare.

Le vacanze da bambina le trascorrevo per la maggior parte con le gambe in aria... e la testa sempre sott'acqua a caccia di pesciolini e conchiglie... e così ogni anno una bella otite non me la toglieva nessuno!

Mamma e papà dal canto loro erano ormai rassegnati, perché io non volevo proprio demordere: d'inverno la piscina e d'estate il mare, ero sempre in ammollo!

Eccomi qui, pronta ad immergermiPoi un bel giorno si è accesa una "lampadina": perché non iscrivere questo "pesciolino" a un CORSO DI SUB? E da lì è scattata la scintilla! Prima un corso di mini sub, poi uno di acquaticità (dove si imparano le tecniche di respirazione e l’apnea di base) e infine il corso per il brevetto di 1° livello.

Dopo intensi mesi di preparazione e un esame, l'agognato brevetto era nelle mie mani!

Con l'entusiasmo dei miei 15 anni mi sono lanciata in questa meravigliosa avventura... che è una passione della vita, un legame fortissimo con un elemento naturale che ti mette a volte alla prova, ma che sa anche accoglierti con mille sensazioni ed emozioni uniche.

I nudibranchiChe batticuore quando ci si apprestava ad immergersi, e che stupore quando si attraversavano banchi di pesci e i raggi del sole li facevano assomigliare a tante saette argentate... o quando tra le alghe scorgevamo le castagnole blu o i nudibranchi, piccoli esserini dai colori sgargianti... o ancora quando si facevano incontri fortunati: cavallucci marini, un polpo nascosto sotto un sasso o un solitario ed affascinante pesce luna!

Purtroppo l’università mi ha temporaneamente separato da questo affascinante mondo, ma nella mia memoria sono ancora vivi i colori e le sensazioni che si provano ad essere parte del grande universo blu, e nell’attesa di riprendere pinne, maschere e bombole le vasche le faccio su e giù per il corridoio della Palazzetti, carica di giornali! Wink

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Una gita fuori porta: i mercatini di Natale

dicembre 8, 2009 09.11 by Papavera
Il mercatino di Natale a Merano

Una delle immancabili gite fuori porta del periodo natalizio è quella ai famosi Mercatini di Natale!

I più importanti sono sicuramente quelli dell'Alto Adige, che accolgono ogni anno centinaia di turisti e visitatori, incuriositi dalla miriade di oggetti e decorazioni per ornare l'albero di Natale e la propria casa, ma anche dalle tante idee regalo per grandi e piccini, per familiari o amici.

I pittoreschi centri storici di cittadine come Trento, Bolzano, Merano, Bressanone, Brunico e Vipiteno si riempiono di colori e di vita: le luci natalizie che addobbano piazze, palazzi e strade, il sapore e il profumo dei prodotti tipici e il fascino della prima neve creano un'atmosfera festosa!

Questa tradizione ha radici antiche: le origini del Christkindlmarkt in Germania risalgono al XIV secolo con i cosiddetti Mercatini di San Nicola (Santa Klaus), dove si aveva la possibilità di acquistare gli addobbi natalizi. I Mercatini di Natale, quindi, sono espressione di una tipica tradizione mitteleuropea che rivive in Alto Adige per portare nelle case il calore del Natale.

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La caduta del muro

novembre 9, 2009 18.26 by Papavera

La caduta del muro di BerlinoOggi, 9 novembre 2009, come vent'anni fa Berlino è in festa.

Proprio nella notte tra il 9 e il 10 novembre 1989, infatti, è stata scritta una delle pagine più importanti ed emblematiche della storia europea contemporanea.

Simbolo di una divisione non solo politico-ideologica, ma anche e soprattutto umana il muro di Berlino ha spezzato la capitale tedesca per 28 anni, dalla sua costruzione (iniziata il 13 agosto 1961) al suo smantellamento.

Tutto iniziò nel 1945, quando venne decisa la divisione della Germania (e di Berlino) in quattro settori controllati dalle potenze vincitrici: Unione Sovietica, Stati Uniti d'America, Regno Unito e Francia.
Le cose cambiarono quando l'inasprimento della Guerra Fredda provocò sempre più fughe verso Berlino ovest.
La costruzione del muro di BerlinoNella notte tra il 12 e il 13 agosto del 1961 le unità armate della Germania dell'Est iniziarono a costruire, davanti agli occhi esterrefatti degli abitanti delle due parti, un muro insuperabile che avrebbe attraversato la città per 155 km, diviso le famiglie e tagliato la strada tra casa e posto di lavoro, scuola e università.

La storia del muro è anche la storia della fuga verso la libertà: circa 5000 coraggiosi vi riuscirono (i loro ingegnosi modi sono rimasti nella memoria di tutti!), ma altri lungo quel muro han visto finire non solo la loro speranza di un futuro diverso, ma la vita stessa. Negli anni il divario tra "le due Berlino" crebbe sempre di più, ed è visibile ancora oggi per chi, come me, ha avuto la fortuna di visitare questa meravigliosa città: non solo differenze economiche, ma anche quelle più visibili dell'architettura di palazzi e strade.

Mentre la Germania Ovest viveva gli anni del "Wirtschaftswunder" (il miracolo economico) e diventava una delle capitali più moderne e sviluppate d'Europa, oltre il muro si svolgevano le colossali parate militari e la rigida pianificazione sovietica bloccava l'economia.
Le intense manifestazioni di protesta degli anni '80 culminarono nella notte tra il 9 e 10 novembre 1989 quando, nel corso di una conferenza stampa, il Ministro della Propaganda della DDR Gϋnter Schabowski annunciò l'immediata apertura dei posti di blocco.
E' la fine del regime sovietico: migliaia di persone si ammassarono ai checkpoint e lungo il muro e iniziarono ad abbatterlo.  I giovani dell'Est si abbracciano con quelli dell'Ovest. Dinanzi alla Porta di Brandeburgo dove negli anni 30 avevano sfilato le SS di Hitler e nel 1945 l'Armata Rossa di Stalin, brindavano i ragazzi con i capelli lunghi, la voglia di libertà e la coca cola in mano.

Il 18 marzo 1990 furono tenute le prime e uniche libere elezioni della storia della DDR e la Germania fu ufficialmente riunificata il 3 ottobre 1990 (il "Giorno della riunificazione").

Il muro è stato fisicamente distrutto quasi ovunque, ad eccezione di alcuni punti: una sezione vicino a Potsdamer Platz, una seconda, la più lunga, sulla riva della Sprea (East Side Gallery) ed una terza a nord in Bernauer Straβe, che è stata trasformata in un memoriale nel 1999.

Camminando per la città però è ancora possibile vedere i punti attraversati dal muro, contrassegnati da targhette "incastonate" tra le mattonelle di porfido delle strade. Calpestandole, si prova una sensazione strana e non si può fare a meno di chiedersi: cosa significava essere un solo popolo ma diviso da un muro?

Questo giorno è un simbolo di tutti i "muri" presenti nel mondo, non solo di cemento ma anche muri di ostilità, diffidenza, odio.
E’ il "Giorno della libertà", testimonianza della liberazione dei Paesi oppressi ed auspicio di democrazia per le popolazioni. 

La caduta del muro di Berlino

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Palazzetti sulla copertina di Home

novembre 9, 2009 14.01 by Papavera

Palazzetti sulla copertina di Home In questo novembre Palazzetti si fa protagonista della copertina di Home n°8!

E lo fa con il design essenziale e moderno del caminetto a incasso Marrakech, dalla caratteristica cornice in acciaio satinato.

Il mensile Home di Hachette, che offre tante idee di tendenza per rinnovare, arredare e abbellire la casa, presenta ai suoi lettori 70 idee "a tutto calore": soluzioni, seduzioni e novità per un magnifico inverno.

 

HOME N. 8 novembre 2009.pdf (1,41 mb)

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