Dove trovo il tempo?

febbraio 10, 2010 17.12 by Rossella

Quando mi è stata presentata l'opportunità di scrivere nel blog aziendale, mi sono detta

"Quando trovo il tempo per farlo?!".

Per una strana coincidenza però, quella stessa sera, mi è arrivata una delle tante Newsletter alle quali mi sono iscritta che riportava questo articolo di David Gurteen, consulente in Knowledge Management di fama mondiale (vd. www.gurteen.com, Knowledge Log, 7/06/2008). Ve lo traduco non solo perché mi ha suggerito come trovare il tempo per scrivere sul blog aziendale, ma anche perché esprime un concetto interessante su una delle teorie a me più care, il Knowledge Management, ovvero la gestione della conoscenza nelle organizzazioni, per la quale il blog si sta dimostrando uno degli strumenti più efficaci. Buona lettura!

"Alcuni mesi fa, durante una conferenza, un relatore interpellato sul motivo per cui non aveva ancora creato un proprio weblog, rispose che gli sarebbe piaciuto scrivere in un blog, ma non ne aveva il tempo "Come trovo il tempo?"

Dalla platea qualcuno disse "Smetti di fare altre cose!"... La risposta sembra banale, ma in realtà è azzeccata!

Infatti, in questo mondo super-impegnato, abbiamo tutti da fare più cose del tempo a nostra disposizione. Tuttavia, non è una questione di mancanza di tempo quanto di mancanza di priorità.

Infatti, concludiamo raramente le attività in fondo alla nostra lista di priorità però non diciamo "Non era una mia priorità", ma semplicemente "Non ho abbastanza tempo per farla".

Le nostre priorità normalmente riflettono il valore che noi diamo alle cose da fare. Se non riusciamo a vedere un valore aggiunto nel "bloggare" rispetto ad altre attività, allora non lo faremo.

Lo stesso avviene per la condivisione del sapere. L'affermare "Non ho tempo per condividere le mie conoscenze" in realtà significa "Non credo che questa attività sia sufficientemente importante per farmi smettere di fare altro".

Per questo motivo, cerco di aiutare le persone a riconoscerne il vantaggio per sé stesse!"

Tuttavia, mentre scrivo questo, una vocina mi dice: non dipende tutto dal vantaggio... noi tendiamo a fare quello che ci piace indifferentemente dal guadagno. Il valore del condividere la nostra conoscenza con gli altri risiede, oltre ad altre cose, nel piacere che proviamo nel farlo".

 

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C'erano una volta... Le WINX!

novembre 11, 2009 11.50 by Rossella

Chi di voi ha una figlia od una nipotina sa sicuramente chi siano le Winx... ma solo pochi conoscono le Winx che volavano nel Regno Esterino della Palazzetti. Ve le presento:

  • Barbara (Musa): energica, ironica, la più sportiva delle fate, sempre con la radio accesa ed il borsone di aerobica sotto la scrivania; inseriva ordini a ritmi frenetici e dopo le telefonate di Heidi scoppiava in fragorose risate!
  • Christine (Tecna): riservata , determinata, la più razionale delle fate, sognava di rivoluzionare i sistemi informativi con un pulsante magico ; instancabile, lavorava ininterrottamente facendo solo una breve pausa per mangiare la sua mela e bere un caffe';
  • Odinea (Stella): sensibile, ottimista, la più elegante delle fate; amante dello shopping e modello di ordine e rigore, dava a noi tutte lezioni di organizzazione;
  • Raffaela (Aisha): atletica, disponibile, la più salutista delle fate, detentrice dell’elisir dell’eterna giovinezza e profonda conoscitrice dei poteri curativi delle piante; grazie alla sua conoscenza perfetta del tedesco passava senza sosta di traduzione in traduzione ;
  • Sobdra (Flora): romantica, responsabile, la miss delle fate, abile cuoca dal pollice verde era sempre pronta a dare consigli su dolci, piante e magiche creme ; abile dattilografa, riusciva a superare la velocità della luce nel rispondere a qualsiasi richiesta dei clienti e ad organizzare carichi impossibili;
  • e poi c'era Marilina (Pixie): gentile, generosa, la confidente di tutte le fate; poliglotta e detentrice del sapere esterino, veniva continuamente interpellata per risolvere qualsiasi problematica.

E tu chi sei? Vi starete forse chiedendo...

Beh, io sono Bloom, quella che arrivata da un altro pianeta quasi per caso ha scoperto di appartenere al magico mondo delle PALAWINX!

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Non si butta via nulla...

agosto 23, 2008 17.30 by Rossella

“Gli uomini comuni guardano le cose nuove con occhio vecchio.
L’uomo creativo osserva le cose vecchie con occhio nuovo.”
{G.P. Bona}

La maggior parte delle idee geniali nascono dalla semplice constatazione di un bisogno da soddisfare. Spesso diciamo che le persone sono difficili e non si accontentano mai... In realtà, le persone hanno solo un bisogno: il soddisfacimento dei loro bisogni, pertanto, riuscire ad appagare le loro aspettative è la chiave per conquistarli.

Così come non esiste il miglior prodotto, ma solo il prodotto che serve, possiamo dire che non esiste un lavoro perfetto, ma solo il lavoro che serve ad ognuno per soddisfare le proprie esigenze professionali e personali. Questo spiega perché alcune persone, che pur svolgono lavori umili o logoranti, sono comunque felici e soddisfatte.

L’azienda ha pertanto un duplice compito: creare il prodotto giusto per ogni cliente ed il lavoro giusto per ogni dipendente rendendoli felici e fidelizzandoli nel tempo.

Quando chiesi a mio papà come avesse fatto a lavorare per ben 37 anni per la stessa azienda lui mi rispose "Perché mi piaceva il mio lavoro e quando volevo crescere professionalmente, l’azienda mi ha dato la possibilità di dimostrare quello che ero in grado di fare e di avanzare fino al massimo livello che i miei studi e le mie capacità mi potevano permettere di raggiungere".

Tutto in fondo si risolve nella storica affermazione "La persona giusta al posto al posto giusto" e, aggiungerei, "nel momento giusto". Essendo però il tempo limitato e non potendo cambiare le persone o inventare nuovi posti bisogna riuscire ad utilizzare al meglio le risorse a disposizione innovando regolarmente compiti e ruoli. Mia nonna diceva spesso "Non si butta via nulla!" e quando guardo al lavoro svolto finora nelle diverse aree ed ai risultati già ottenuti, mi sento di affermare che il maggior successo consiste nell’aver colto in ciascun collaboratore quello che ognuno poteva/piaceva dare e di averlo "sfruttato al massimo" valorizzandolo al fine di conseguire efficacemente gli obiettivi aziendali e garantire il processo di rinnovamento della PALAZZETTI nel tempo.

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