Il profumo della legna tagliata di fresco

marzo 8, 2011 10.54 by Ruben

Il profumo della legna... - Foto di Percy 59È ormai un appuntamento fisso per noi, la fiera a Wels; è come tornare alla fonte, alle radici della combustione solida, biomasse, pellet.

In fin dei conti, in Europa, è tutto nato qui, molti anni fa.

Una cittadina più piccola di Pordenone, ma ordinata, utilizza come sede fieristica il centro sportivo, compresi palestra e campo di basket, più un paio di tensostrutture fatiscenti.

Nulla di stratosferico, tipo fiere tedesche (o italiane) quindi, ma anche nessuno spreco di denaro: quando torna la bella stagione, da aprile in poi, fiere non se ne fanno più e i giovani ricominciano con i loro sport...

Tutto in estrema semplicità, eppure questo è il cuore pulsante che irradia la cultura della combustione delle biomasse in tutta Europa.

Un paio d'anni fa mi è capitato di sentire, il giorno dell'inaugurazione, il Presidente della regione (l'equivalente del nostro Tondo) tenere un discorso (senza leggerlo) sulla quantità di calorie / equivalenti che ogni metro quadrato di terreno coltivato ad alberi poteva produrre negli anni e rispondere (senza l'aiuto di alcun esperto) a una miriade di domande dell'Orf (l’equivalente della nostra RAI UNO).

Ho pensato, con tristezza, a cosa saprebbe rispondere qualsiasi nostro politico se stimolato da domande di carattere tecnico-scientifico. Ma questo è un altro tema...

Mi sono preso la solita dose di neve, per strada, e anche questo porta bene, vuol dire che qualche certezza c’è ancora, in questo mondo!
Purtroppo sto cercando da 10 anni di aumentare la superficie dello stand, ma non c'è niente da fare: tutto viene riconfermato ogni anno, è difficile che possa cambiare qualcosa, rapidamente, in Austria.

Lo stand è comunque bello, sopra la media: lo seguono, pazienti nella loro tranquilla professionalità, Christian Bayer e la moglie... Gentili, disponibili, certo non aggressivi, ma (molto) preparati.
Sovrintende l'ineffabile Francesco, disordinato, disponibile e veloce come sempre...
Arriverà (lo aspettano già i Centri Assistenza con ansia) Patrizio Palombi, il "vangelo tedesco" del SAT, rispettatissimo, per la competenza, l'affidabilità e forse un po' anche per la statura... con lui ci saranno i nostri ragazzi del laboratorio, "cani da tartufo" in fiera, alla ricerca di novità e di carpire segreti alla concorrenza.

So che una delle loro preoccupazioni è costituita dalle domande che gli farò al ritorno, qualora "scovassi" qualcosa che non hanno saputo vedere.

Cambiano lentamente le cose, qui in Austria, ma il profumo, ovunque, è quello della legna tagliata di fresco. Siamo a casa nostra, qui.

Gli Hafnermeister (i fumisti) si alternano uno dopo l'altro, tutti hanno alzato almeno 20 volte la grande porta del monoblocco 3D per verificarne lo scorrimento, grande successo del wengè, materiale a loro sconosciuto, interesse per Rosita, umile "intrusa" Royal in casa Palazzetti, comunque il tutto in un clima di affabile cordialità, senza "scosse" o strappi... Cambiano sempre lentamente le cose, qui in Austria, ma il profumo, ovunque, è quello del legno tagliato di fresco.

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Progetto Fuoco 2010: Emozioni

maggio 7, 2010 10.51 by Ruben

Cosa ricordare di questa bella fiera se non le intense emozioni provate nel poterci incontrare allo stand?

Ogni volta è la stessa storia; prima ci sono i soliti mille dubbi: ha senso fare la fiera? Spendere tutti quei soldi che potremmo impiegare in mille altre iniziative diverse? Poi si decide di partecipare, ovviamente dobbiamo far bene, come sempre, e alla fine ci si impegna tutti al massimo, in una gara tra noi a fare il meglio...

Tutto per l’orgoglio di poterlo dimostrare a voi, i nostri clienti, i professionisti con cui lavoriamo e collaboriamo da sempre, condividendo difficoltà e successi, scambiandoci schiaffi e carezze, ma sempre con un grande, reciproco, rispetto e con la certezza che INSIEME si possono superare sempre tutti i problemi e le situazioni di difficoltà...

È stato emozionante potervi ricevere tutti, in un ambiente accogliente, facendovi sentire in pratica "a casa vostra" per presentarvi le interessanti novità e parlare del futuro, assaporando i piccoli stuzzichini cotti dal bravo cuoco Tarini sul nuovissimo Mini- Jacques, un barbecue che farà molto parlare di sé...

È stato bello vedervi così numerosi, fiduciosi e determinati ad affrontare insieme a noi un futuro che, come del resto in tutti i settori, non sembra proprio roseo all’orizzonte.

Che fare, con i mercati in flessione e la carenza innegabile di liquidità, con il consumatore che cerca soltanto di spendere sempre meno?

Lasciamo alla GDO (Grande Distribuzione) la logica del prezzo basso e delle vendite a ogni costo e catturiamo i nostri clienti con il SERVIZIO a tutto campo, con il pre- e post-vendita accuratissimi, spiegando che il vero risparmio non è nel prezzo d’acquisto, bensì viene dato dall’uso di un prodotto garantito che rimane efficiente per molti anni; e in questo, con l’estensione della garanzia VERA a 5 anni, pensiamo di potervi dare una buona mano.

Qualcosa, è vero, lo dobbiamo imparare anche dalla GDO: l’aggressività, l’essere presenti sul mercato con assiduità, con insistenza, il saper adeguare l’offerta e gli spazi espositivi delle nostre mostre alle stagioni che variano, alle situazioni economiche che mutano di mese in mese. L’offerta va sempre rinnovata, l’immagine deve essere sempre fresca, allettante, innovativa.

Affidatevi a noi, in tutto questo possiamo aiutarvi molto, abbiamo molte armi affilate da mettervi a disposizione! Affrontiamo insieme con fiducia l’incertezza di questi momenti, insieme possiamo costruire un futuro migliore...

Un sincero grazie per le emozioni della Fiera!

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Per Federica

ottobre 2, 2009 16.07 by Ruben

In noi stamane è rimasto soltanto un vuoto, dopo aver saputo della notizia che nessuno ha avuto voglia di accettare, cui nessuno voleva credere: l'ottusità della morte non ha il diritto di spegnere il dolce sorriso di una ragazza, a questa età...

Non ci sono ragioni che la nostra mente possa concepire per giustificare tanto dolore per dei genitori, per una sorella.

Una morte che ha spezzato una famiglia, ha piegato la testa e le spalle di quest'uomo grande e buono che usa finire ogni suo colloquio con un sorriso e un rassicurante: "vedrà che andrà bene..."

Che dirti, Flavio, se non che il vuoto angosciante nel quale ora stai affogando in realtà è pieno della nostra comprensione, della nostra profonda partecipazione al dolore tuo e dei tuoi cari?...

Vi siamo tutti vicini, come se le nostre mani, il cuore di tutti noi potesse farsi carico di un po’ del vostro dolore.
Siamo con te, siamo con voi!

Ruben, in nome di tutti noi

 

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Un mare in continua tempesta

luglio 23, 2009 15.06 by Ruben

Le alterne vicende di questi ultimi due anni, una recessione mondiale che in tempo di pace nessuno tra noi, nemmeno i nostri padri, aveva mai vissuto, ha costretto le aziende a navigare in un "mare in continua tempesta", con frequenti correzioni di rotta per non finire sugli scogli.

A questo punto le scelte possibili erano due: o ammainare le vele, trovare un posto sicuro e buttare l'ancora, attendere che la bufera passasse (se mai passerà) facendo sbarcare per sicurezza parte dell'equipaggio; o continuare a navigare, a volte in condizioni estreme, chiedendo all'equipaggio di alternarsi nei ruoli, quando la necessità lo avesse richiesto.

Visti i cali di fatturato del 2007 e 2008, la prima ipotesi, come avete senz'altro capito, ci avrebbe indotti a lasciare a casa una parte di operai e impiegati per non intaccare le riserve del bilancio in questi anni così delicati.
Come sapete, invece, abbiamo deciso di navigare fingendo che la tempesta non ci fosse, un po' perché questa scelta appartiene alla cultura imprenditoriale di noi Palazzetti (a pelle, spero sia la stessa di tutti quelli che lavorano con noi).
L'azienda così ha continuato a investire come e più di prima, ha addirittura rivoluzionato tutta la sua gamma per affrontare le sfide di anni che si preannunciano difficilissimi con le truppe, intatte, pronte per il contrattacco.

Abbiamo fatto bene?

Ancora non ho una risposta certa. Forse sì, e forse dobbiamo anche continuare così, a testa bassa, con novità e pesanti investimenti sul mercato per conservare e aumentare le vendite, per proseguire sulla nostra rotta.
Certo, abbiamo fatto anche molti errori, in questa navigazione pericolosa e non tutti, tra l'equipaggio, hanno capito la gravità della situazione e la necessità dell'impegno che andava profuso...

Spero che i mesi a venire (che prevedo pesanti per il mondo dell'industria italiana) aprano gli occhi a tutti.
In questo panorama, di non semplice interpretazione, tra gli altri, chi devo ringraziare veramente di cuore per la fedeltà e l'intelligenza dimostrata, sono tutti quelli che hanno saputo adattarsi velocemente a fare lavori diversi dal consueto impegno di routine: la dignità e l'orgoglio che hanno dimostrato sono stati per noi la migliore ricompensa.

 

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Un libro per tutti i gusti

aprile 2, 2009 17.55 by Ruben

... Di solito la telefonata arrivava verso le cinque: era la voce di mia madre, giovane ma molto decisa:

"Ruben, ricordati di accendere la griglia per stasera: l'asado è in frigo, ciao!".

E' nato tutto lì, in realtà, è nato tutto dalla necessità di trovare sempre una brace pronta per i cibi che si cucinavano al "momento", la carne o molto spesso le trote o i temoli che all'epoca si pescavano in abbondanza nelle nostre acque. 

I miei non avevano certo tempo da dedicare a ricette complesse o ai tegami.

Era un'abitudine presa in Argentina, quella della cottura alla griglia, che, una volta tornati, divenne così importante a casa nostra da cambiarci la vita (o quantomeno il lavoro...).
Si presentò presto la necessità di avere la griglia al coperto, viste le bizze del tempo dalle nostre parti, e così si costruì una casetta con tanto di caminetto all'interno: da quell'inverno, era il 1960, non mancò mai nelle nostre famiglie, che si sono moltiplicate, un focolare con le braci sempre accese e pronto a rispondere alle esigenze del figlio che torna da scuola, degli amici che arrivano a casa all'improvviso, di noi che torniamo a qualsiasi ora dall'ufficio e ci riscaldiamo davanti al fuoco che cuoce allegro le nostre pietanze.

La copertina di Gusto Acceso La pietra ollare (Bioplatt) è sempre calda, pronta per i pesci, le verdure, il formaggio, i piccoli polipi o i tegami da scaldare.
E tutto senza odore d'alcun tipo: nessuno sa cosa si mangi in casa: il camino aspira gli odori e depura l'ambiente...

Tutto è iniziato così, comunque, da quelle braci rassicuranti che cambiavano intensità di colore con la brezza delle fresche serate di primavera...

E per mettere a disposizione di tutti queste bellissime esperienze, nasce oggi un nuovo libro: "Gusto Acceso", pensato per gli amanti della cottura alla brace, per chi è già esperto e per chi, invece, vuole imparare ed è alle prime armi.
All'interno troverete tantissime ricette, fotografate passo dopo passo e moltissimi consigli per utilizzare al meglio il camino o il barbecue nella cottura!

Buona lettura e buone grigliate a tutti!!!

Per saperne di più e per acquistare online Gusto Acceso, senza spese di spedizione, cliccate qui

 

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Emozioni, Sensazioni, il Fuoco e altre cose (trilogia 3/3)

agosto 24, 2008 18.45 by Ruben

Il fuoco, il suo profumo, la sua voce, il suo tepore sanno evocare sensazioni che vorresti poter trasmettere a tutti; il fuoco ti parla e ti fa parlare, è un faro puntato sulla tua anima: la rende trasparente e leggibile a te, prima  di tutto, e poi agli altri che ti sono vicini e sa raccontare storie sempre nuove se ti abbandoni a guardarlo.

Le sue volute ti conducono per mano attraverso una magia che dura da quando sei nato, come uomo, e che durerà per sempre,...
come il profumo del sole sulla pelle della donna che ami...

Clicca qui per leggere la seconda parte

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Emozioni, Sensazioni, il Fuoco e altre cose (trilogia 2/3)

agosto 1, 2008 13.08 by Ruben

L’altro senso che sa vincerci senza combattere è l’udito: la musica sa entrare in noi ovunque siamo, contro la nostra volontà, ci avvolge nelle sue spire, sballottandoci tra ricordi, rimpianti, emozioni e gioie lontane e si appropria del nostro cuore, della nostra volontà,...

La musica scritta dall’uomo come quella del canto degli uccelli, il mattino presto, prima che sorga il sole, oppure la sinfonia possente delle onde del mare, che ti attrae a se parlandoti dei paesi lontani da cui proviene e ti mette in guardia dai suoi pericoli.

Oppure... oppure la musica del fuoco, il suo allegro lieve crepitare che da sicurezza. Allegro, imprevedibile, profumato, il fuoco ha fatto parte della mia vita da quando ero bambino.

Ho acceso tutto ciò che poteva bruciare (con la viva preoccupazione dei miei): le foglie secche nell’orto dei nonni, il rustico "wc esterno" in canne dato alle fiamme una notte di Gennaio, le capanne delle bande dei miei avversari nelle boschette della Burida, i falò (pan & vin) dei contadini accesi un paio d’ore prima della cerimonia con le frecce incendiarie (a 10 anni…).
Sempre con la bottiglia d’alcool in tasca a bruciare formicai, foglie secche  e quant’altro...

Forse era destino che finisse così... mio nonno Gigi, 40 anni d’Argentina, mi insegnò a tenere un cerino acceso in bocca senza scottarmi: l’avrò fatto per gioco qualche centinaio di volte, a scuola, con gli amici, ora penso proprio che non lo insegnerò alle mie nipotine... non ora, per lo meno...

(Continua...)
Clicca qui per leggere la prima parte

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Emozioni, Sensazioni, il Fuoco e altre cose (trilogia 1/3)

luglio 23, 2008 20.14 by Ruben

Ci sono sensazioni che sanno “impadronirsi” di noi contro la nostra volontà; la nostra ragione non può fare nulla per evitarlo e, per quanto non lo vogliamo, siamo attratti, sorpresi, comunque vinti; come accade con il sole, il profumo del sole sulla pelle della donna che ami, quel profumo che riconosci a occhi chiusi e ti porta lontano nel tempo, a sensazioni forti che ti affiorano in gola...

Oppure il profumo di talco del tuo bambino dopo il bagnetto, dolce e tenero tanto che temi di fargli del male, stringendolo a te...

Oppure il sapore pieno del mare, il mattino presto, sottile e intenso al punto da riempirti i polmoni, mentre il sole si alza...

O ancora le notti, le notti di Giugno, con la fragranza greve e dolciastra dei calicantus a turbare l’assoluto silenzio...

O, ancora, il profumo intenso di un fuoco lontano, di cui percepisci l’aroma ma non sai identificarne la provenienza, l’odore di un focolare acceso (non sai dove), intenso ed evocativo, un profumo che ti fa pensare, ovunque tu sia, a un angolo caldo e sereno, al calore di una famiglia, al benessere che da millenni l’umile, silenziosa crescita di un albero ci sa dare…

(continua...)

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