La garanzia, questa sconosciuta!

ottobre 27, 2010 15.31 by eMMe

La scorsa settimana mi trovavo in un negozio di elettrodomestici dove ho involontariamente assistito ad una discussione tra commesso e cliente in merito alla garanzia di una lavatrice.

A mio avviso avevano poche idee, ma ben confuse entrambi!

Anche per lavoro, quotidianamente, noto una certa confusione quando si parla di garanzia Europea, quindi provo a fare un po' di chiarezza di base, senza addentrarmi troppo nelle esclusioni o particolarità specificate in questa Legge entrata in vigore nel 2002.

Quando acquistate un nostro prodotto avete diritto a 24 MESI di garanzia per vizi e/o difetti d'origine di quel bene, ad esclusione dei materiali soggetti ad usura tipo guarnizioni , ghise, etc.

Avete diritto a questa garanzia dal momento dell'acquisto, quindi conservate lo scontrino, la fattura o DDT di consegna che vi rilascia il rivenditore perché è l'unico documento che attesta la validità della stessa.

NON siete obbligati a far fare la prima accensione da un tecnico autorizzato Palazzetti.
Certo, è consigliabile (per esempio per aver la conferma che il prodotto è stato installato in modo corretto), ma NON è richiesto ai fini della garanzia.

Un discorso diverso và fatto per l'ESTENSIONE DELLA GARANZIA che la Palazzetti vi offre, che per i prodotti "Idro" è  di 5 anni oltre ai 2 dati per Legge (quindi 7 anni totali), mentre per i prodotti  "Aria" è di 3 anni oltre sempre ai 2 dati per Legge (quindi 5 anni totali).

In questi due casi di "prolungamento" della garanzia, di cui potete trovate maggiori dettagli QUI e QUI, è richiesta la prima accensione da parte di un tecnico autorizzato Palazzetti.

Quindi, ricapitolando, quando comperate un nostro prodotto, esso è garantito per Legge 2 anni, sia che voi estendiate la garanzia o meno e sia anche se la prima accensione non la fa un nostro tecnico!

L'unica cosa veramente importante che è richiesta, è che conserviate lo scontrino fiscale o la fattura rilasciata dal rivenditore e poi... buon caldo a tutti!!!


 

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Il corridoio infinito

marzo 9, 2009 18.05 by eMMe

Chi di voi si ricorda ancora il primo colloquio di lavoro??

Palazzetti - Il corridoio infinito... Beh, io la mia prima volta in Palazzetti la ricordo ancora fin troppo bene!!

Primo: perché quel giorno ero quasi completamente afona e il posto vacante era quello di centralinista (ma dico io, si può??????)
Secondo: perché non dimenticherò mai lo stupore nel vedere e nel percorrere per la prima volta questo lungo corridoio, con le sue pareti trasparenti che lasciano vedere dentro gli uffici le centinaia di persone che vi lavorano; con gli squilli di decine e decine i telefoni, con i rumori delle stampanti e i brusii delle voci.

Un po' per l'emozione di quel primo colloquio, un po' per la quantità di gente che vedevo al di là di quelle pareti, quel corridoio mi è sembrato senza finePalazzetti - Il corridoio infinito...

Ora, che lo percorro quotidianamente da anni e lo conosco come casa mia, la sua lunghezza non mi spaventa più... beh, tranne in quei giorni in cui indosso quei favolosi tacchi che dopo due ore mi massacrano i piedi: allora sì che ritorna ad essere infinito!

In ogni caso, iniziamo ad essere davvero tanti in questi uffici.

La domanda è: cosa facciamo con questo corridoio? Allunghiamo o soppalchiamo?

 

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Colleghi lontani...

febbraio 17, 2009 14.43 by eMMe

Lavoro in Palazzetti da 6 anni, ma è solo da poco più di 4 che il mio compito è quello di seguire in quasi tutto e per tutto i nostri Centri di Assistenza Tecnica, o più brevemente, i nostri CAT.

Ne abbiamo circa 170, sparsi in tutta Italia. Per ognuno di loro io mi occupo della parte amministrativa (resi e fatture cli/for), della parte commerciale (ordini e spedizioni di parti di ricambio) e di mille altre piccole ma importanti cose.

Alcuni di loro lavorano per la Palazzetti da molti anni prima del mio arrivo. Molti li ho visti nascere, altri andarsene per intraprendere nuove strade ed alcuni anche tornare!
Mi piace pensare a loro come a dei colleghi in tutto e per tutto, uguali a quelli che vedo entrare negli uffici qui con me ogni giorno.
Non li vedo, ma durante l'inverno li sento (per telefono) o li leggo (per e-mail) quasi quotidianamente.

Come succede in tutti gli uffici tra colleghi, alcuni mi sono più simpatici ed altri lo sono un po' un meno; alcuni hanno più voglia di fare e altri meno, ma per ognuno di loro, per il lavoro "non facile" che svolgono, nutro un profondo rispetto e cerco di dimostrarlo soddisfando nel più breve tempo possibile tutte le loro richieste.

... A volte però, ragazzi, mi chiedete davvero l'impossibile!!
I salti mortali ho imparato a farli; ma non ho ancora l'abilitazione ai miracoli! Wink

 

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Vi siete mai chiesti cosa sia il Natale?

dicembre 24, 2008 23.59 by eMMe

Vi siete mai chiesti cosa sia il Natale? 

"Il Natale è la festività cristiana che celebra la nascita di Gesu' figlio della Vergine Maria, concepito divinamente. Cade il 25 dicembre (il 7 gennaio nelle Chiese orientali, per lo slittamento del calendario giuliano). Il termine italiano Natale deriva dal latino Natalis che significa natalizio, relativo alla nascita........"

blah blah blah...

Io direi che a Natale fa freddo (almeno dove vivo io) ed è ancora più Natale se nevica, ma che Natale hanno in California con 25 gradi? Sicuramente sudato!

Direi che il Natale ha il profumo degli agrumi, della frutta secca e del panettone o del pandoro.

Direi che Babbo Natale a casa mia dava il meglio di sè perché non poteva parcheggiare la slitta sul tetto, in condominio non poteva calarsi nella canna fumaria per portarmi i regali, doveva lasciarla sospesa all'altezza della finestra e poi entrare per raggiungere l'albero, evitando gentilmente di non calpestare il gatto e magari stando attento a non ribaltarsi su una delle tante Stelle di Natale che mia mamma si ostinava a comprare, e che un mese dopo si ostinava altrettanto caparbiamente a non far morire, e finalmente lasciare i regali...
Ma poi, a pensarci bene, come faceva da fuori ad aprire la finestra? Mah? Era proprio forte Babbo Natale!

Poi a Natale mi toccava salutare i nonni,  tutti gli zii, i cugini, gli zii che però erano amici dei miei, i vicini, tutti quelli lungo la strada verso la chiesa, ringraziarli e baciarli contro voglia... E per cosa poi se i regali li portava Babbo Natale, per giunta con grande fatica, come abbiamo visto prima? A proposito; ho deciso che si arrampicava su per la grondaia, perché le renne mica ce l'avevano lo spazio per volteggiare vicino ai balconi!

E poi a Natale mi arrivava sempre almeno un paio di calze che non avevo chiesto, almeno una maglia che non avevo chiesto, almeno un berretto di lana che non avevo chiesto, e che pungeva così tanto che per venderlo avrebbero dovuto mettergli un cartellino con le scritte che trovi sui pacchetti di sigarette "nuoce gravemente alla salute" e che non si intonava per niente con la sciarpa che non avevo chiesto e con i guanti che... oh Babbo: quarto piano avevo scritto sulla letterina! Ti ho chiesto per anni il Dolce Forno e invece mi portavi dei dolce vita... Non è che la cataratta con l'età, sai... Wink

Natale è non riuscire ad addormentarmi per l'emozione e poi inspiegabilmente risvegliarsi quando ormai Babbo Natale ha lasciato il sacco sbagliato sotto l'albero: io mica lo volevo beccare in flagrante, volevo solo controllare gli indirizzi sui sacchi!

Poi, di colpo, Natale diventa il periodo appena prima di Capodanno quando sì che si fa festa veramente, soprattutto poi se i tuoi vanno a fare il veglione fuori casa... !!!!! E per un po' Natale non sai più bene cosa sia, forse il periodo in cui si va in centro a scegliere i regali o in cui arriva la prima tredicesima; e questo va avanti fino a quando il Natale non rivela tutta la sua magia, chiude il cerchio e improvvisamente vuoi che sia qualcosa di speciale per i tuoi figli o nipoti e diventi veramente più buono perché pensi a loro; arrivi addirittura a metterti la barba finta e a vestirti con strani vestiti rossi (tra l'altro scomodissimi per arrampicarsi sù per le grondaie), cerchi in tutti i modi di sapere cosa hanno scritto nella letterina per Babbo Natale, fai i salti mortali per comprare e poi nascondere i loro regali, e nel dubbio aggiungi d'iniziativa una magnifica sciarpa per niente coordinata con un berretto in puro acrilico (subdola ma innocente vendetta!!)  e guanti.

Insomma, non so bene cosa sia il Natale, però so che se fosse Natale tutto l'anno saremmo tutti un po' più bambini e sognatori e forse capiremmo che non ci manca niente perché ogni giorno possiamo dare e ricevere regali speciali come un semplice sorriso.

A chi è stato meno fortunato di me e a chi lo è stato di più, auguro con tutto il cuore un sereno Natale e.... un berretto di lana!

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Mandi, Stefano

agosto 29, 2008 23.54 by eMMe

No, così non vale! Non è giusto!.... e poi non è da te!

Dimmi un pò Stefano, da quanto ci conosciamo per lavoro? Quattro? Forse cinque anni? Appunto! Non ci credo che per te tutto questo tempo non significhi niente!

Sei sempre stato corretto, puntuale, disponibile, gentile...... ok, va bene, lo ammetto.... IL MIGLIORE  (adesso chi li sente gli altri!!??). 
E ad un mese dall'inizio stagione "calda" decidi di mollarci così?? Ma poi, chissenefrega della stagione, il punto è che non ci hai avvisato, che non ci hai detto "si viodin!", te ne sei andato e basta. Forse si usa così tra colleghi, ma non tra amici, lo sai vero????!!!

Ok, non l'hai deciso tu, ma quel maledetto autocarro che invece di sterzare a destra, ha sterzato a sinistra (che poi, da Aprile, non và neanche più di moda!!) e...... GAME OVER!
E in questo gioco l'INSERT COIN neanche funziona!! Dicono che l'abbia deciso il padrone della sala giochi quando l'ha aperta un pò di anni fà: un gettone, un giro!

Ma dico io, hai la passione della bici, prendi sù quella e vai a farti un giro che dalle tue parti di strade ciclabili ce ne sono da perdersi! E invece no! Hai preferito la comodità dello scooter, testone!

Ti ricordi che anni fa, io te e Marco abbiamo inventato la mafia eno-gastronomica? Beh, adesso dimmi chi mi porterà le briosche calde per avere i ricambi delle stufe in tempo record?
E cosa me ne faccio dell'affettatrice che mi occupa mezza cucina e che ho comprato apposta per quei quarti di San Daniele Doc che ci regalavi a Natale???
Chi mi farà da spalla (o meglio, da paracolpi) per prendere in giro quell'omone di Patrizio?
E quando sarò giù di morale, dove lo troverò qualcuno che mi ricordi che, anche nelle giornate più nere, c'è sempre una buona ragione per ridere?!??
Non ho neanche un tua foto, così da stamattina, ogni tanto (come se non avessi già altre mille cose da fare!) chiudo gli occhi e faccio di tutto per fissare sempre di più nel mio cuore il tuo sorriso contagioso e sincero.

E con la mail dell'altro giorno come la mettiamo?? Mi hai fatto un domanda, ti ho risposto. Poi io ti ho fatto una domanda e adesso io voglio una tua risposta....... per favore...... rispondimi Stefano.... dimmi che non hai mai avuto uno scooter.... che quella strada non l'hai mai percorsa..... che quel camion non ha sbagliato corsia....  
Ti prego dimmi che stai giocando col tuo bimbo, e che tua moglie col suo pancione è seduta lì vicino...
Ti prego, dai, stavo scherzando.... non sono arrabbiata con te! Mi rispondi, ti mando a quel paese e torniamo amici come prima!

Dai, adesso chiudo gli occhi e quando li riapro sul display del telefono appare il tuo numero e poi dall'altra parte, la tua inconfondibile parlata friulana, la tua risata e il tuo...."SI VIODIN FRUS...!"

...... Ok..... Ho capito..... Dammi ancora un pò di tempo.... Perché comunque resto dell'idea che così non vale... così non è giusto.
Prometto di ridere come mi dicevi tu...
ma oggi, anche se m'impegno, mi viene difficile trovare un buon motivo.

Ci mancherai tantissimo,

MANDI Stefano....

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Goldrake e i Caminetti

luglio 30, 2008 14.59 by eMMe

Palazzetti. Un nome che mi è sempre stato familiare. Da piccola pensavo che i “padroni” di quella ditta a pochi km da casa mia,  l’avessero chiamata così perchè faceva rima con caminetti.

E pensavo pure che gli altri avessero tentato di copiare l’idea del nome, però senza riuscirci, perchè loro facevano al massimo rima con stufetta.

Vabbè, ero piccola. Palazzetti - Actarus e Goldrake.... E i caminetti!

A quell’epoca pensavo anche che avrei sposato Actarus, quello che guidava Goldrake! Poi sono cresciuta e, oltre ad aver capito che ad Actaurs piaceva Venusia per via di quei missili che a me ancora dovevano spuntare, ho capito anche che Palazzetti era il cognome del Signor Lelio, fondatore della ditta. Ancor prima di sapere che un giorno avrei lavorato per lui,  lui era già in casa mia.

Ho fatto addirittura modificare una scala perchè quel bellissimo caminetto fosse la prima cosa che si vedesse entrando in casa!

E quanto l’ho usato! Ammetto anche di averne abusato: c’ho bruciato di tutto!

Dalle cassette di legno della frutta ai giornali, dai cartoni della pizza alle scatole (vuote!!) di scarpe, per concludere con alcune foto quando me ne sono andata da quella casa. E già, mi ha sempre dato delle belle soddisfazioni.... fino alla fine!!

Poi c’è stata la nuova casa, senza caminetto stavolta, ma il nome Palazzetti continua a far parte della mia vita, perchè ora, grazie ad una serie di fortunate coincidenze, lavoro qui!

Dimenticavo: tra le suonerie del mio cellulare c’è la sigla di Goldrake... lui è rimasto nel mio cuore!! Smile

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