Gita di primavera a Vicenza per l'ANLA

giugno 22, 2011 10.01 by Bruno

Sabato 11 giugno, con la tradizionale gita di primavera a "Vicenza e il Palladio", il Gruppo Seniores del Lavoro Palazzetti ha portato a casa un altro strepitoso successo da aggiungere alla collana dei trofei delle iniziative socio culturali.

Nonostante gravasse l’incognita pioggia, il gruppo guidato dal presidente Bruno Rivenotto, è partito di buon mattino per Vicenza, splendida città d’arte, nota in Italia come città del Palladio che per le sue meravigliose ville rinascimentali, monumenti, palazzi e giardini, la rendono un’opera d’arte inserita nel patrimonio mondiale dell’Unesco.

Dopo l’incontro con la guida, la visita della città è iniziata dal Teatro Olimpico, ultima creazione del Palladio (1580), ma compiuto ed ultimato dal figlio Silla. Edificato all’interno di un castello duecentesco, si compone di una fastosa scena fissa popolata da 95 statue e riproduce sette vie dell’antica città di Tebe.

La visita è proseguita passeggiando lungo Viale Palladio, Piazza dei Signori, la chiesa di Santa Corona, la Basilica, uno degli edifici più rappresentativi del rinascimento veneto e capolavoro del Palladio, i palazzi palladiani e non.

Nel pomeriggio, con uno splendido sole, le visite sono proseguite al Santuario di Monte Berico. Dopo una breve discesa a piedi lungo una stradina lastricata con ciotoli di fiume, ci siamo trovati in uno splendido sito architettonico ed artistico: Villa Valmarana ai Nani. Un grande parco d’epoca e tre edifici: la Palazzina, la Foresteria e la Scuderia (queste ultime affrescate da Giambattista e Giandomenico Tiepolo). La villa prende il nome dalle 17 statue dei nani in pietra disposti sui muri di cinta che circonda la proprietà.

Un passaggio alla Villa Almerico Capra, detta La Rotonda, e quindi con piena soddisfazione dei partecipanti per la giornata trascorsa,  è iniziato il viaggio di ritorno.

ANLA Palazzetti in gita a Vicenza
ANLA Palazzetti in gita a Vicenza
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Palazzetti Adventure

giugno 21, 2011 14.26 by Charlie’s Angels

Gardaland

- Palazzetti in gita a Gardaland - 

Navi volanti, treni sospesi in aria su una rotaia, tazze giganti che danzano a ritmo di musica: non stiamo parlando di Las Vegas e neppure di un film di fantascienza!

Appena scorgiamo la scritta in cima all'ingresso ci diciamo: "Siamo a Gardalaaaaaaand!!!" Dopo tre ore di corriera, all'improvviso, ci immergiamo in un mondo da favola, dove tutto rivive di magica luce in un clima da vecchio fumetto dai colori sbiaditi, affascinante e bizzarro.

Ci sentiamo di nuovo bambine davanti all'albero di Prezzemolo e a tutti quei coloratissimi pupazzi... ma soprattutto siamo bramose di salire immediatamente sulle attrazioni che ci aspettano!

Cerchiamo di non farci mancare nulla sperimentando TUTTE le attrazioni più adrenaliniche, NON siamo AFFATTO FIFONE!

... e neanche le file chilometriche ci hanno spaventate! Wink

Si inizia bene con il Raptor, attrazione nuova di zecca: LUNGHISSIMA FILA, ma ne vale la pena, per queste imponenti ed estreme montagne russe alate con un volo da brivido in prima fila! Con una caduta da ben 33 metri di altezza e ad un'inclinazione di 65°, tre "capovolgimenti a testa in giù" e curve a 90°, il Raptor ci lascia letteralmente senza fiato.

Le attrazioni che ci sono piaciute di più sono state, oltre al Raptor appunto, il Blue Tornado e lo Space Vertigo. Il Tornado ha un'altezza da brivido e numerosi giri della morte, si sta con i piedi sospesi in aria tra curve, salite e discese da PAURA! Lo Space Vertigo è una torre che trasporta i suoi passeggeri fino in cima, per poi farli improvvisamente "cadere" nel VUOTO!

La nostra giornata vola tra le numerose attrazioni che abbiamo accuratamente selezionato dalla mappa di Gardaland: il Mammut, bello e veloce (anche se la fila con 40° al sole ci fa rivivere ben poco la sua ambientazione polare!); Fuga da Atlantide, fuga acquatica con stupenda ambientazione marina; Colorado Boat, con ripide discese refrigeranti; Magic Mountain, le montagne russe (siamo appassionate di attrazioni ad alta velocità... si è capito ormai! E poi in cima alle salite, se si presta attenzione, si può godere di una stupenda vista sul Lago di Garda!); Sequoia Adventure, la sensazione di stare a testa in giù e il brivido di cadere nel vuoto sono proprio da ricordare!
Un ultimo gioco, stavolta tranquillo – benché fossimo UN PO' in ritardo rispetto all'orario concordato – non poteva mancare: le mitiche TAZZE danzanti, che girano, girano, girano! E dopo queste, la corsa verso il bus ci ha proprio distrutte.

Alla fine ci siamo appisolate sui sedili della corriera, cotte dal sole e senza voce – avendo gridato a squarciagola su ogni gioco - ma entusiaste di aver appena vissuto un'esperienza unica.

Palazzetti in gita a Gardaland
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La funzione "stand-by" nelle stufe a pellet

maggio 11, 2011 13.37 by Silvia

Stand-bySono sempre dall'altra parte del mondo, dove tutto è più grande, macchine, strade, palazzi... 

Sono nel bel mezzo di uno dei corsi tecnici di formazione che abbiamo programmato in tutto il territorio: è arrivato il momento di parlare le ultime funzionalità che abbiamo implementato nelle nostre stufe a pellet. Tra queste, la funzione stanb-by.

Inizio spiegando che si tratta di un'utile e semplice funzione che permette di accendere e spegnere la stufa al raggiungimento di una determinata temperatura, impostata preventivamente dal menu della stufa stessa.

E fin qui tutto bene...  

In base alla temperatura scelta nel menu set lavoro (Set Temp.) si può convalidare un delta di temperatura nel menu stand-by.

Un delta di temperatura? Si, proprio così: si un delta di temperatura da -3 a -6.

E dunque la stufa si spegnerà alla temperatura scelta nel menu set lavoro e si riaccenderà alla temperatura scelta nel menu stand-by.

Mmmmhmmm, vedo degli occhi sgranati e delle persone che non mi guardano, girano la penna nervosamente, sperando che nessuno gli chieda qualcosa a riguardo...

Facciamo un esempio: se avete scelto un set di temperatura = 20°, il delta da convalidare nel menu stand by, che si trova nel menu set stufa, sarà da -3 a -6. In sostanza l’intervallo che troverete nel menu sarà da 17 a 14. Se scelgo 15° per esempio, la stufa si spegnerà a 20 per riaccendersi a 15°.

Ok: hanno capito! Provano ad attivare tale funzione da pannellino; l’attivano, vedono il piccolo punto esclamativo che compare sul display, indice che la funzione è attiva, bene... Fatta!

Io li osservo, provo a metterli in difficoltà, aggiungendo alcuni particolari molto importanti: lo stand-by può funzionare anche con un programma orario e quindi quando entrambi sono attivati, lo stand-by accenderà e spegnerà la stufa nel range della programmazione. Quando questa si spegnerà, si disattiverà anche lo stand-by.

Ok sembra tutto chiaro, provano e riprovano le funzioni sui prodotti, gli spiego che quando si attiva un programma sul display compare anche un piccolo pallino nero.

Finito! Gli lascio la documentazione, prendo il mio pc, saluto e...

... mentre esco per andare a visitare altri clienti, un tecnico mi domanda: perché la stufa si sta accendendo da sola???

Ho capito: devo ricominciare da capo!

 

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Notte folle a Milano

aprile 10, 2011 22.06 by Elena

Roger Waters. H: 00:30 Martedì 5 Aprile, via del Gesù 6/8 Milano, hotel Four Seasons.

La troupe di "THE WALL LIVE 2011" e il suo mitico leader allunano al Four Seasons, la troupe Palazzetti approda nello stesso hotel con le novità che la mattina seguente illustreremo alla stampa.

Siamo nel cuore del quadrilatero della moda, nel meraviglioso contesto dell’hotel Four Seasons.

Abbiamo davanti a noi una notte di lavoro, obiettivo: ore 8:45 evento stampa per presentare il nuovo rivoluzionario dispositivo brevettato da Palazzetti e tutta la nuova gamma di prodotti.

Il nostro team, ovvero: Franco, Galiano, Gian Franco, Davide, Bruno e Marco, con l’amorevole supervisione di Elena e il fondamentale aiuto del maitre Andrea, dovrà, dalle 23:00 fino a mattina, allestire una vera e propria mini fiera all’interno della sala più elegante dell’hotel, scaricando 3 furgoni, posizionando un numero svariato di prodotti,... il tutto nel più devoto silenzio imposto in questo ex convento di lusso.

Sembrerebbe banale per i non addetti ai lavori. In realtà, il quadrilatero, e soprattutto via del Gesù, non è luogo da bilici o motrici quindi, una volta identificati i mezzi opportuni, affrontate le burocrazie milanesi, abbiamo iniziato l’operazione di scarico.

Stava tutto andando per il meglio quando veniamo avvertiti dell’impossibilità di scaricare un mezzo perché una principessa Saudita (della famiglia reale, non un titolo casuale) stava arrivando con il suo stuolo di accompagnatori e avremmo dovuto liberare l’accesso all’area merci per gli innumerevoli mezzi dedicati ai bagagli reali.

Affrontata anche la "minaccia araba", nel giro di pochi minuti il personale dell’albergo ha spostato ed eliminato tutto quanto fosse possibile e noi abbiamo cominciato la trasformazione integrale della sala.

All’arrivo notturno di Marco e Marialaura la situazione era simile ad un accampamento abbandonato: imballi, merce a terra, prodotti nei vari passaggi dell’hotel, una sensazione davvero non confortante.

Da quel momento in poi è iniziato il vero lavoro d’allestimento: tutto quello che abbiamo studiato, preparato in sede, ha preso vita, trasformando la Sala Teatro in un’appendice Palazzetti.
Il profumo proveniente dalla cucina (la pasticceria di un 5 stelle lavora tutta la notte!), i premurosi caffè del maitre Andrea e i 4 fragranti croissant delle 6:00 hanno reso le nostre fatiche molto più lievi.

I croissant della pasticceria del Four Seasons
 

Obiettivo raggiunto: ore 7:30 abbiamo lasciato l’hotel, stremati, ma soddisfatti per quanto realizzato.
Ore 8:45: l’arrivo dei 97 (!) giornalisti... ma questa è un’altra storia...!

 

Al contrario, non posso non sottolineare che mi sento veramente orgogliosa di aver partecipato e contribuito a rendere concreto un grande lavoro d’equipe: valorizzato i nostri nuovi prodotti, predisposto un forno a legna funzionante nel cuore di Milano e reso protagonista il nostro nuovo rivoluzionario dispositivo.

Grazie all’ostinata caparbietà di Ruben e Chiara, alla martellante discrezione di Lorenza, alla caparbietà dell’Ufficio Stampa Gagliardi, alla creatività della nostra agenzia Gulliver, al sostanziale contributo dell’Ufficio Design (Antonio, Alberto e Vito), di Ivan, di Carlo, di Eddy, dei prototipisti, alla collaborazione della nostra falegnameria e di tutti i miei colleghi che hanno in qualche modo contribuito alla realizzazione di questo evento... e soprattutto ai bicipiti stremati dei nostri posatori!

 

 
 
 
 

 
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ISH Francoforte: una vetrina di impressioni

marzo 30, 2011 09.44 by Alessia
ISH Francoforte - Eccomi qui, pronta all'azione!
 

Sono le ore 19 di lunedì 14 marzo: l'aereo sta per decollare, davanti a me l'elegantissimo Sig. Ruben e  il suo fidato capo area Giovanni.

Tutto intorno la concorrenza, siamo praticamente circondati ma ce ne rendiamo conto, con sguardi furtivi, solo al momento del ritiro bagagli. Sul sedile alla mia sinistra niente di meno che il bellissimo e famossissimo calciatore del Porcia, nonchè mio collega, Manuel. Cerco di trasmettergli alcuni insegnamenti "zen" (stavo appunto leggendo "Peace is every Step", fantastico libro scritto da un monaco buddista) ma senza gran successo: nel giro di qualche minuto tira fuori il suo MP3 High Tech e aspetta l'ora dello snack. Lo impressiono però ordinando, al posto del classico succo di pomodoro, una bella birra fresca.

Ho vinto dieci punti.

Poi li perdo subito perchè non riesco a berne più di mezzo bicchiere e così se la scola lui in due secondi.

A Francoforte arrivamo in un battibaleno; dall'areoporto all'hotel "un pò" di più. Tra l'altro, a bordo di un taxi a 8 posti il cui contaminuti avanza vertiginosamente sotto il nostro sguardo agghiacciato ma impotente.

Proprio non me l'aspettavo, mentre sbirciavo fuori dal finestrino del taxi, che una fiera come la ISH potesse trasformarsi in un'esperienza così fantastica e gratificante!

Di fiere ne ho viste tante per lavoro, ma tutte improntate sul tema turismo, visto che quello è sempre stato il mio campo lavorativo. Per questo motivo, non mi aspettavo assolutamente nulla di emozionante nel visitare una fiera stracolma di stufe e impianti di riscaldamento. Ebbene, ho dovuto proprio ricredermi!

La sorpresa è arrivata il giorno dopo quando siamo arrivati all'area fiera a bordo della mia amatissima S-Bahn (mezzo che prendevo ogni giorno, per ben sei anni, per recarmi all'università e al lavoro quando abitavo in Germania... che nostalgia!!!). All'uscita della S-Bahn sono un minuscolo sassolino trascinato dall'inarrestabile corrente di omini incravattati che non vedono l'ora di arrivare al proprio stand.

ISH Francoforte 2011 ISH Francoforte 2011 

"Meno male ho le ballerine", penso mentre cerco di star dietro alla falcata di Giovanni e di Kristel. Finalmente arriviamo al nostro stand: le sue linee essenziali, ma raffinate, i colori caldi ed accoglienti mi fanno subito sentire a mio agio. E' proprio uno stand affascinante e in tantissimi arriveranno alla reception per farci i complimenti.

Non immaginate, poi, che gioia conoscere finalmente di persona gli agenti e i rivenditori dei quali conoscevo solo la voce. Adesso parlare con loro al telefono è diventato persino più piacevole, si è instaurata una sorta di legame che aumenta la collaborazione e la comprensione. E che soddisfazione vedere le persone incantate davanti ai nostri nuovi prodotti, affamate di cataloghi e informazioni.

Ma fortunamente nessuno se ne andava affamato dal nostro stand, sia per la presenza della lanciatissima Eleonora che con gran destrezza balzava incontro a chiunque mettesse piede nel nostro stand per offrire/reperire informazioni, sia perchè dotato di una equipe di cuochi (più o meno) infalllibili, ovvero noi dello staff.

Questo ha reso la nostra stufa a pellet "Ornella" una delle più gettonate, sempre circondata da uno stuolo di curiosi: sfornava in continuazione pizze, focacce, polenta, salame e formaggi cotti sulla pietra ollare e preparati con gran spirito d'iniziativa da tutti noi dello staff.

Un premio andrebbe comunque, secondo me, a Vincenzo che, dopo aver mostruosamente fallito con la polenta, ha toccato l'apice con la mortadella e i würstel. Un vero successo!

ISH Francoforte: nessuno se n'è andato affamato dal nostro stand! ISH Francoforte: Vincenzo all'opera!

E "Ornella" non poteva comunque passare inosservata anche grazie al suo azzeccatissimo look tradizionale e raffinato abbinato alla praticità del pellet, di gran effetto sul pubblico in fiera. Ho visto addirittura una coppia di tedeschi che voleva portarsela a casa subito (sul serio!) stavano già facendo i calcoli su dove metterla (ovviamente LEI aveva già deciso per lui, come in Italia!).

ISH Francoforte: Il nostro stand

Tutto questo per dire che la ISH di Francoforte, oltre ad essere stata un enorme successo e una gran soddisfazione per l'azienda, mi ha personalmente regalato mille impressioni ed emozioni nuove e preziose. Un sincero grazie a tutti!

P.S. sarà dura aspettare altri due anni!!!

 

    
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Il profumo della legna tagliata di fresco

marzo 8, 2011 10.54 by Ruben

Il profumo della legna... - Foto di Percy 59È ormai un appuntamento fisso per noi, la fiera a Wels; è come tornare alla fonte, alle radici della combustione solida, biomasse, pellet.

In fin dei conti, in Europa, è tutto nato qui, molti anni fa.

Una cittadina più piccola di Pordenone, ma ordinata, utilizza come sede fieristica il centro sportivo, compresi palestra e campo di basket, più un paio di tensostrutture fatiscenti.

Nulla di stratosferico, tipo fiere tedesche (o italiane) quindi, ma anche nessuno spreco di denaro: quando torna la bella stagione, da aprile in poi, fiere non se ne fanno più e i giovani ricominciano con i loro sport...

Tutto in estrema semplicità, eppure questo è il cuore pulsante che irradia la cultura della combustione delle biomasse in tutta Europa.

Un paio d'anni fa mi è capitato di sentire, il giorno dell'inaugurazione, il Presidente della regione (l'equivalente del nostro Tondo) tenere un discorso (senza leggerlo) sulla quantità di calorie / equivalenti che ogni metro quadrato di terreno coltivato ad alberi poteva produrre negli anni e rispondere (senza l'aiuto di alcun esperto) a una miriade di domande dell'Orf (l’equivalente della nostra RAI UNO).

Ho pensato, con tristezza, a cosa saprebbe rispondere qualsiasi nostro politico se stimolato da domande di carattere tecnico-scientifico. Ma questo è un altro tema...

Mi sono preso la solita dose di neve, per strada, e anche questo porta bene, vuol dire che qualche certezza c’è ancora, in questo mondo!
Purtroppo sto cercando da 10 anni di aumentare la superficie dello stand, ma non c'è niente da fare: tutto viene riconfermato ogni anno, è difficile che possa cambiare qualcosa, rapidamente, in Austria.

Lo stand è comunque bello, sopra la media: lo seguono, pazienti nella loro tranquilla professionalità, Christian Bayer e la moglie... Gentili, disponibili, certo non aggressivi, ma (molto) preparati.
Sovrintende l'ineffabile Francesco, disordinato, disponibile e veloce come sempre...
Arriverà (lo aspettano già i Centri Assistenza con ansia) Patrizio Palombi, il "vangelo tedesco" del SAT, rispettatissimo, per la competenza, l'affidabilità e forse un po' anche per la statura... con lui ci saranno i nostri ragazzi del laboratorio, "cani da tartufo" in fiera, alla ricerca di novità e di carpire segreti alla concorrenza.

So che una delle loro preoccupazioni è costituita dalle domande che gli farò al ritorno, qualora "scovassi" qualcosa che non hanno saputo vedere.

Cambiano lentamente le cose, qui in Austria, ma il profumo, ovunque, è quello della legna tagliata di fresco. Siamo a casa nostra, qui.

Gli Hafnermeister (i fumisti) si alternano uno dopo l'altro, tutti hanno alzato almeno 20 volte la grande porta del monoblocco 3D per verificarne lo scorrimento, grande successo del wengè, materiale a loro sconosciuto, interesse per Rosita, umile "intrusa" Royal in casa Palazzetti, comunque il tutto in un clima di affabile cordialità, senza "scosse" o strappi... Cambiano sempre lentamente le cose, qui in Austria, ma il profumo, ovunque, è quello del legno tagliato di fresco.

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Un passo oltre l'oceano

dicembre 27, 2010 12.27 by Silvia

Quando scendi dall'aereo già capisci che sei dall'altra parte del mondo e che tutto è più grande, macchine, strade, palazzi, è proprio come te lo sei immaginato guardando i film e telefilm americani che impazzano in tv. Non sei però in America, sei in Canada, la differenza c'è e lo si capisce a fine viaggio... come sempre.

Focolare Kngsman con il nostro rivestimento Cortina Da qualche anno la Palazzetti è sbarcata anche qui, dapprima con una stufa a pellet chiamata Prima, una stufa completamente ermetica ed ideata per il mercato nord-americano, e poi con i vari rivestimenti studiati per la loro linea  di focolari a gas Marquis by kingsman, barbecue, forni e la nostra gamma di focolari a legna Ecomonoblocco, già molto richiesto ma che sarà presente sul mercato a partire dal prossimo anno.

In questi due anni, tra fiere e training sono stati fatti passi da gigante e già dall'anno scorso si può notare e respirare un diverso clima, un clima di fiducia e collaborazione intrapreso con il nostro importatore NEE (National Equipment Energy) che, dislocato in diverse aree sul territorio quali Ontario, Quebec, British, Columbia ed Alberta, raggruppa in se un team di persone molto professionali, collaborative ed a conoscenza delle esigenze del mercato.

Ho rivisto i nostri prodotti sul territorio, in alcune delle Rivendite in cui avevamo fatto visita l'anno scorso per far conoscere l'Ecofire Prima, ho visto per la prima volta i nostri rivestimenti della Linea "O Sole Mio" sui loro focolari a gas accesi. Ho visto la voglia di far crescere piano piano il marchio, magari con altri nostri prodotti quali barbecue e forni, visto che per il pellet si preannuncia già una stagione negativa, ovvero  un -60% rispetto alla stagione positiva di due anni fa, ed il freddo che ci mette lo zampino, tardando ad arrivare.

Certamente vedere  la nostra Prima vicino alle loro, sembra strano... Prima perché ritrovarti nelle loro showroom con un pezzo che tra tanti ti è familiare e che conosci molto bene, ti senti un po' a casa e secondo perché esteticamente e tecnicamente è tutto un altro mondo: la struttura in verticale, la camera di combustione più piccola, i pannellino, il rivestimento ed il design elegante la contraddistinguono dagli altri blocchi, tutti grigi, grandi e squadrati.

Ma come tutte le cose c'è il rovescio della medaglia: i consumatori sono abituati ad un prodotto diverso, ci vuole del tempo quindi per farla conoscere ed apprezzare. Rimango piacevolmente sorpresa dal loro rispetto, che si nota al momento dell'ordine, quando la Sig.ra Maria (o Mary da queste parti) paga già all'ordine il prodotto, e cerca sempre il professionista per l'installazione.

Rimango sbalordita, della gente incontrata, dal loro approccio, dal loro modo "take it easy" e da quanto molte volte dall'altra parte del mondo seduti su una scrivania, le cose ti appaiano molto più complicate, quando sono infinitamente più semplici, incontrandosi.

 

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Relais Castello di Montignano & Palazzetti

settembre 14, 2010 14.14 by Doris
Il Relais Castello di Montignano

Siamo piacevolmente soddisfatti nel constatare che, a quasi un anno dalla sua inaugurazione, il Relais Castello di Montignano stia riscuotendo un notevole e meritato successo, e che i materiali da noi consigliati e successivamente forniti si siano perfettamente armonizzati con la struttura, diventando elemento essenziale ampiamente apprezzato dalla clientela Italiana ed estera.

Per questa articolata struttura sono stati, infatti, valutati componenti particolarmente ricercati della linea Palazzetti in giardino, consigliati dal nostro rivenditore Ceramiche Alfani di Roma.

La nostra collaborazione ha avuto inizio nella primavera del 2009, mentre era in valutazione la scelta delle pavimentazioni del Castello di Montignano che, all'epoca, era in fase di ristrutturazione per essere trasformato in Relais.

Le pietre naturali Palazzetti per il Relais Castello di MontignanoAttraverso vari contatti siamo infatti riusciti a dare al nostro cliente il supporto tecnico necessario finalizzato alla fornitura e successiva posa dei materiali selezionati. La scelta è caduta sulla Pietra dell'India Grey Palazzetti, oltre che per le sue caratteristiche tecniche, si tratta  infatti di una pietra calcarea di origine Indiana molto resistente all'usura e garantita per l'utilizzo interno ed esterno,  anche  per il fatto che ricorda l'antica pavimentazione originale del castello; è stata utilizzata nei formati 20 e 40 a correre, posati con schema ad Opus Romanum, con finitura superficiale sia naturale che anticata.

Le pietre naturali Palazzetti per il Relais Castello di MontignanoL’impiego della suddetta pietra non si è limitato alla pavimentazione degli ambienti, ma è stato esteso anche per la copertura dei bordi piscina; diversamente, per il rivestimento della zona sauna, è stato preferito, del Marmo di Travertino burattato montato su rete, sempre della linea Palazzetti in giardino.

Il risultato finale ha ampiamente soddisfatto non solo i titolari del Relais, incontrati recentemente, ma anche il nostro staff che, nonostante la distanza, è riuscito a fornire un necessario sostegno per la realizzazione di un altro importante progetto firmato Palazzetti.

 

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Gruppo Seniores in visita a Lubiana

luglio 7, 2010 15.42 by Bruno

La collana delle iniziative turistico-culturali del “Gruppo Seniores del Lavoro Palazzetti” si è arricchita, sabato 19 giugno 2010, di un altro strepitoso successo.

Grazie alla complicità meteorologica e all’affiatamento della briosa compagnia, la tradizionale gita di primavera si è conclusa riscuotendo l’alto gradimento e la migliore soddisfazione di tutti i partecipanti.

La comitiva si è mossa di buon mattino con destinazione Slovenia e la sua capitale Lubiana, meta turistica affascinante e purtroppo ancora poco conosciuta.

Gruppo Seniores in visita a Lubiana - Foto di gruppo nel centro storico        Gruppo Seniores in visita a Lubiana - Foto di gruppo in centro storico

 Mattinata all’insegna della cultura con la visita del centro storico, con i suoi monumenti artistici barocchi, medioevali, di stile neoclassico e neo gotico, mescolati ai palazzi di sapore austro-ungarico e la salita in trenino al castello che domina dall’alto la città.

Dopo il pranzo con un menù tipico, consumato in un ristorante caratteristico del centro, il gruppo si è spostato al parco botanico di Arboretum. Un enorme giardino di 80 ettari di superfici ecologicamente diverse, con circa 2500 varietà di piante provenienti da tutto il mondo. Le meraviglie dell’immenso roseto e delle stupende orchidee hanno, al di sopra di tutte le altre, catturato in modo permanente le umane sensazioni di noi  visitatori.

Parco botanico di Arboretum        Parco botanico di Arboretum

Al termine della visita, il gruppo è ripartito per il rientro, graziato da Giove Pluvio (dopo una stupenda giornata di sole, poco dopo essere ripartiti, ha iniziato a piovere!) e con le meraviglie dell’opera dell’uomo, e ancor più quelle della natura, ben impresse nella mente e nell’anima.

 

 
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Il sistema CHORO al servizio di una struttura alberghiera

giugno 10, 2010 11.38 by ScAn
LA facciata principale dell'Hotel Rosa Antico

L’hotel "Rosa Antico" è una antica villa del 1500 appartenuta ad un principe spagnolo successivamente trasformata in uno splendido albergo, caratterizzato dall'ampio uso di pietra leccese sia sulla facciata che negli interni.

L'albergo è situato alle porte di Otranto (LE), la città più ad Oriente d'Italia che rappresenta quel meraviglioso luogo che è il Salento.

La struttura è composta oltre alle parti comuni da 25 camere, due suite e tre appartamenti ed il sistema di riscaldamento esistente era caratterizzato da una caldaia a gas gpl, una pompa di calore e da un sistema solare di 10 pannelli collegato ad un accumulo di 2000 litri che, per la tipologia di installazione usata e la bassa qualità dei prodotti penalizzava fortemente l'apporto energetico del sole, rendendolo in pratica nullo e chiamando continuamente a ripetute e dispendiose accensioni la caldaia a gas.

Nel 2009 si è deciso di riqualificare l'impianto termico, ripensando completamente la centrale termica, con lo scopo di ridurre gli alti costi di gestione che impedivano di fatto di utilizzare l'albergo nella bassa-media stagione.

La ditta installatrice Coletta soddisfatta del lavoro svolto in centrale termicaLa collaborazione con i nostri partner, dalla riconosciuta ottima competenza e disponibilità, a partire dalla ditta "Coletta Climambiente"  di Racale (LE) per l'installazione e l'Ing. Papa per la progettazione, ci ha dato la possibilità di partecipare alla realizzazione del nuovo impianto.

La divisione sistemi Choro di Palazzetti ha fornito, in prima battuta, un sistema solare di 10 pannelli solari serie WKS da affiancare al vecchio impianto solare esistente, di accumuli inerziali per un totale di 2.000 litri e di una caldaia a pellet modello Regina da 30 Kw per compensare i picchi di consumo.

Talmente clamorosa è stata l'efficienza del nuovo sistema solare che la proprietà ha deciso di sostituire anche il vecchio sistema con ulteriori dieci pannelli WKS. Per ottimizzare i costi di gestione il sistema prevede di sfruttare al massimo l'energia solare accumulata attraverso un preciso controllo delle temperature nei vari accumuli e garantendo la corretta stratificazione degli stessi.

I venti collettori solari WKS installati sul lastrico solareAlla caldaia a pellet è delegato il compito di intervenire per coprire i picchi di consumo quando l'energia solare non è sufficiente a garantire il comfort termico. Il risultato finale misurato nella prima stagione invernale ha permesso di verificare costi del riscaldamento che sono diminuiti del 60% rispetto all'anno precedente.

Enfatizzando il nuovo sistema diremo che l'impianto, in alcune settimane invernali in cui c’è stato un buon irraggiamento solare, è stato in grado di portare il costo per l'energia termica dai 2.000 € settimanali di Gpl ai 15 € giornalieri (circa 110 € settimanali) per il pellet consumato dalla caldaia preposta ad integrare l'energia fornita dal sole.

Parte della centrale termica con in evidenza la caldaia a pellet modello PE L'intero sistema è gestito e controllato automaticamente con una serie di sensori (uno per stanza) e di dispositivi che permettono al programma PLC di percepire istantaneamente i carichi energetici e le presenze nelle varie parti della struttura adeguando la potenza termica necessaria al fabbisogno.

L'ottima riuscita del nuovo impianto termico è stata anche occasione per svolgere due convegni tecnici diretti a progettisti ed installatori, svolti all'interno della struttura stessa, che hanno avuto come momento clou, oltre alla visita anche la spiegazione del nuovo sistema di riscaldamento Choro.

Possiamo quindi affermare che l'obiettivo iniziale, richiesto dai proprietari dell'albergo è stato pienamente raggiunto. L'Hotel Rosa Antico rappresenta un caso concreto di riqualificazione energetica in cui si è realizzato un impianto importante, esempio di corretto utilizzo delle fonti rinnovabili e, come nella mission del gruppo Palazzetti, di responsabilità ambientale.

Un momento del convegno con il nostro relatore Marco Argentin
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