Nuove stufe a pellet Ecofire Idro: caldissima l'acqua, calda la casa, appena tiepide le stufe

dicembre 16, 2011 11.49 by PuRe

Dalle forme, alla manutenzione, all'elettronica, le nostre nuove stufe a pellet idro ermetiche racchiudono tutte le caratteristiche che le rendono perfette per riscaldare ogni stanza della tua casa: rendono caldissima l'acqua, limitando al massimo la dispersione di calore.

Sono state, infatti, progettate per trasferire all'acqua il massimo della potenza utile: su 10 kW di potenza globale, ben l'82% va all'acqua!
Questo è possibile grazie alle caratteristiche esclusive di questa nuova gamma.

Come sono fatte le nuove stufe a pellet idro ermetiche Palazzetti

Camera di combustione a semicerchio. La nuova forma a semicerchio della camera di combustione amplia l'area di scambio di calore all'acqua e limita al massimo la dispersione di calore dal vetro, permettendo comunque la bella visione della fiamma.

Tubi immersi. L'acqua viene riscaldata sia attraverso le pareti della camera di combustione (attigue al braciere), che dall'interno. Nella caldaia, infatti, ci sono 8 tubi immersi nell'acqua nei quali vengono convogliati, tramite un ventilatore, i fumi di combustione: in questo modo i tubi contribuiscono a rendere l'acqua ancora più calda.

Pulizia. Abbiamo pensato anche a come garantire una pulizia semplice ed efficace dei tubi: questi sono inclinati a 45° per limitare il deposito di fuliggine dei fumi di combustione e sono inoltre dotati di uno speciale sistema di pulizia che permette di mantenerli sempre puliti e garantire così la massima efficienza della stufa. Si tratta di meccanismi elicoidali, posti all'interno dei tubi e azionabili manualmente dall'esterno, che permettono di rimuovere facilmente eventuali residui dalle pareti. La fuliggine cade poi nel collettore fumi (sistemato sotto il cassetto cenere), dotato di una portina di accesso: per eliminare la fuliggine basta utilizzare un semplice aspiracenere.

Pulizia del vetro. Anche la pulizia del vetro è stata ottimizzata. Il risultato si è tradotto in una nuova idea vincente ed in un nuovo brevetto: una parte dell'aria che viene canalizzata dall'esterno viene fatta passare sotto il braciere, in modo da essere pre-riscaldata, e viene poi convogliata nella cornice della portina. L'aria, ad una temperatura così elevata, garantisce una migliore pulizia del vetro, ottimizzata ulteriormente da un nuovo sistema posto nella cornice che prevede l'iniezione dell'aria in modo calibrato sia dall'alto che dal basso.

Sistema elettronico. Un'ulteriore innovazione è il sistema elettronico, che controlla la combustione regolandola in base alle condizioni di utilizzo e di installazione. La stufa, così, si imposta automaticamente in base alla soluzione impiantistica scelta. Viene gestito elettronicamente anche il nuovo ed esclusivo sistema anticondensa.

Nuovo Display. Per un'estetica più essenziale ed un utilizzo più semplice ed intuitivo, il display è completamente touch screen e, oltre a tutte le funzioni di base, permette di visualizzare quante ore di autonomia ha ancora la stufa e segnala quando entra in riserva di pellet. Inoltre, sono provviste di tutto l'impianto idraulico di serie per una funzionale e veloce installazione, completo di circolatore, vaso di espansione e valvola di sicurezza.

Le nuove nate di casa Palazzetti sono pronte a riscaldare la tua abitazione. In maniera ecologica, innovativa ed efficiente come non si era mai visto fino ad ora!

 

Stufa a pellet ermetica Ecofire Anita Idro
Stufa a pellet ermetica Carlotta Idro
Stufa a pellet ermetica Ecofire Cristina Idro
Stufa a pellet ermetica Ecofire Marta Idro
Stufa a pellet ermetica Ecofire Rosa Idro
Del.icio.usDigg It!TechnoratiDZone It!GoogleFacebookOkNotizieSegnalo

Correntemente valutato 3.3 da 6 utenti

  • Currently 3,333333/5 Stars.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
                    Questo articolo è stato letto 1176 volte.

Perché scegliere una stufa a pellet ermetica?

novembre 22, 2011 12.51 by Vincenzo

Beh, la risposta è semplice e possiamo dartela in 4 motivi fondamentali che ti potrebbero aiutare a capire se questo tipo di stufe a pellet è perfetto per le tue esigenze e la tua casa!

Maggior comfort all'interno della tua casa
Infatti, se installi la stufa canalizzando l’aria comburente direttamente dall’esterno, non c’è ingresso di aria fredda dall’esterno e così la stanza in cui c’è la stufa mantiene una temperatura ideale, senza sbalzi e senza l’ingresso di polvere dall’esterno.

Stufa a pellet ermetica Stufa a pellet non ermetica

Stufa a pellet ermetica

Stufa a pellet non ermetica

Massimo risparmio sui costi di gestione
L’installazione con tubo coassiale, evita la realizzazione di una presa d’aria per aerare l’ambiente in cui è posizionata la stufa. Questo comporta un notevole vantaggio in termini di costi di gestione perché non c’è aria fredda in ambiente che imporrebbe alla stufa di produrre maggior calore (e quindi maggiori consumi) per compensare l’abbassamento di temperatura causato dall’ingresso di aria fredda e dalle dispersioni che la presa d’aria provoca.
Tutto ciò si traduce in un considerevole risparmio economico.

L'energia necessaria a compensare l'aria fredda apportata dalla presa d’aria esterna è equivalente a riscaldare un ulteriore volume di 75m3
L'energia necessaria a compensare l'aria fredda apportata dalla presa d’aria esterna è equivalente a
riscaldare un ulteriore volume di 75 m3

Grande efficienza
L’uso di un tubo coassiale consente all’aria in ingresso (comburente) di preriscaldarsi a contatto con il tubo di uscita fumi. Questo ha un doppio vantaggio:

  • migliora la combustione;
  • favorisce una maggior efficacia del sistema di auto-pulizia del vetro.

Ulteriori opportunità di installazione
Una stufa a pellet ermetica può essere installata anche in quelle situazioni in cui vincoli estetici impediscano la realizzazione della presa d’aria classica.
Non solo!
L’installazione di una stufa ermetica è possibile anche in ambienti dove una normale stufa non può essere fatta funzionare. Infatti, la normativa vigente (UNI 10683) vieta l’installazione di apparecchi a combustibile solido in bagni, camere da letto e monolocali a meno che questi prodotti non siano focolari chiusi con prelievo canalizzato dell’aria comburente dall’esterno.

Se poi vuoi approfondire gli aspetti più tecnici di questi prodotti, clicca qui!

 

Del.icio.usDigg It!TechnoratiDZone It!GoogleFacebookOkNotizieSegnalo

Correntemente valutato 3.0 da 2 utenti

  • Currently 3/5 Stars.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
                    Questo articolo è stato letto 1109 volte.

Accensione automatica o programmata del focolare a legna? Si può!

novembre 17, 2011 14.42 by Gianluca

Scintilla di Palazzetti: per accendere automaticamente il caminetto a legnaSecondo te è possibile accendere automaticamente, anche tramite una semplice telefonata, il proprio caminetto a legna, esattamente come se fosse una stufa a pellet?

La risposta è SI, grazie al nostro dispositivo Scintilla!

Scintilla è un kit, brevettato da Palazzetti e installabile sui termopalex e sulla maggior parte degli ecomonoblocchi, grazie al quale è possibile automatizzare l'accensione del caminetto, direttamente sul posto (tramite apposito interruttore), a distanza (con un sms dal cellulare) o secondo un orario ben definito (grazie all'orologio programmatore).

L'installazione è molto semplice, è necessario un semplice collegamento elettrico; è sicuro, in quanto non c'è gas e non ci sono scosse elettriche: il dispositivo funziona, letteralmente, con un soffio d'aria calda. E poi non altera l'estetica del caminetto, in quanto il dispositivo elettrico si colloca sotto al braciere, quindi non è visibile.

Il kit è composto da un gruppo accensione controcassetto cenere e braciere di innesco in ghisa, dai componenti elettrici (interruttore, centralina e cavi di collegamento) e da un portaceppi.

Componenti del kit Scintilla

Gli accessori disponibili includono il kit di accensione GSM, il programmatore digitale e il kit di accensione telefonico.

Se l'installazione è semplice, l'utilizzo lo è ancora di più:

Posiziona due manciate di pellet sul braciere di innesco Posiziona delle legna asciutta sul braciere portaceppi  Premi l'interruttore che innesca Scintilla, oppure manda un SMS con il tuo telefono  I pellet prenderanno fuoco in pochi minuti e faranno ardere la legna 
Posiziona due manciate
di pellet sul braciere di
innesco
Posiziona della legna
asciutta sul braciere
portaceppi
Premi l'interruttore che
innesca Scintilla,
oppure manda un SMS
con il tuo telefono
I pellet prenderanno
fuoco in pochi minuti
e faranno ardere
la legna
Del.icio.usDigg It!TechnoratiDZone It!GoogleFacebookOkNotizieSegnalo

Correntemente valutato 3.0 da 6 utenti

  • Currently 3/5 Stars.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
                    Questo articolo è stato letto 818 volte.

Industrieforum Pellets: la crescita del mercato e lo sviluppo tecnologico

ottobre 17, 2011 14.25 by PuRe

In concomitanza con la fiera Interpellets, si è svolto anche l'11° Industrieforum Pellets.

Due giorni (il 4 e il 5 ottobre) che hanno visto arrivare a Stoccarda oltre 500 esperti del settore provenienti da tutto il mondo. Un'occasione per discutere di pellet tramite seminari ed incontri rivolti sia alle pubbliche amministrazioni che alle industrie e ai privati, per trasmettere e far comprendere i modi e i vantaggi del risparmio energetico e dell'abbattimento delle emissioni di CO2 grazie all’utilizzo di sistemi di riscaldamento a pellet.

Il settore del pellet sta crescendo in modo esponenziale su scala internazionale. Secondo la previsione dell'istituto finlandese di consulenze energetiche Pöyry Management Consulting, nel 2020 si consumeranno 46 milioni di tonnellate di pellet: un incremento vertiginoso se si pensa che nel 2000 erano solo 2 milioni e nel 2010 sono stati 10. Unìevoluzione che porta nuove sfide che rendono ancor più fondamentale lo scambio di informazioni tra gli attori di questo settore.

Palcoscenico ideale, quindi, il Pellet Forum di Stoccarda che, anche quest'anno, si è confermato fulcro di questo scambio affrontando le tematiche più importanti: una panoramica sul mercato attuale, i mercati emergenti, la presentazione delle tecnologie più evolute,...

Anche il nostro R&D Director, Ing. Marco Palazzetti, è intervenuto con una presentazione dal titolo "The development of the international market for pellets-burning stoves" che verteva sullo sviluppo del mercato internazionale delle stufe a pellet.

Ne è valsa la pena esserci: per essere parte di un futuro che è già presente!

Per vedere il programma completo dell’11° Industrieforum Pellets, clicca qui.
Per ulteriori informazioni, clicca qui.

Del.icio.usDigg It!TechnoratiDZone It!GoogleFacebookOkNotizieSegnalo

Correntemente valutato 3.1 da 8 utenti

  • Currently 3,125/5 Stars.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
                    Questo articolo è stato letto 707 volte.

O2Ring: dalla tecnologia del fuoco, l'aria pulita

luglio 18, 2011 11.03 by PuRe

O2Ring, l'innovativo sistema in grado di eliminare le polveri sottiliQualche tempo fa avevamo presentato il nostro innovativo ed esclusivo sistema in grado di eliminare quasi completamente le polveri sottili derivanti dalla combustione della legna. Oggi approfondiamo questo argomento con un'intervista all'Ing. Marco Palazzetti – Responsabile Ricerca e Sviluppo.

Come è nata l'idea?
In Palazzetti, da sempre, sosteniamo l'utilizzo della biomassa legnosa (legna e pellet) come fonte di energia alternativa e ci impegniamo nella ricerca per minimizzare l'impatto ambientale del processo di combustione.
O2Ring è stato realizzato per riportare in primo piano l'opportunità di utilizzare la combustione della legna anche nelle zone geografiche in cui oggi le disposizioni di legge limitano l'uso dei caminetti e degli inserti a biomassa. Superato questo limite, tutti possono utilizzare la legna come principale combustibile per riscaldare le proprie case: una delle fonti energetiche rinnovabili più economiche, ecologiche e facilmente reperibili.

Quali sono le conseguenze della combustione della legna, in termini di emissioni?
Anche la migliore combustione produce emissioni che vanno in atmosfera. In particolare, le polveri sottili emesse da apparecchi per il riscaldamento domestico a legna sono costituite da due parti: una inorganica e una organica.
La parte inorganica e composta principalmente da sali minerali, come potassio e sodio.
La parte organica, invece, può aggregarsi in modo da formare gli IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici) che, se inalati in grosse quantità, possono essere nocivi per la salute dell'uomo.
E’ proprio su questi ultimi che ci siamo voluti concentrare: il risultato è stato O2Ring.

O2Ring: di cosa si tratta?
E’ uno speciale sistema di depurazione dei fumi che abbiamo presentato alla stampa il 5 aprile 2011: una novità mondiale per superare definitivamente la preoccupazione delle polveri sottili.
O2Ring, infatti, permette di neutralizzare fino all'80% delle missioni nocive degli apparecchi a legna per il riscaldamento domestico.

Qual è stato l'iter che avete seguito per la realizzazione di questo prodotto?
O2Ring è nato dopo cinque anni di lavoro della nostra divisione Ricerca e Sviluppo, che si è avvalsa di collaborazioni con l'Università di Trieste, il Politecnico di Torino e partner internazionali.
Nel corso della ricerca abbiamo valutato diversi tipi di sistemi catalitici per poter scegliere il migliore, quello, cioè, che potesse assicurare la massima neutralizzazione delle emissioni, senza abbassare gli altissimi rendimenti garantiti dai nostri focolari e senza bisogno di collegamenti elettrici per il funzionamento. Volevamo creare un sistema che potesse lavorare automaticamente e naturalmente. Inoltre, per realizzarlo, abbiamo voluto utilizzare materiali di altissima qualità, pensati per gli impianti industriali: questo per poter offrire un prodotto in grado di durare a lungo nel tempo.
Dapprima, l'Università di Trieste ha svolto studi qualitativi, quantitativi e fisiologici dei particolati emessi da un buon processo di combustione completa nei nostri caminetti. Da queste analisi abbiamo scoperto che il 48% delle emissioni non sono nocive e ci siamo, perciò, concentrati su come abbattere il restante 52%.
Il Politecnico di Torino ha svolto quindi delle ricerche sui reagenti chimici più efficaci per abbattere le sostanze inquinanti. Sono stati realizzati prototipi e attuati diversi test per identificare la forma più adatta del filtro e l’ottimale temperatura di funzionamento degli agenti chimici.
Infine, per la costruzione vera e propria, abbiamo fatto riferimento ad un partner internazionale.

Ci puoi spiegare come funziona il dispositivo?
Questa rivoluzionaria tecnologia, applicata ai focolari a legna, permette di abbattere fino all'80% delle emissioni inquinanti derivanti dalla combustione grazie ad una reazione chimica controllata.
Il processo di depurazione si attiva su fumi di temperatura compresa tra i 180 e i 500°C: ecco perche O2Ring è dotato di una valvola automatica che ottimizza la combustione gestendo il flusso dei fumi nei momenti in cui la loro temperatura non è abbastanza elevata (all'apertura della portina, per l'accensione o il caricamento). Una delle grandi innovazioni sta nel fatto che la valvola entra in funzione in modo automatico nel momento in cui viene aperta la portina del focolare: questo accorgimento permette di prolungare la vita del sistema, facendolo lavorare sempre in condizioni ottimali. Ma non solo! O2Ring non deve essere collegato alla corrente elettrica: funziona in modo completamente naturale. In questo modo, non ci sono costi di funzionamento e possiamo garantire la massima sicurezza.

Ci sono altri vantaggi nell’utilizzo di O2Ring?
La sua manutenzione è molto semplice: il sistema è asportabile dall'interno del focolare in cui viene posto ed è pulibile tramite aspirazione con un normale aspirapolvere una volta l'anno. Il dispositivo non ostacola peraltro la normale pulizia della canna fumaria, perché è facilmente removibile.
Inoltre, O2Ring è totalmente riciclabile.

I grafici che seguono mostrano il livello di polveri ed emissioni di CO di 2 apparecchi: caminetto tradizionale e caminetto prestazionale senza e con O2Ring. In azzurro abbiamo evidenziato i limiti imposti dalla 15aB-VG (2dS) e dalla BImSch V. I test sono stati eseguiti da TÜV Rheinland (Report Nr. K 560 2011 S1), utilizzando un focolare Palazzetti Monoblocco 78 RE

L’art. 15 a B-VG è un'ordinanza elaborata dalla regione austriaca Stiria per ottimizzare il risparmio energetico che da luglio 1998 è diventata vigente su tutto il territorio austriaco. I requisiti fissati interessano i piccoli apparecchi da riscaldamento domestico funzionanti a legna e pellet con potenza < 50 kW e sono i piu severi in Europa, con valori limite estremamente ridotti per le emissioni di sostanze inquinanti come CO, Nox, idrocarburi e polveri, a pieno carico, partendo da un rendimento termico obbligatorio del 78%.

 

BImSch V è l'acronimo di 1. Bundes-Immisionsschutz-Verordnung, ovvero: Primo regolamento per l'attuazione della legge federale sulla protezione delle emissioni (in atmosfera). Si tratta di un provvedimento legislativo entrato in vigore in Germania il 22 marzo 2010 con l'obiettivo di ridurre le emissioni in atmosfera provenienti da impianti di combustione di piccole e medie dimensioni per il riscaldamento domestico (≥ 4 kW), imponendo precisi limiti minimi emissivi in rapporto alle prestazioni degli apparecchi e al combustibile utilizzato.
Tale ordinamento rivolge particolare attenzione agli apparecchi per combustibili solidi legnosi come focolari, stufe a legna, a pellet, cucine economiche e Kacheloefen (stufe in muratura), al fine di ottenere uno sfruttamento moderno, sicuro ed eco-compatibile della biomassa legnosa.
Il raggiungimento dell'obiettivo e garantito valorizzando i prodotti tecnologicamente innovativi, favorendo la sostituzione di quelli obsoleti e il risanamento delle apparecchiature esistenti tramite l'applicazione di filtri anti-particolato. Nel caso di apparecchiature medio-piccole, volte al riscaldamento di singoli ambienti, l'osservanza dei limiti emissivi imposti viene garantita dalla certificazione obbligatoria per i prodotti, di cui il produttore deve fornire copia.
L'ordinamento tedesco prevede l’aggiornamento del parco macchine entro due fasi:

  • 1a fase: dal marzo 2010 al dicembre 2014
  • 2a fase: a partire dal 1° gennaio 2015 e previsto un ulteriore inasprimento dei limiti emissivi.

Gli utenti di apparecchi che non rientrano nei limiti imposti hanno tempo sino al 2024 per adeguarsi. I nuovi prodotti immessi nel mercato devono rispondere ai parametri imposti dalle singole fasi. In totale ca. 4,5 Mio. di apparecchi in Germania sono coinvolti da questo provvedimento e dunque soggetti a sostituzione o a risanamento tramite filtro. Di questi molti sono fonti di riscaldamento integrativo, ovvero installate per supportare sistemi di riscaldamento tradizionali.
Si calcola che, in questo modo, entro il 2025 si dimezzino le emissioni di CO2 dovute a riscaldamento domestico. Certamente con questo provvedimento la Germania si conferma come paese precursore per le politiche ambientali europee, dettando parametri che valgono da confronto per tutte le altre realtà nazionali e locali.

Del.icio.usDigg It!TechnoratiDZone It!GoogleFacebookOkNotizieSegnalo

Correntemente valutato 3.3 da 30 utenti

  • Currently 3,333333/5 Stars.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
                    Questo articolo è stato letto 1048 volte.

Stufe a pellet ermetiche, ideali per le case passive

maggio 24, 2011 10.07 by Vincenzo

Il progetto di ricerca Palazzetti (Palazzetti Pellet Technology) ha raggiunto un ulteriore traguardo, destinato a cambiare radicalmente il modo di intendere la combustione del pellet.

Dopo mesi di test e prove estenuanti, alla fine del 2010 abbiamo infatti presentato le prime stufe a pellet ermetiche, perfette per le case passive (ma non solo!)

Le stufe a pellet ermetiche Palazzetti non solo sono equipaggiate con il meglio della tecnologia sviluppata nell'ambito del progetto P.P.T.: la loro unicità sta infatti nella completa ermeticità rispetto all'ambiente in cui sono installate, grazie al Primary Air Circuit (P.A.C.).

"Il P.A.C è uno speciale circuito di adduzione combinata di aria comburente e di pulizia vetro che consente alla stufa di eliminare il consumo d'aria dalla nostra casa, prendendola dall'esterno e recuperando ulteriore energia dai fumi che altrimenti andrebbe dispersa".
 
Questa sua particolarità si traduce in notevoli vantaggi per l'utente. Infatti l'aria necessaria alla combustione non viene presa dalla stanza, dove è installata la stufa, ma viene aspirata direttamente dall'esterno della casa.
Ecco quindi che, rispetto alle stufe non ermetiche, non è più necessaria la presenza della presa d'aria nell'ambiente in cui è installata la stufa stessa. Niente più abbassamenti di temperatura dovuti all'ingresso di aria fredda, niente più inutili sprechi di energia, bensì maggiore comfort e maggior risparmio!

La canalizzazione dell'aria attraverso un condotto interno alla stufa ci ha inoltre consentito di migliorare notevolmente la qualità della combusione. L'apporto di ossigeno viene dosato con maggior precisione, e la totale ermeticità della caldaia ha eliminato qualunque problematica dovuta alla presenza di "aria parassita".

Non solo. Abbiamo anche migliorato la pulizia automatica del vetro! Le nostre stufe a pellet ermetiche sono dotate di un diffusore che inietta la giusta quantità d'aria tangenzialmente al vetro ceramico: l'aria, per effetto Coandă, tende a "spalmarsi" sul vetro, creando una naturale ed invisibile barriera che evita alla fuliggine di depositarsi sul vetro stesso e sporcarlo.

L'installazione ideale di una stufa a pellet ermetica prevede l'abbinamento con un'uscita fumi coassialePer garantire questo genere di prestazioni, è fondamentale che la camera di combusione della stufa lavori sempre in condizioni ottimali, ecco perché le nostre stufe ermetiche sono dotate di particolari sensori, in grado di verificare in ogni momento che le condizioni di funzionamento siano quelle ideali. Il vano pellet e la portina frontale, ad esempio, in quanto possibili fonti di infiltrazioni d'aria, sono stati resi ermetici e muniti di un microinterruttore che segnala l'apertura o la non perfetta chiusura.

Come ottenere il massimo delle prestazioni da una stufa ermatica dotata di Primary Air Circuit? L'ideale è installare la stufa abbinata ad un'uscita fumi coassiale. In questa situazione, l'aria comburente prelevata dall'esterno lambisce il tubo di evacuazione fumi, ne assorbe il calore e arriva in camera di combustione già riscaldata. Viene dunque recuperato ulteriore calore dai fumi di scarico, migliorando ancora la qualità della combustione.

Questa tipologia di installazione è particolarmente indicata per le case passive. Una casa passiva assicura il benessere termico senza alcun impianto di riscaldamento "convenzionale", sfruttando gli apporti passivi di calore (irraggiamento solare, calore generato dagli elettrodomestici e dagli occupanti stessi...), e integrandoli con sistemi ecosostenibili quali, appunto, quelli della combustione del pellet. Le nostre stufe ermetiche sono state sviluppate con una potenza che varia dai 2.6 kW ai 9 kW (tale da soddisfare ampiamente queste esigenze), con rendimenti realmente certificati compresi tra il 91% e il 96,5% (tra i più alti del mercato).

Ricordiamo, inoltre, che la normativa UNI 10683 che riguarda i requisiti per l'installazione di generatori di calore alimentati a legna o altri biocombustibili, pone dei limiti relativamente all'installazione di tali prodotti in ambienti come monolocali, bagni, camere da letto. "E' vietata l'installazione di apparecchi a combustibile solido che non siano stagni o a focolare chiuso con prelievo canalizzato dell'aria comburente dall'esterno".
Anche in queste circostanze, le stufe a pellet ermetiche Palazzetti rappresentano la scelta ideale in quanto soddisfano pienamente tutti i requisiti richiesti dalla normativa.

 

Del.icio.usDigg It!TechnoratiDZone It!GoogleFacebookOkNotizieSegnalo

Correntemente valutato 3.7 da 15 utenti

  • Currently 3,666667/5 Stars.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
                    Questo articolo è stato letto 2009 volte.

La funzione "stand-by" nelle stufe a pellet

maggio 11, 2011 13.37 by Silvia

Stand-bySono sempre dall'altra parte del mondo, dove tutto è più grande, macchine, strade, palazzi... 

Sono nel bel mezzo di uno dei corsi tecnici di formazione che abbiamo programmato in tutto il territorio: è arrivato il momento di parlare le ultime funzionalità che abbiamo implementato nelle nostre stufe a pellet. Tra queste, la funzione stanb-by.

Inizio spiegando che si tratta di un'utile e semplice funzione che permette di accendere e spegnere la stufa al raggiungimento di una determinata temperatura, impostata preventivamente dal menu della stufa stessa.

E fin qui tutto bene...  

In base alla temperatura scelta nel menu set lavoro (Set Temp.) si può convalidare un delta di temperatura nel menu stand-by.

Un delta di temperatura? Si, proprio così: si un delta di temperatura da -3 a -6.

E dunque la stufa si spegnerà alla temperatura scelta nel menu set lavoro e si riaccenderà alla temperatura scelta nel menu stand-by.

Mmmmhmmm, vedo degli occhi sgranati e delle persone che non mi guardano, girano la penna nervosamente, sperando che nessuno gli chieda qualcosa a riguardo...

Facciamo un esempio: se avete scelto un set di temperatura = 20°, il delta da convalidare nel menu stand by, che si trova nel menu set stufa, sarà da -3 a -6. In sostanza l’intervallo che troverete nel menu sarà da 17 a 14. Se scelgo 15° per esempio, la stufa si spegnerà a 20 per riaccendersi a 15°.

Ok: hanno capito! Provano ad attivare tale funzione da pannellino; l’attivano, vedono il piccolo punto esclamativo che compare sul display, indice che la funzione è attiva, bene... Fatta!

Io li osservo, provo a metterli in difficoltà, aggiungendo alcuni particolari molto importanti: lo stand-by può funzionare anche con un programma orario e quindi quando entrambi sono attivati, lo stand-by accenderà e spegnerà la stufa nel range della programmazione. Quando questa si spegnerà, si disattiverà anche lo stand-by.

Ok sembra tutto chiaro, provano e riprovano le funzioni sui prodotti, gli spiego che quando si attiva un programma sul display compare anche un piccolo pallino nero.

Finito! Gli lascio la documentazione, prendo il mio pc, saluto e...

... mentre esco per andare a visitare altri clienti, un tecnico mi domanda: perché la stufa si sta accendendo da sola???

Ho capito: devo ricominciare da capo!

 

Del.icio.usDigg It!TechnoratiDZone It!GoogleFacebookOkNotizieSegnalo

Correntemente valutato 3.2 da 11 utenti

  • Currently 3,181818/5 Stars.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
                    Questo articolo è stato letto 880 volte.

Palazzetti elimina le polveri sottili: sei pronto a vivere meglio?

aprile 7, 2011 20.41 by PuRe

O2Ring: la "pulizia fumi" che elimina oltre l’80% delle polveri sottili!

Ogni nostro prodotto racchiude in sé un complesso mondo di tecnologia e di ricerca: il nostro team di ricercatori, con la collaborazione con i maggiori istituti universitari e di ricerca, mira ad ottimizzare il livello qualitativo e funzionale del riscaldamento a legna, nel pieno rispetto dell'impegno ecologico che stiamo portando avanti da quasi 60 anni.

O2Ring Palazzetti: la pulizia fumi che elimina oltre l'80% delle polveri sottili!
 

Ed ecco che, spinto da questa voglia di ottenere i massimi risultati,  il nostro team di ricerca ha creato O2Ring, una novità mondiale per superare definitivamente la preoccupazione delle polveri sottili: un sistema di purificazione dei fumi della combustione che, abbinato alla tecnologia già esistente della VDF (valvola di regolazione dei fumi), permette l’abbattimento di oltre l’80% delle sostanze inquinanti.

O2Ring Palazzetti: Confronto tra focolari tradizionali e focolari dotati di O2Ring
 

Palazzetti: focolare ecomonoblocco S66 3DO2Ring, garantendo una combustione più costante, permette anche un incremento dei rendimenti del focolare: si riduce, così, la quantità di legna utilizzata per ottenere lo stesso quantitativo di calore.

Abbiamo studiato il posizionamento di O2Ring all’interno del prodotto per garantirgli sempre il miglior funzionamento e integrarlo con la pratica valvola di regolazione dei fumi (VDF). Grazie a questa sinergia, O2Ring si attiva automaticamente ad ogni carica di legna.

La manutenzione è molto semplice e veloce: il dispositivo è facilmente pulibile con un normale aspirapolvere.
Inoltre, O2Ring è completamente rigenerabile e, quindi, totalmente ecologico.

Una soluzione perfetta per l’ambiente, che risponde in particolare alle esigenze di quelle zone geografiche in cui le disposizioni di legge limitano l’uso di biomasse in sistemi a carica non controllata, cioè che funzionano a legna (caminetti e inserti). Superando questo limite, tutti possono utilizzare come principale combustibile per il riscaldamento domestico la legna: una delle fonti energetiche rinnovabili più economiche, ecologiche e facilmente reperibili.

 

Palazzetti: rivestimento Malmoe
Del.icio.usDigg It!TechnoratiDZone It!GoogleFacebookOkNotizieSegnalo

Correntemente valutato 3.6 da 28 utenti

  • Currently 3,571429/5 Stars.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
                    Questo articolo è stato letto 5117 volte.

Hi-Fire: come nasce un prodotto di design

febbraio 23, 2011 14.03 by PuRe

INTERVISTA DOPPIA - CHIARA PALAZZETTI E MARCO FUMAGALLI
Pubblicata su ML Monti&Laghi News – Anno 7 – n. 29 inverno 2010/2011
A cura dell'arch. Rita Ghisalberti

Hi-Fire by Palazzetti e Fumagalli

La Forma delle Idee
Ancora una volta Palazzetti è all'avanguardia. Seriamente impegnata in prima linea a favore dell'ambiente, concentra il suo sforzo innovativo nella ricerca tecnologica per riscaldare con un calore sano e naturale in perfetto equilibrio con l'ecosistema, e al tempo stesso per garantire agli utenti notevoli risparmi. L'azienda di Pordenone non realizza solo camini e stufe di qualità, ma produce la "cultura del fuoco". Si distingue per la sua capacità di investire nel passato, con il restauro dei camini del Palazzo Ducale di Venezia, e nel futuro, mettendo a disposizione le proprie tecnologie a giovani architetti e designer emergenti. Il primo risultato di questa collaborazione è il camino Hi-Fire, frutto della stimolante sinergia con l'architetto Marco Fumagalli.

La società cambia, cambiano gli individui e di conseguenza anche i modelli abitativi. Oggi cos'è un camino?

C.P. L'evoluzione della società non ha cambiato l'immagine assolutamente positiva che comunemente si ha del camino o della stufa: il piacevole calore del fuoco regala emozioni sempre vive nella memoria di chi l'ha provato. Leggere un libro davanti alla fiamma danzante, chiacchierare con gli amici attorno al fuoco... tutte immagini di momenti di intima convivialità che fanno subito "casa'. Ma un'evoluzione c'è stata: la tecnologia dei prodotti. Camini e stufe hanno raggiunto livelli tali di innovazione tecnologica che i rendimenti superano il 90% e le emissioni sono anche dieci volte inferiori ai tradizionali caminetti aperti. Ormai, la scelta del consumatore non è più solo di carattere estetico, ma anche qualitativo e funzionale al riscaldamento dell'abitazione.

M.F. Il camino oggi può ritrovare la sua centralità all'interno della casa. Con lo sviluppo della ricerca e delle nuove tecnologie può essere di nuovo al centro grazie alla sua funzione di produzione del calore, quando necessario. Mentre per il suo forte valore estetico il fuoco costruisce attorno a sè un punto focale, uno spazio sociale attorno al quale si  sviluppa la vita domestica. L'uso delle nuove tecnologie, resa possibile da aziende leader di settore come Palazzetti, che investono in ricerca, nel concreto, sul prodotto, dà la possibilità di liberare la fantasia: nuove tecnologie, nuove idee per necessità sempre nuove.

Con quali criteri investite in un nuovo prodotto?

C.P. La nostra priorità rimane la qualità, nel rispetto dell'impegno ecologico che da sempre guida la nostra politica aziendale. Ogni prodotto deve garantire a chi lo acquista il massimo dell'efficienza e del comfort, al giusto prezzo e senza danni per l'ambiente. I nuovi materiali e le tecnologie più all'avanguardia ci permettono di mantenere la nostra offerta sempre più in linea con le richieste del mercato, proponendo prodotti esteticamente belli e assolutamente eco-compatibili.

Come si gestisce questa libertà progettuale?  

M.F. A volte la libertà progettuale può essere paradossalmente paralizzante, ma una guida importante sono le funzioni le necessità da soddisfare, non credo infatti al design fine a se stesso, come mero esercizio di stile. In questo senso quindi la libertà progettuale diventa un utile strumento da utilizzare per soddisfare le esigenze dell'utente finale, non esiste design senza una funzione da soddisfare, diversamente si chiama "scultura".

In questo momento, in cui le principali aziende italiane valutano un progetto secondo la logica di mercato che porta a lavorare solo con architetti il cui nome è una garanzia di vendita...

...cosa ha spinto Palazzetti a investire nei giovani emergenti?
C.P.
La curiosità, l'elasticità mentale e la disponibilità a seguire il progetto in prima persona che abbiamo trovato nei giovani designer con cui abbiamo lavorato ci ha dimostrato che investire sugli emergenti dà risultati molto soddisfacenti. L'idea iniziale del prodotto è solo un "germoglio': ci vuole molta voglia di imparare e molta elasticità per trovare delle soluzioni per adattare la parte estetica a quella tecnica!

...come riesce a inserirsi nel mondo della produzione un giovane architetto?
M.F.
Con coraggio ed impegno un po' sgomitando, ma soprattutto con grande umiltà, con disponibilità e con la forza delle idee che bisogna avere per non tradire mai lo sviluppo industriale del progetto.

Com'è nata la collaborazione?

C.P. Ci siamo conosciuti circa un anno fa, quando Marco ci ha contattati per collaborare al suo evento Fuorisalone 2010. Dal primo incontro è nato subito un positivo spirito di squadra... di cui potete vedere il risultato con Hi-Fire, il primo prodotto che abbiamo creato insieme!

M.F. La collaborazione si è sviluppata grazie al Fuorisalone dello scorso aprile a Milano, dal primo incontro è nato un feeling, con le persone conosciute in azienda, e grazie alla grande disponibilità e fiducia che mi hanno dimostrato, tutti, ad ogni livello abbiamo potuto sviluppare HiFire.

L'incontro tra azienda e architetto porta con sé imprevedibilità e incertezza.Come si è conciliata ed evoluta l'idea progettuale fino alla realizzazione del prodotto?

C.P. Con Marco non abbiamo dovuto affrontare imprevedibilità, né incertezza. Abbiamo lavorato insieme in tutte le fasi del progetto. Egli stesso, in prima persona, si è interfacciato direttamente con la produzione per poter risolvere insieme le varie problematiche che man mano emergevano. È ovvio che dall'idea iniziale ci siano state diversi passaggi in cui è stato necessario mediare tra esigenze estetiche ed esigenze tecniche specifiche... ma questo è il bello della sfida, no?

M.F. Devo dire che qui di imprevedibilità ed incertezza non ne ho incontrate, ho presentato i progetti, abbiamo scelto una strada, e l'abbiamo percorsa: insieme. Ogni persona con la quale mi sono interfacciata ha dato il suo contributo in maniera costruttiva, tutti hanno collaborato, sostenendo l'idea senza mai tradirla, devo dire che se qualche compromesso c'è stato, è stato minimo ed indolore.

Vi trovate sempre d'accordo?

C.P. Condividiamo la stessa idea: alla base del nostro lavoro ci deve essere ricerca e qualità.

M.F. Quando si crede insieme all'idea, che è alla base del progetto, è facile andare d'accordo.

Un momento che ricordate volentieri

C.P. Ripenso sempre con un sorriso a come è nata l'idea di un caminetto che richiamasse l'estetica di un IPhone, l'accessorio più ambito di tutti i tempi! Eravamo nel mio ufficio e stavamo ragionando su come un oggetto utile (come dovrebbe essere un cellulare) si fosse trasformato in un oggetto del desiderio dalle mille funzioni e applicazioni. Dalle nostre considerazioni di quel discorso è nato hi-fire: un caminetto che ha due lati diversi, quindi, proprio come l'i-phone, non è quello che sembra a prima vista, è molto di più!

M.F. Ricordo con piacere ogni incontro con i tecnici dello stabilimento di Zoppola, sono una squadra affiatata, che mette passione nel proprio lavoro, e per questo riesce ad andare oltre e ad interpretare le mie idee, a portarle dal piano dell'idea al piano materiale, mai mi è capitato che di un prototipo si dicesse: buona la prima!

Che significato dai al design

C.P. Per noi il design è la perfetta mediazione tra estetica e tecnologia. Ai nostri designer non chiediamo solo di lavorare sulla bellezza (o la stravaganza) dell'oggetto che stanno creando, ma all'utilità e all'uso che ne farà il consumatore. Devono, quindi, esplorare tutta una serie di caratteristiche che renderanno quel prodotto un REALE pezzo di design: funzionalità, usabilità, ergonomia...

M.F. Design è un'occasione, un regalo che dà la possibilità  di realizzare e rendere materia qualche cosa che invece nasce dall'immateriale, dall'intangibile, è la risposta creativa oltre le righe oltre l'ordinario alle esigenze di ogni giorno, una risposta che non può e non deve mai essere banale, in una frase: Design è l'idea di ciò che potrebbe essere.

Quali idee e finalità vi hanno guidato nella realizzazione di Hi Fire?

C.P. Cercavamo un rivestimento versatile, raffinato e ricercato che diventasse esempio di stile per i nostri focolari a gas. L'abbiamo trovato!

...ed è il primo camino a gas di Palazzetti...

Abbiamo voluto offrire una soluzione di altissima qualità a chi non può avere un camino a legna, per esempio a chi vive in centro storico o in case non predisposte con una canna fumaria adatta. E, per garantire la massima affidabilità e sicurezza, abbiamo selezionato il produttore più competente a livello mondiale per poter commercializzare i suoi prodotti in Italia...con la solita garanzia di serietà rappresentata dal nostro marchio.

M.F. Ci ha guidato la ricerca di una forma  non banale che non mascherasse il cuore di questo camino nella tradizione, quasi con la paura di dichiarare che è un camino a gas. Siamo andati oltre, e la forma è nata dalla esigenza di essere autonoma; è un camino assolutamente free standing, racchiude tutte le funzioni che ci si aspetta abbia un camino: riscalda, ha una bella fiamma, può essere mono e bifacciale ma soprattutto non richiede opere murarie per la sua installazione, tutto questo con grande semplicità.

Qual è la qualità di Hi Fire di cui andate più fieri?

C.P. Proprio la sua versatilità: la doppia estetica che lo caratterizza (da un lato in vetro nero e dall'altro in hot stone bianco) lo rende un prodotto unico che regala all'ambiente in cui viene inserito due punti di vista. È come avere in casa due prodotti diversi!

M.F. È semplice, immediato, risponde alla funzione per la quale è nato, con grande semplicità, è intuitivo, è già un grande risultato se si pensa alla complessità della vita di ogni giorno, qui la complessità è all'interno, risolve ogni vincolo con grande naturalezza.

Progetti in cantiere...

C.P. Stiamo lavorando insieme a Marco per realizzare una nuova linea di rivestimenti adatti sia a focolari a gas che a legna. Abbiamo ancora molto da dire, insieme!

M.F. Esattamente la soddisfazione con HiFire è stata reciproca, i nuovi progetti ai quali stiamo lavorando arriveranno nel corso del 2011. Un'anticipazione: ho già visto il prototipo volumetrico di uno dei prossimi modelli, è bellissimo, ma forse il mio è un parere di parte...

 

Del.icio.usDigg It!TechnoratiDZone It!GoogleFacebookOkNotizieSegnalo

Correntemente valutato 3.7 da 11 utenti

  • Currently 3,727273/5 Stars.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
                    Questo articolo è stato letto 1789 volte.

Tecnologia da vendere

settembre 24, 2010 14.48 by RobertoP

Ogni qualvolta un Rivenditore Palazzetti propone ad un proprio potenziale Cliente una stufa a pellet, sa di poter disporre di una gamma prodotti molto vasta ed articolata, in grado di soddisfare qualunque esigenza esplicitata o inespressa.

Orientarsi nella completezza di queste proposte presuppone una dettagliata conoscenza di ogni singolo prodotto, e presuppone altresì la capacità di estrapolare per ogni modello quella specifica peculiarità tecnica destinata a divenire un "plus" di vendita, non unicamente in senso assoluto, ma un valore aggiunto per l'unicità delle esigenze dell' acquirente che si ha di fronte.

Quello che in seno all'Azienda viene denominato "PPT – Palazzetti Pellet Tecnology", non costituisce un semplice acronimo destinato a riempire le brochure tecniche e commerciali al solo scopo di conquistare un Cliente attento al "suono dei termini tecnici", ma un vero e proprio pacchetto tecnologico capace di fare la differenza, sia in termini qualitativi che di performance.

Il sistema di caricamento a stella contenuto in questo pacchetto, permette ad esempio di ottenere un'alimentazione del combustibile più costante e più sicura, più affidabile e più silenziosa.

La funzione stand-by, ottenuta mediante l'utilizzo di una nuova scheda elettronica di controllo, permette invece all'utente di impostare una temperatura ambiente al raggiungimento della quale la stufa si spegne, ottimizzando pertanto sia il comfort che i consumi.

La funzione set notte, anch'essa derivante dall'evoluzione dell'elettronica macchina, permette invece all'utente di settare una temperatura minima dell'ambiente al di sotto della quale la Stufa si accende, al fine di ripristinare una condizione limite di comfort al di sotto della quale l'utente stabilisce di non voler far precipitare l'ambiente.

Altre funzioni di carattere tecnico di estrema importanza, anche'esse capaci di differenziare i nostri prodotti dagli altri competitors  presenti sul mercato, riguardano la conduzione in termini di economia dei prodotti dotati di sistema "PPT". Le nuove schede di controllo di tali prodotti, prevedono infatti una funzione definita economy che consente la modulazione della potenza entro un valore massimo definito, oltre al quale l'utente ritiene di non dover condurre la propria stufa, in modo da limitare il consumo di combustibile in essa. Allo stesso modo, al fine di mantenere un certo comfort ambientale in termini energetici, e assicurare un consumo di combustibile ottimizzato, è stata resa più sofisticata la funzione di modulazione, riducendo così il salto energetico proprio del passaggio tra una potenza ed un'altra.

Risulta abbastanza palese dalla lettura di queste poche righe, che i nostri prodotti sono dotati di una tecnologia molto avanzata e fortemente rivolta alle esigenze dell'utente, in grado di conferire un valore aggiunto di notevole contenuto tecnico, un insieme di funzioni che se proposte in modo non corretto rischiano di "volatilizzarsi" nella giungla del nulla, appiattendo pertanto quella superiorità propria di un Marchio che non sta a guardare, e che da sempre mette in campo dei termini di confronto oggetto di continue rincorse.

 

Del.icio.usDigg It!TechnoratiDZone It!GoogleFacebookOkNotizieSegnalo

Correntemente valutato 2.8 da 6 utenti

  • Currently 2,833333/5 Stars.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
                    Questo articolo è stato letto 1164 volte.