Il bosco sull'autostrada

dicembre 23, 2011 10.59 by PuRe

 

Per fare a tutti voi i migliori auguri per questo Natale, abbiamo deciso di usare il brano “Il bosco sull'autostrada” (tratto dal romanzo “Marcovaldo” di Italo Calvino) perché, come spesso diciamo anche noi, la legna, e il fuoco di legna, sono il miglior modo per riscaldare la propria casa… e il proprio cuore!

BUON NATALE!
 

“Il freddo ha mille forme e mille modi di muoversi nel mondo: sul mare corre come una mandra di cavalli, nelle città come lama di coltello taglia le vie e infila le fessure delle case non riscaldate. A casa di Marcovaldo quella sera erano finiti gli ultimi stecchi, e la famiglia, tutta incappottata, guardava nella stufa impallidire le braci, e dalle loro bocche le nuvolette salire a ogni respiro. Non dicevano più niente; le nuvolette parlavano per loro: la moglie le cacciava  come sospiri, i figlioli le soffiavano assorti come bolle di sapone, e Marcovaldo le sbuffava verso líalto a scatti come lampi di genio che subito svaniscono.
Alla fine Marcovaldo si decise:

- Vado per legna;  chissà che non ne trovi -.

Si cacciò quattro o cinque giornali tra la giacca e la camicia a fare da corazza contro i colpi d'aria, si nascose sotto il cappotto una lunga sega dentata, e così uscì nella notte, seguito dai lunghi sguardi speranzosi dei familiari. 

Andare per legna in città: una parola! Marcovaldo si diresse subito verso un pezzetto di giardino pubblico che c'era tra due vie. Tutto era deserto. Marcovaldo studiava le nude piante a una a una pensando alla famiglia che lo aspettava battendo i denti...

Intanto il piccolo Michelino, battendo i denti, leggeva un libro di fiabe, preso in prestito alla bibliotechina della scuola. Il libro parlava d'un bambino figlio di un taglialegna, che usciva con l'accetta, per far legna nel bosco.

- Ecco dove bisogna andare, - disse Michelino, - nel bosco! Lì sì che c'è la legna! -

Nato e cresciuto in città, non aveva mai visto un bosco neanche di lontano. Detto fatto, combinò coi fratelli: uno prese un'accetta, uno un gancio, uno una corda, salutarono la mamma e andarono in cerca di un bosco. 

Camminavano per la città illuminata dai lampioni, e non vedevano che case: di boschi, neanche l'ombra. Incontravano qualche raro passante, ma non osavano chiedergli dov'era un bosco. Così giunsero dove finivano le case della città e la strada diventava un'autostrada. 

Ai lati dell'autostrada, i bambini videro il bosco: una folta vegetazione di strani alberi copriva la vista della pianura. Avevano i tronchi fini fini, diritti o obliqui; e chiome piatte e estese, dalle più strane forme e dai più strani colori, quando un'auto passando le illuminava coi fanali. Rami a forma di dentifricio, di faccia, di formaggio, di mano, di rasoio, di bottiglia, di mucca, di pneumatico, costellate da un fogliame di lettere dell'alfabeto.

Evviva! - disse Michelino, - questo è il bosco! E i fratelli guardavano incantati la luna spuntare tra quelle strane ombre: - Com'è bello... 

Michelino li richiamò subito allo scopo per cui erano venuti lì: la legna. Così abbatterono un alberello a forma di fiore di primula gialla, lo fecero in pezzi e lo portarono a casa.

Marcovaldo tornava col suo magro carico di rami umidi, e trovò la stufa accesa.

Dove l'avete preso? - esdamò indicando i resti del cartello pubblicitario che, essendo di legno compensato, era bruciato molto in fretta.

- Nel bosco! - fecero i bambini.

- E che bosco? Quello dell'autostrada. Ce n'è pieno! 

Visto che era così semplice, e che c'era di nuovo bisogno di legna, tanto valeva seguire l'esempio dei bambini. Marcovaldo tornò a uscire con la sua sega, e andò sull'autostrada.

L'agente di vigilanza Astolfo della polizia stradale era un po' corto di vista, e la notte, correndo in moto per il suo servizio, avrebbe avuto bisogno degli occhiali; ma non lo diceva, per paura d'averne un danno nella sua carriera. 

Quella sera, viene denunciato il fatto che sull'austostrada un branco di monelli stava buttando giù i cartelloni pubblicitari. L'agente Astolfo parte d'ispezione. Ai lati della strada la selva di strane figure ammonitrici e gesticolanti accompagna Astolfo, che le scruta a una a una, strabuzzando gli occhi miopi. Ecco che, al lume del fanale della moto, sorprende un monellaccio arrampicato su un cartello. Astolfo frena:

- Ehi! che fai lì, tu? Salta giù subito! -

Quello non si muove e gli fa la lingua.

Astolfo si avvicina e vede che è la reclamo d'un formaggino, con un bamboccione che si lecca le labbra.

- Già, già, - fa Astolfo, e riparte a gran carriera.

Dopo arriva ad un cartellone di una compressa contro l'emicrania con una gigantesca testa d'uomo, con le mani sugli  occhi dal dolore. Astolfo passa, e il fanale illumina Marcovaldo arrampicato in cima, che con la sua sega cerca di tagliarsene una fetta. Abbagliato dalla luce, Marcovaldo  resta lì immobile, aggrappato a un orecchio del testone, con la sega che è già arrivata a mezza fronte.

Astolfo studia bene, dice: Quell'omino lassù con quella sega significa l'emicrania che taglia in due la testa! L'ho subito capito! - E se ne riparte soddisfatto. 

Tutto è silenzio e gelo. Marcovaldo dà un sospiro di sollievo.”

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Finger food natalizio

novembre 23, 2011 14.49 by PuRe

Natale... tempo di festa: qualche momento di riflessione in più, una sensibilità accentuata, presepi, lucine, addobbi colorati, il mondo che si veste di quell’atmosfera magica che solo in questo periodo dell’anno si può respirare! Ma per molti è anche un intenso periodo di cene, appuntamenti mondani, tradizionali incontri con persone con cui non si ha il tempo di stare di frequente,... insomma: piacevoli chiacchiere intorno ad una tavola imbandita!

Per mantenere vive le abitudini festaiole che ci aspettano, senza rinunciare ad un po’ di leggerezza ed informalità, quest’anno abbiamo pensato di proporre il Finger Food natalizio!

Con i nostri affezionati chef Raffaele e Claudio (leggi qui e qui) della scuola di cucina Il Platina e il supporto tecnico del nostro forno a legna e della preziosa piastra bioplatt, abbiamo organizzato una serata dedicata a piccole idee di Finger Food da poter sfruttare proprio nelle prossime settimane.

Ecco il menù con il quale ci siamo cimentati:

  • Ravioli salati con formaggio Frant e noci (vuoi sapere cos'è il formaggio Frant? clicca qui)
  • Crema catalana al tartufo e parmigiano
  • Grissini sfogliati allo speck
  • Crostino ai funghi e Montasio
  • Mini uovo in cocotte
  • Cuore di salmone, panna acida e finocchietto
  • Bocconcino di pollo laccato al sesamo
  • Tomino con confettura di fichi senapata
  • Involtino di radicchio di Treviso, cotto affumicato, mele e cren
  • Micro bourguignonne
  • Tortino al limone gratinato alla meringa

Vi è venuta già fame, eh?!!? Cliccate sulle ricette con il link e troverete due ricette su cui esercitarvi per le prossime feste!

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Gruppo ANLA: 4° trofeo di pesca sportiva alla trota

settembre 23, 2011 13.17 by Bruno

Con una splendida giornata d'estate settembrina si è svolto il 4° Trofeo di pesca sportiva alla trota organizzato dal Gruppo Seniores del Lavoro Palazzetti.

Sulla sponda del Lago Mangilli di Ronche di Fontanafredda hanno gareggiato a colpi di lenza 30 concorrenti suddivisi nelle categorie Pierini - Adulti principianti e professionisti sostenuti dal tifo dei familiari, amici e simpatizzanti.

Al termine della gara l'ago della bilancia ha decretato la seguente classifica:

  • Categoria Pierini: 1° Brollo Samuel, 2° Brollo Kevin, 3° Falcomer Martina
  • Categoria Adulti: 1° Schiavinato Carlo, 2° Falsarella Mario, 3° Brollo Alessandro.

Le premiazioni, con l'assegnazione di trofeo e coppe per i vincitori, e di  medaglie ricordo per tutti i partecipanti, sono state effettuate alla presenza del Presidente e Vice Presidente Provinciale ANLA comm. M.d.L. Domenico Capoduro e signor Aldo Santarossa.

E’ stato quindi servito un succulento e abbondante pranzo preparato dagli espertissimi cuochi del gruppo e concluso con le prelibate torte preparate in casa da molte signore pasticciere.

Non è mancato il doveroso ringraziamento agli sponsor che hanno sostenuto l'evento e a tutti coloro che in diversi modi hanno collaborato per la riuscitissima manifestazione.

L’auspicio  è di ritrovarci così numerosi anche l’anno prossimo per la quinta edizione.
Alcune foto della giornata sono d'obbligo.

 

Gruppo ANLA: 4° trofeo di pesca sportiva alla trota
Gruppo ANLA: 4° trofeo di pesca sportiva alla trota foto di gruppo
Gruppo ANLA: 4° trofeo di pesca sportiva alla trota
Gruppo ANLA: 4° trofeo di pesca sportiva alla trota
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Pordenonelegge 2011: i libri tornano ad essere protagonisti

settembre 16, 2011 09.23 by PuRe

Dal 14 al 18 settembre si rinnova l’appuntamento con pordenonelegge.it, la Festa del Libro con gli Autori: è la XII edizione di una tra le più attese manifestazioni dell'agenda culturale italiana.

Nel corso del tempo, sia la critica più raffinata che il grande pubblico hanno seguito con passione questo evento, unico nella sua principale caratteristica: riesce a coniugare la leggerezza sui temi chiacchierati con la profondità nei discorsi seri, la provocazione con l'accademia. Propone così un'idea multiforme della letteratura, intesa come "mondo dei libri", in un brillante e quanto mai attuale equilibrio tra ricerca e comunicazione, che riesce a dare spazio ai temi e ai protagonisti riconosciuti della realtà artistica e intellettuale, ma anche alle molte novità emergenti sulla scena culturale.

Distribuiti nei cinque giorni del Festival, oltre duecento incontri ed eventi programmati nelle 32 location del centro storico di Pordenone: una pacifica invasione di appassionati del libro che anima le vie e rende la città più frizzante e piacevole da vivere.

Per il terzo anno consecutivo rinnoviamo il nostro sostegno a questa manifestazione unendo il nostro nome al reading "Tra lettura e scrittura" in programma sabato 17 settembre alle ore 21.00 presso il Teatro Verdi che avrà come protagonista il celebre comico, conduttore e scrittore Gene Gnocchi.

Per vedere il programma completo della manifestazione, clicca qui.

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Cucinare è un'arte... con Armand!

luglio 25, 2011 15.11 by PuRe

Lunedì 13 giugno, nel nostro show-room "Palazzetti per te", si è svolto il corso di cucina dedicato alle gustose idee da cucinare in giardino, utilizzando barbecue con pietra ollare, griglia e forno... e che forno!

Come in ogni lezione, i piatti proposti permettevano di far sperimentare ai partecipanti i metodi di cottura a legna più comuni e il grande protagonista è stato proprio il forno con Armand, dove cucinare è un vero piacere! (se vuoi approfondire di che si tratta, clicca qui!)

Anche gli chef Claudio De Stefano e Raffaele Tonino, della scuola di cucina Il Platina, hanno potuto apprezzare le doti di questo versatile forno, svelandoci i segreti della loro ricetta dello stinco ripieno e testando, così, le caratteristiche tecniche di Armand.

Ma la lezione non ha certo tralasciato le grandi protagoniste di sempre: piastra e griglia! Deliziose ricettine mai banali per andare oltre la tradizionale grigliata. Provate, ad esempio, la battuta di pollo farcita al Montasio e rucola: facilissima e sfiziosa!

La serata è stata caratterizzata dal clima piacevole delle cena in allegria, con tanti assaggi conditi da insegnamenti utili a tutti gli amanti della cucina a legna. Perché, in fondo, cucinare è un’arte!

  
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Family Day 2011

luglio 13, 2011 09.48 by Vortex

Il mese scorso, come oramai è tradizione (vedi qui, qui e qui) in azienda si è tenuto il consueto FAMILY DAY!!

E' un evento che riveste una grande importanza per tutti noi: un giorno in cui le famiglie hanno l'occasione di visitare l'azienda in cui lavora un loro caro, padre, marito, o figlio che sia, e di conoscere i suoi colleghi, di cui magari hanno sentito parlare fino allo sfinimento, ma che non hanno mai visto.

C'è, da parte di ogni dipendente, anche l'orgoglio di mostrare ai propri cari in quale grande realtà egli sia inserito e di come non sia semplicemente un numero, bensì una parte importante ed integrante del complesso meccanismo che è la Palazzetti! 

Il FAMILY DAY è una festa, un'occasione per stare assieme senza parlare di lavoro, nonostante si stia proprio sul luogo di lavoro!

Il capannone dove si svolge viene parato a festa, vengono montati decine di tavoli da birreria, arriva il complesso che accompagnerà il pranzo con la sua musica, coinvolgendo i presenti con balli e canti. Un nutrito gruppo di operai ed impiegati viene coinvolto per l'organizzazione e la gestione delle libagioni: chi apparecchia i tavoli, chi affetta il pane, chi porta le bibite, e poi c'è chi cucina sui nostri grandi barbeque, chi i formaggi alla piastra, chi le salsicce, chi la costa ed il pollo e chi, in ossequio alla multietnicità, cuoce l'agnello, preparato per chi non può avvicinarsi alla carne di maiale.

Altri preparano pizze al taglio per gli aperitivi, serviti con birra e bibite analcoliche dalle nostre impiegate più spigliate e carine, i cui gazebi sono sempre gremiti. C'è l'animazione per tutti i bambini: un mago, una truccatrice che dipinge il loro volto rendendolo magico, i calcetti, i giochi, li intrattengono mentre i genitori possono scambiarsi i saluti e due chiacchiere in pace.

E poi si pranza: tutti assieme, italiani, tunisini, marocchini, romeni, albanesi, ghanesi, e chi più ne ha più ne metta, tutti assieme appassionatamente.

E poi ancora: la gara della torta più buona, scelta da una giuria tra quelle preparate dalle volontarie e, perché no, anche dai volontari maschi, con un bel premio per le migliori tre.

Ed infine quest'anno, a sorpresa, la famiglia Palazzetti ha voluto premiare con una medaglia con una incisione ad hoc, un attestato ed una lettera personalizzata, tutti coloro che sono al lavoro in azienda da almeno venticinque anni!! Non è un traguardo da poco, e sono stati in molti a meritarsi la medaglia, in effetti anche chi scrive, anche con qualche nome a sorpresa, perché magari sono persone che tengono un "profilo basso", ma che con umiltà e dedizione non fanno mai mancare il proprio contributo.

Una bella giornata di festa, di cui tutti parlano per molto tempo, complici le centinaia di foto, scattate dai nostri appassionati di fotografia, che vengono stampate su manifesti e appese in tutti i reparti, e che sono poi a disposizione di chi ne volesse una copia personale, un ricordo di momenti speciali.

Un grazie alla Palazzetti per la bella giornata che ci ha offerto, ed ora pensiamo al prossimo FAMILY DAY PALAZZETTI!!!

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Tutte le altre foto le trovate QUI

 

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Gita di primavera a Vicenza per l'ANLA

giugno 22, 2011 10.01 by Bruno

Sabato 11 giugno, con la tradizionale gita di primavera a "Vicenza e il Palladio", il Gruppo Seniores del Lavoro Palazzetti ha portato a casa un altro strepitoso successo da aggiungere alla collana dei trofei delle iniziative socio culturali.

Nonostante gravasse l’incognita pioggia, il gruppo guidato dal presidente Bruno Rivenotto, è partito di buon mattino per Vicenza, splendida città d’arte, nota in Italia come città del Palladio che per le sue meravigliose ville rinascimentali, monumenti, palazzi e giardini, la rendono un’opera d’arte inserita nel patrimonio mondiale dell’Unesco.

Dopo l’incontro con la guida, la visita della città è iniziata dal Teatro Olimpico, ultima creazione del Palladio (1580), ma compiuto ed ultimato dal figlio Silla. Edificato all’interno di un castello duecentesco, si compone di una fastosa scena fissa popolata da 95 statue e riproduce sette vie dell’antica città di Tebe.

La visita è proseguita passeggiando lungo Viale Palladio, Piazza dei Signori, la chiesa di Santa Corona, la Basilica, uno degli edifici più rappresentativi del rinascimento veneto e capolavoro del Palladio, i palazzi palladiani e non.

Nel pomeriggio, con uno splendido sole, le visite sono proseguite al Santuario di Monte Berico. Dopo una breve discesa a piedi lungo una stradina lastricata con ciotoli di fiume, ci siamo trovati in uno splendido sito architettonico ed artistico: Villa Valmarana ai Nani. Un grande parco d’epoca e tre edifici: la Palazzina, la Foresteria e la Scuderia (queste ultime affrescate da Giambattista e Giandomenico Tiepolo). La villa prende il nome dalle 17 statue dei nani in pietra disposti sui muri di cinta che circonda la proprietà.

Un passaggio alla Villa Almerico Capra, detta La Rotonda, e quindi con piena soddisfazione dei partecipanti per la giornata trascorsa,  è iniziato il viaggio di ritorno.

ANLA Palazzetti in gita a Vicenza
ANLA Palazzetti in gita a Vicenza
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Palazzetti Adventure

giugno 21, 2011 14.26 by Charlie’s Angels

Gardaland

- Palazzetti in gita a Gardaland - 

Navi volanti, treni sospesi in aria su una rotaia, tazze giganti che danzano a ritmo di musica: non stiamo parlando di Las Vegas e neppure di un film di fantascienza!

Appena scorgiamo la scritta in cima all'ingresso ci diciamo: "Siamo a Gardalaaaaaaand!!!" Dopo tre ore di corriera, all'improvviso, ci immergiamo in un mondo da favola, dove tutto rivive di magica luce in un clima da vecchio fumetto dai colori sbiaditi, affascinante e bizzarro.

Ci sentiamo di nuovo bambine davanti all'albero di Prezzemolo e a tutti quei coloratissimi pupazzi... ma soprattutto siamo bramose di salire immediatamente sulle attrazioni che ci aspettano!

Cerchiamo di non farci mancare nulla sperimentando TUTTE le attrazioni più adrenaliniche, NON siamo AFFATTO FIFONE!

... e neanche le file chilometriche ci hanno spaventate! Wink

Si inizia bene con il Raptor, attrazione nuova di zecca: LUNGHISSIMA FILA, ma ne vale la pena, per queste imponenti ed estreme montagne russe alate con un volo da brivido in prima fila! Con una caduta da ben 33 metri di altezza e ad un'inclinazione di 65°, tre "capovolgimenti a testa in giù" e curve a 90°, il Raptor ci lascia letteralmente senza fiato.

Le attrazioni che ci sono piaciute di più sono state, oltre al Raptor appunto, il Blue Tornado e lo Space Vertigo. Il Tornado ha un'altezza da brivido e numerosi giri della morte, si sta con i piedi sospesi in aria tra curve, salite e discese da PAURA! Lo Space Vertigo è una torre che trasporta i suoi passeggeri fino in cima, per poi farli improvvisamente "cadere" nel VUOTO!

La nostra giornata vola tra le numerose attrazioni che abbiamo accuratamente selezionato dalla mappa di Gardaland: il Mammut, bello e veloce (anche se la fila con 40° al sole ci fa rivivere ben poco la sua ambientazione polare!); Fuga da Atlantide, fuga acquatica con stupenda ambientazione marina; Colorado Boat, con ripide discese refrigeranti; Magic Mountain, le montagne russe (siamo appassionate di attrazioni ad alta velocità... si è capito ormai! E poi in cima alle salite, se si presta attenzione, si può godere di una stupenda vista sul Lago di Garda!); Sequoia Adventure, la sensazione di stare a testa in giù e il brivido di cadere nel vuoto sono proprio da ricordare!
Un ultimo gioco, stavolta tranquillo – benché fossimo UN PO' in ritardo rispetto all'orario concordato – non poteva mancare: le mitiche TAZZE danzanti, che girano, girano, girano! E dopo queste, la corsa verso il bus ci ha proprio distrutte.

Alla fine ci siamo appisolate sui sedili della corriera, cotte dal sole e senza voce – avendo gridato a squarciagola su ogni gioco - ma entusiaste di aver appena vissuto un'esperienza unica.

Palazzetti in gita a Gardaland
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Il significato della Pasqua

aprile 22, 2011 11.34 by Monique

Forse perché a calendario i giorni di pausa lavorativa sono pochi o forse perché non è legata alla corsa per il regalo più bello, ma la Pasqua in tempi moderni come i nostri sembra sempre meno sentita.

Oggi vorrei solo ricordare che la Pasqua è la festa liturgica più importante per il cristianesimo. Commercialmente è stata sicuramente soppiantata dal Natale e da tradizioni pagane più allettanti ma rappresenta e celebra i tre momenti fondamentali del cristianesimo: la Passione, la Morte e la Resurrezione di Gesù.

La Pasqua è legata al simbolismo della rinascita, cade in primavera, dopo l'inverno, quando la natura si rigenera. È bello osservare come in questo periodo le giornate comincino ad allungarsi, il sole sia più caldo e le persone ricomincino ad uscire per passeggiare e fare pic-nic nei parchi.

Anche chi non Crede, quindi, viene comunque coinvolto dal periodo pasquale e dal significato di rinnovamento che è alla base del significato spirituale di questa festa.

Inoltre non può non accorgersi di tutte le manifestazioni devozionali che nel corso della Settimana Santa si svolgono in tutta Italia. Quasi ogni borgo della nostra penisola allestisce una sua ricostruzione delle vicende della Storia Sacra.
Facendo una semplice ricerca sul  Venerdì Santo, per esempio, ho scoperto che a Vittoria (Ragusa) un'antica e preziosa statua del Cristo morto, posta all'interno di un'urna-cataletto, viene condotta in processione dalla Basilica della città a piazza Calvario e inchiodata alla croce presso un tempietto neoclassico.
Ad Enna il Venerdì Santo si tiene una processione cui partecipano le Congregazioni, antiche corporazioni delle arti e dei mestieri riconosciute fin dai tempi dei sovrani spagnoli, in cui circa duemila confratelli, incappucciati nei costumi tradizionali, sfilano portando su vassoi i venticinque simboli del Martirio di Gesù.

Uova PasqualiA Mantova, durante i giorni della Settimana Santa rivive l'Ostensione dei Sacri Vasi che contengono alcune gocce rapprese di sangue, ritenuto appartenente a Gesù Cristo, misto ad un poco di terriccio. I due reliquari d'oro che lo contengono vengono esposti, il pomeriggio del Venerdì Santo, alla venerazione dei fedeli sull'altare dell'imponente Basilica di Sant'Andrea.

Alla Pasqua, inoltre, sono legate molte tradizioni culinarie come l’agnello, per esempio, la pizza salata, la colomba pasquale e ancor di più le uova. 

Buona Pasqua a tutti, quindi, che la passiate commemorando la morte e resurrezione di Gesù o più semplicemente festeggiando con parenti e amici davanti ad una tavola imbandita.

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Come regalarsi una cena indimenticabile

marzo 22, 2011 17.32 by PuRe

Lunedì 7 febbraio, nel nostro Show-room di Pordenone, si è svolto un corso di cucina tutto dedicato alla realizzazione di un menù speciale per il giorno di San Valentino (o per tutte le occasioni speciali!) che possiamo definire... afrodisiaco!

La veste commerciale e frivola di tutto quello che ruota intorno al mondo della "Festa degli Innamorati" non deve trarre in inganno! La nostra idea nasce da una nuova (ma quasi ovvia) consapevolezza: l'importanza della complicità a tavola.

"Non è un caso che le coppie entrino in crisi proprio quando ognuno inizia a cenare per conto suo – spiega il formatore e coach Mario Furlan – Il rituale di sedersi allo stesso tavolo dopo una giornata di lavoro rafforza il legame, perché rappresenta un irrinunciabile momento di condivisione di emozioni e di vissuto quotidiano".

Convinti di questo, abbiamo organizzato, insieme a due chef d'eccezione, Claudio De Stefano e Raffaele Tonino della scuola di cucina "Il Platina", una serata piacevole e rilassante in cui la preparazione di sei stuzzicanti portate ha fatto da "contorno" ai consigli gastronomici dei nostri due "maestri", che ci hanno guidati nella realizzazione di piatti ricercati, da dedicare e dedicarsi in momenti di speciale condivisione.

Solo per stimolare la vostra fantasia, ecco le portate che abbiamo imparato ed assaggiato:

e, visto che siete frequentatori del nostro blog e del nostro forum, vi regaliamo due ricette "filmate" per poter replicare a casa vostra queste prelibatezze!

Buon appetito!!!

Palazzetti - Corso di cucina per San Valentino - La preparazione del culis di lamponi Palazzetti - Corso di cucina per San Valentino - I consigli di Claudio e Raffaele
Palazzetti - Corso di cucina per San Valentino - La vellutata di carciofi Palazzetti - Corso di cucina per San Valentino - Il rollè di salmone marinato
Palazzetti - Corso di cucina per San Valentino - Il risotto mantecato alle ostriche, champagne e zafferano Palazzetti - Corso di cucina per San Valentino - Gli spiedini con involtini di manzo

   
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