Fiera del lavoro: i laureandi incontrano Palazzetti

novembre 21, 2011 13.01 by Elisa

 

Sabato 12 novembre si è tenuta, presso il Teatro Giovanni da Udine (Udine), la Fiera del lavoro ALIg (Associazione laureati ingegneria gestionale), dove abbiamo deciso di partecipare non solo come visitatori, ma anche come sponsor.

La ragion d'essere di ALIg, così come lo scopo dell'evento, è quella di promuovere l'inserimento nel mercato del lavoro dei laureati in ingegneria gestionale, favorendo i contatti tra scuola e mondo del lavoro.

Com’è possibile raggiungere questo obiettivo attraverso una Fiera?
Sicuramente gli ingredienti giusti sono: tante aziende, tanti stand e tantissimi giovani in cerca del famigerato "primo lavoro".

Con impegno, abbiamo fatto un po’ da "allestitori", predisponendo lo spazio che sarebbe poi stato, nell'arco del pomeriggio, il nostro "punto di raccolta".

Nel momento della presentazione aziendale, il nostro direttore Risorse Umane, oltre a raccontare i punti fondamentali della nostra storia, ha sottolineato la grande importanza che in Palazzetti hanno le attività di selezione e di inserimento di nuove professionalità, anche in collaborazione con le Università, attraverso momenti di scambio tra scuola e mondo del lavoro e tirocini formativi.

Subito dopo siamo entrati nel vivo della manifestazione, incontrando tutti i giovani interessati che si sono presentati nel nostro stand ed hanno dedicato qualche minuto all'inserimento del loro curriculum nei nostri sistemi informatici.

Con loro ci siamo intrattenuti per un breve colloquio conoscitivo e, naturalmente, abbiamo lasciato qualcuno dei nostri gadget...

Al termine del pomeriggio abbiamo raccolto numerose candidature di ragazzi e ragazze laureandi/laureati in ingegneria gestionale (ma non solo... c'è stato più di qualcuno che ha approfittato dell'evento per proporsi alle aziende, pur venendo da facoltà diverse), che ora abbiamo a disposizione per rispondere alle esigenze presenti e future di ricerca di personale.

A questo momento più propriamente "lavorativo", è seguito poi il dibattito fra i rappresentanti di alcune note aziende del territorio sul futuro del Made in Italy.

Per concludere in bellezza la serata, il famoso pianista Giovanni Allevi ci ha allietato con alcuni dei suoi brani e con un'emozionante intervista.

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Il mondo della formazione

luglio 1, 2011 15.33 by RobertoP

Una delle attività che il Servizio Assistenza Tecnica svolge maggiormente in questo periodo, è legata alla selezione e alla formazione tecnica di nuovi Centri Assistenza da poter inserire sul territorio, al fine di dare completezza e puntualità ai servizi già esistenti, con conseguente soddisfazione del Cliente.

L'impegno profuso da ciascuno di noi per la preparazione e lo svolgimento di questa importante attività didattica, tocca in questi mesi livelli di tutto rilievo, e coinvolge ogni singolo soggetto del nostro Ufficio.

Riuscire in tre sole giornate a presentare ai potenziali tecnici l'intera gamma prodotti, entrando nel dettaglio delle specifiche funzioni, nonché nell'approfondimento di ogni singola tematica tecnica che tocca il mondo della combustione solida, richiede una capacità organizzativa notevole, e altrettanto impegno è richiesto nel costante mantenimento dell'interesse da parte dei nostri interlocutori, persone con un ottimo grado di preparazione, tale da portare il livello del confronto piuttosto in alto.

Ultimamente ho provato molta soddisfazione nel rapportarmi con personale molto esigente, e riuscire a soddisfare ogni specifica esigenza di carattere tecnico, a dimostrazione del fatto che la preparazione del personale Palazzetti, e non parlo solo per me, ma per ogni Collega con il quale condivido quotidianamente ogni problematica o confronto relativo ai nostri Prodotti, al mercato, ecc. ecc., costituisce per l'Azienda un fattore di primaria importanza, sul quale investire denaro e risorse.

Questa mia esperienza nello svolgimento delle attività formative, ha subito quest'anno un importante mutamento, o meglio ancora, un'evoluzione del mio ruolo professionale, portandomi ad affrontare le esigenze di un nuovo mercato fino ad oggi a me sconosciuto, e cioè le esigenze tecniche proposte dal territorio spagnolo.

Mi sono trovato in primo luogo a dover affrontare l'incapacità di un'espressione linguistica adeguata, atta ad una comunicazione volta a persone del tutto eterogenee, di livello culturale e preparazione tecnica variabile, pronta a carpire da me i più intimi segreti di un settore che in Spagna ancora non ha trovato la sua più profonda identità, e per il quale quindi è ancora più importante una corretta presentazione, e altresì un adeguamento sia di carattere normativo che concettuale, finalizzato ad una corretta conoscenza dei nostri Prodotti e del nostro Marchio.

L'insieme di tutte queste variabili, una volta superato il problema "dell'idioma", mi ha permesso di modificare le modalità con le quali ho portato avanti la mia esposizione, dando luogo ad un confronto profondamente costruttivo, che ad entrambe le parti ha permesso di conoscere meglio le posizioni di un interlocutore del tutto nuovo e sconosciuto, ed affrontare quindi temi ed argomenti legati a determinate specificità, lontane per certi versi dal territorio italiano, ma pur sempre di estrema rilevanza nei contenuti.

E' inutile dire che tutto ciò che ho potuto conoscere in occasione di questo breve viaggio, costituisce un bagaglio destinato ad accrescere  la mia preparazione professionale, per affrontare il settore con un occhio diverso, meno viziato dalle conoscenze ormai sedimentate, e che talvolta rischiano di deviare dagli obiettivi prefissati.

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Palazzetti Adventure

giugno 21, 2011 14.26 by Charlie’s Angels

Gardaland

- Palazzetti in gita a Gardaland - 

Navi volanti, treni sospesi in aria su una rotaia, tazze giganti che danzano a ritmo di musica: non stiamo parlando di Las Vegas e neppure di un film di fantascienza!

Appena scorgiamo la scritta in cima all'ingresso ci diciamo: "Siamo a Gardalaaaaaaand!!!" Dopo tre ore di corriera, all'improvviso, ci immergiamo in un mondo da favola, dove tutto rivive di magica luce in un clima da vecchio fumetto dai colori sbiaditi, affascinante e bizzarro.

Ci sentiamo di nuovo bambine davanti all'albero di Prezzemolo e a tutti quei coloratissimi pupazzi... ma soprattutto siamo bramose di salire immediatamente sulle attrazioni che ci aspettano!

Cerchiamo di non farci mancare nulla sperimentando TUTTE le attrazioni più adrenaliniche, NON siamo AFFATTO FIFONE!

... e neanche le file chilometriche ci hanno spaventate! Wink

Si inizia bene con il Raptor, attrazione nuova di zecca: LUNGHISSIMA FILA, ma ne vale la pena, per queste imponenti ed estreme montagne russe alate con un volo da brivido in prima fila! Con una caduta da ben 33 metri di altezza e ad un'inclinazione di 65°, tre "capovolgimenti a testa in giù" e curve a 90°, il Raptor ci lascia letteralmente senza fiato.

Le attrazioni che ci sono piaciute di più sono state, oltre al Raptor appunto, il Blue Tornado e lo Space Vertigo. Il Tornado ha un'altezza da brivido e numerosi giri della morte, si sta con i piedi sospesi in aria tra curve, salite e discese da PAURA! Lo Space Vertigo è una torre che trasporta i suoi passeggeri fino in cima, per poi farli improvvisamente "cadere" nel VUOTO!

La nostra giornata vola tra le numerose attrazioni che abbiamo accuratamente selezionato dalla mappa di Gardaland: il Mammut, bello e veloce (anche se la fila con 40° al sole ci fa rivivere ben poco la sua ambientazione polare!); Fuga da Atlantide, fuga acquatica con stupenda ambientazione marina; Colorado Boat, con ripide discese refrigeranti; Magic Mountain, le montagne russe (siamo appassionate di attrazioni ad alta velocità... si è capito ormai! E poi in cima alle salite, se si presta attenzione, si può godere di una stupenda vista sul Lago di Garda!); Sequoia Adventure, la sensazione di stare a testa in giù e il brivido di cadere nel vuoto sono proprio da ricordare!
Un ultimo gioco, stavolta tranquillo – benché fossimo UN PO' in ritardo rispetto all'orario concordato – non poteva mancare: le mitiche TAZZE danzanti, che girano, girano, girano! E dopo queste, la corsa verso il bus ci ha proprio distrutte.

Alla fine ci siamo appisolate sui sedili della corriera, cotte dal sole e senza voce – avendo gridato a squarciagola su ogni gioco - ma entusiaste di aver appena vissuto un'esperienza unica.

Palazzetti in gita a Gardaland
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Lavori in corso... Di mezza stagione

giugno 14, 2011 13.04 by SonnyCrockett

Come di consueto ogni fine stagione invernale, a cavallo della primavera, inizia l’organizzazione dei corsi di formazione tecnica per nuovi centri assistenza in supporto a quelli già esistenti.

Laborioso copione di un ciclico lavoro fine a mantenere sempre costantemente aggiornata la copertura tecnica territoriale ed grado di conoscenza dei prodotti, che gli stessi tecnici troveranno sul territorio.

Il corso di formazione per nuovi centri assistenza, chiamato anche corso CT1, prevede, a seguito di un’analisi territoriale, l’aggiunta, l'incremento o il potenziamento della copertura tecnica territoriale per provincia, su tutto il territorio nazionale.

Tale corso prevede l’individuazione di figure professionali nuove, abilitate ai requisiti tecnici che la normativa vigente in materia ( 37/08 )  richiede per esercitare la professione di centro assistenza tecnica.

Il centro assistenza tecnica è una figura che si occuperà di sopralluoghi pre-vendita, installazioni, prime accensioni e assistenza tecnica post-vendita dei prodotti sia a legna che pellet, idro e aria.
Pertanto la responsabilità del ruolo che tale figura andrà a ricoprire sul territorio nazionale, sarà quella di essere un importante biglietto da visita dell’azienda, in casa del cliente finale.

Da lui dipenderanno

  • la soddisfazione del cliente;
  • L’abilità di dare sempre consigli e soluzioni tecniche mirate e soddisfacenti per il fabbisogno richiesto;
  • La capacità di evidenziare e correggere nel modo meno difficoltoso possibile con il cliente, eventuali errori installativi e di conduzione del prodotto;
  • La capacità di interfacciarsi con l’azienda per qualsiasi difficoltà, suggerimento o richiesta di consiglio tecnico che il lavoro quotidiano può prevedere;

Segnalo queste 4 principali caratteristiche, in quanto, tra le tante, sono le più difficili da mettere in pratica, ed è proprio per questo che il nostro sforzo è di infondere il più possibile questi messaggi, che dovranno entrare nel DNA di chi entrerà a far parte del nostro gruppo di collaboratori sul territorio

A questo punto non resta che augurarci buon lavoro....

 

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Il significato della Pasqua

aprile 22, 2011 11.34 by Monique

Forse perché a calendario i giorni di pausa lavorativa sono pochi o forse perché non è legata alla corsa per il regalo più bello, ma la Pasqua in tempi moderni come i nostri sembra sempre meno sentita.

Oggi vorrei solo ricordare che la Pasqua è la festa liturgica più importante per il cristianesimo. Commercialmente è stata sicuramente soppiantata dal Natale e da tradizioni pagane più allettanti ma rappresenta e celebra i tre momenti fondamentali del cristianesimo: la Passione, la Morte e la Resurrezione di Gesù.

La Pasqua è legata al simbolismo della rinascita, cade in primavera, dopo l'inverno, quando la natura si rigenera. È bello osservare come in questo periodo le giornate comincino ad allungarsi, il sole sia più caldo e le persone ricomincino ad uscire per passeggiare e fare pic-nic nei parchi.

Anche chi non Crede, quindi, viene comunque coinvolto dal periodo pasquale e dal significato di rinnovamento che è alla base del significato spirituale di questa festa.

Inoltre non può non accorgersi di tutte le manifestazioni devozionali che nel corso della Settimana Santa si svolgono in tutta Italia. Quasi ogni borgo della nostra penisola allestisce una sua ricostruzione delle vicende della Storia Sacra.
Facendo una semplice ricerca sul  Venerdì Santo, per esempio, ho scoperto che a Vittoria (Ragusa) un'antica e preziosa statua del Cristo morto, posta all'interno di un'urna-cataletto, viene condotta in processione dalla Basilica della città a piazza Calvario e inchiodata alla croce presso un tempietto neoclassico.
Ad Enna il Venerdì Santo si tiene una processione cui partecipano le Congregazioni, antiche corporazioni delle arti e dei mestieri riconosciute fin dai tempi dei sovrani spagnoli, in cui circa duemila confratelli, incappucciati nei costumi tradizionali, sfilano portando su vassoi i venticinque simboli del Martirio di Gesù.

Uova PasqualiA Mantova, durante i giorni della Settimana Santa rivive l'Ostensione dei Sacri Vasi che contengono alcune gocce rapprese di sangue, ritenuto appartenente a Gesù Cristo, misto ad un poco di terriccio. I due reliquari d'oro che lo contengono vengono esposti, il pomeriggio del Venerdì Santo, alla venerazione dei fedeli sull'altare dell'imponente Basilica di Sant'Andrea.

Alla Pasqua, inoltre, sono legate molte tradizioni culinarie come l’agnello, per esempio, la pizza salata, la colomba pasquale e ancor di più le uova. 

Buona Pasqua a tutti, quindi, che la passiate commemorando la morte e resurrezione di Gesù o più semplicemente festeggiando con parenti e amici davanti ad una tavola imbandita.

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Primavera!

aprile 5, 2011 16.45 by Vortex

Anche quest'anno, puntuale, è arrivata la primavera!

E' giunta in orario, con il sole, il caldo mite ed asciutto, con il leggero profumo che la distingue dalle altre stagioni, la brezza gentile che smuove le ultime foglie secche rimaste sugli alberi che, avari, se le sono volute tenere addosso fino all'ultimo momento.

E' giunta con l'improvviso sboccio dei piccoli fiori dei pruni selvatici, dei ciliegi, dei peschi, fiori minuscoli e profumati, ricordo del profumo dei frutti che sono stati e che verranno, fiori candidi, fiori rosa, fiori violetti, oppure il giallo dei calicantus.

Ovunque guardiamo, mentre guidiamo, mentre passeggiamo, nubi leggere di schiuma lattea, rosa pallido o rosa antico si materializzano improvvise, dove fino a ieri c'erano solo tronchi dai rami spogli. Sono fioriture effimere, durano pochi giorni, solitamente fino alla prima pioggia, i petali diafani sono incapaci di resistere al peso delle gocce d'acqua che vi si appoggiano sopra, si decompongono subito, quasi avessero fretta di scomparire, la stessa fretta dimostrata nello sbocciare.

Cadono, e subito si sciolgono, vogliono rientrare nella terra che li ha generati, il primo giro di giostra è finito, ora vogliono risalire sul tronco, vogliono rinascere foglie, e poi frutti.

Quando si guarda uno di questi colorati alberi, ci si ritrova sempre incantati, quasi fosse una magia a tenere assieme così tanti fiori in così poco spazio. E' una magia intensa ma breve, in pochi giorni, ma già dal primo sboccio, i primi petali iniziano a cadere leggeri, petali minuscoli ed impalpabili che scendono al minimo alito di vento come una nevicata improvvisa, con la subitaneità della risata di un bimbo.

Basta poco, e attraverso i fiori caduti si inizia ad intravvedere la promessa del verde che verrà a ricoprire ogni ramo. E' un verde solo suggerito, c'è solo se lo guardi con la coda dell'occhio, minuscole gemme si tendono dalle  loro guaine, saggiano l'aria, ne aspirano l'umidità, ne misurano la temperatura, si preparano alla conquista del vento, ne anelano la carezza e la sferza, attendono con impazienza che il sole, fattosi dolce, ne baci i lembi sottili, donando loro l'energia necessaria a crescere, catalizzando la linfa che le radici riprendono a pompare loro con vigore rinnovato.

Uno, due giorni di pioggia, un giorno o due di sole, e la giostra riparte, scompaiono le profumate corolle, ed esplodono le gemme, si aprono in migliaia e migliaia di foglie dal colore brillante, dove ieri vedevi il fiume, oggi ci sono gli alberi, così, all'improvviso.

Un sipario verde si srotola per ogni dove, rinascendo da rami e cespugli invisibili, nude silouettes stilate nell'aria scompaiono e al loro posto giungono ampie pennellate di colore frusciante e mobile.

Come ogni anno, puntuale, è arrivata la primavera, per tutti noi.

 

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Non chi comincia, ma quel che persevera

febbraio 14, 2011 17.36 by Elisa

Come i mozzi della nave-scuola Amerigo Vespucci i nostri stagisti hanno l'obiettivo di diventare ottimi marinai in quello che è l'articolato mondo del lavoro e questo è stato un primo passo, egregiamente raggiunto, all'interno di questo percorso."Uno stage??! Nooooo... passerò le mie giornate a fare fotocopie!!!"

Invece no! Uno stage in Palazzetti è tutta un'altra cosa!

Nel 2010 sono stati ospitati in Azienda 9 ragazzi (Tobia, Angela, Nicoletta, Valeria, Alejandro, Marcelo, Federico, Davide ed Eleonora) inseriti in diverse aree aziendali, ognuno con un percorso formativo differente e con delle aspettative diverse.

Sicuramente, quando hanno iniziato lo stage, anche loro pensavano di passare delle giornate noiose, facendo fotocopie e compilando qualche database. E invece...

Li abbiamo formati nell'ambito di loro interesse e li abbiamo inseriti in specifici progetti aziendali: un modo per permettere loro di seguire un lavoro dall'inizio alla fine, vederlo compiuto e sentirsi gli autori dei risultati ottenuti.

Inoltre, è stata organizzata una giornata dedicata tutta a loro: lo "Stagisti Day", dove hanno potuto visitare gli stabilimenti produttivi di Porcia e Zoppola e, nel pomeriggio, dare dimostrazione del loro operato di fronte alla Direzione e ai Responsabili di tutte le aree aziendali.
Ogni stagista ha avuto 15 minuti di tempo per presentare il suo percorso di stage, i progetti specifici nel quale è stato coinvolto e i risultati ottenuti. Inoltre, ognuno di loro ha formulato una proposta di sviluppo o innovazione relativa alla propria aria di interesse.

Tutti hanno colto l'opportunità datagli, mettendo in evidenza le loro capacità.

Dallo stesso input sono emerse delle presentazioni molto diverse, sia per i contenuti sia per il modo di presentarle.
Il risultato è stata un'occasione davvero stimolante, che ha dato molti spunti di riflessione ed ha lasciato la Direzione aziendale, il "pubblico" presente e gli stagisti stessi entusiasti della giornata.

Visto il successo, sicuramente sarà un evento da ripetere!
... chi saranno i prossimi stagisti?

Palazzetti - Stagisti day Palazzetti - Stagisti day
Palazzetti - Stagisti day Palazzetti - Stagisti day
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Una notte nel mondo dei "grandi"

dicembre 30, 2010 16.01 by Micheluca

... E' il 31 Dicembre e questa sera si festeggia dalla nonna l'arrivo dell'anno nuovo. 

Io, la mamma, il papà e la mia sorellina siamo in viaggio per raggiungere la casa colonica dove la nonna materna abita con due dei suoi nove figli, e dove tutti i fratelli si ritrovano durante le festività.

Si trova vicino a Caorle, al termine di una strada che costeggia il canale Livenza, ed è circondata da terreni coltivati a grano, viti ed erba medica, "fieno" per le mucche.

Non stò più nella pelle: questa sera è una sera speciale, perché i grandi lasciano entrare noi piccoli nel loro mondo e, almeno per qualche ora, mi sembrerà di esserlo un poco anch'io; infatti, normalmente, alle nove sono già a letto. Questa sera, invece, starò con loro fino a mezzanotte o  l'una.

Il mio sguardo è fisso a seguire l'ultimo tratto di strada illuminato dai fari della macchina e so che, dopo quella curva, vedrò in lontananza la sagoma inconfondibile del casolare. Tutti gli scuri delle finestre sono già chiusi, riconosco quelli della cucina che invece sono aperti ed illuminati, ed il fumo della cucina a legna che esce pigro dal camino.

Quando arriviamo il cortile è ancora vuoto, siamo i primi e subito spunta dalla porta lei, la nonna Maria: esile, piccolina, che con gesti frenetici ci dice di entrare in fretta  perché fa un gran freddo.
Saluto gli zii e subito vado a cercare mio cugino Sandro per raccontarci le ultime novità prima che arrivi il resto della truppa; vi chiederete perché  "resto della truppa"?

Beh, uno dopo l'altro, tutti gli zii e zie con i rispettivi  figli arrivano e le stanze, che prima erano grandi e vuote, ora sono gremite di familiari. Un vociare di fondo avvolge tutti gli ambienti, bambini grandi e piccoli si rincorrono divertiti di quella controllata confusione e quando tutti si sono sistemati, il numero dei partecipanti si aggira sulle quaranta unità: ed ecco fatta la truppa.

Alla grande tavolata del salone si insediano gli zii che cominciano a giocare a carte e, come si dice dalle nostre parti, si mettono "a battere il fante" tra una fetta di panettone, arachidi e del buon vino in attesa della mezzanotte.

Io, con i cugini più grandi e le zie, ci sediamo intorno alla tavola della cucina per giocare prima a tombola e poi a "bestia", gioco di carte tipo poker, fatto con le carte da briscola: cerchiamo di incrementare il nostro piccolo gruzzoletto, così forse con i primi giorni dell'anno riusciremo a prenderci un pallone nuovo.

Tra racconti e aneddoti il tempo scorre in allegria, mentre uno ad uno i più piccoli crollano, sopraffatti dalla stanchezza, e vengono coricati nei lettoni delle camere da letto.

Il conto alla rovescia si avvicina, mancano pochi minuti e tutti ci prepariamo accanto alla televisione, con le bottiglie di spumante per sentire lo scandire degli ultimi secondi...

Tre... Due... Uno... EVVIVA!!!!!! Auguri di Buon Anno! 

Un susseguirsi di abbracci, baci e strette di mano esplode, tanto che quando ho salutato tutti sono quasi stordito, un goccio di spumante per la prima volta mi viene versato: "ma si, le ora che te scominsie anca ti"... e giù; all'improvviso  mi sento grande, mi sembra di avere il doppio dei miei dieci anni.

Certo che è proprio fico questo mondo dei grandi!

Dopo una gloriosa resistenza, però, il mio fisico mi abbandona, saluto tutti e vado a letto.

Sotto le coperte cerco ancora di sentire, in modo ovattato, il chiacchiericcio della festa che continua, sempre più debole, fino a quando il mio interruttore si posiziona su "off".

 

...La mattina seguente tutto tornava al suo posto: il mondo dei grandi e quello dei piccoli erano di nuovo separati.
Ho voluto raccontarvi quel San Silvestro del 1977, uno dei tanti trascorsi con loro, perché  l'energia positiva, il calore umano, la serenità, l'allegria vera che regnava in quella famiglia unita, mi ha aiutato a crescere in serenità la mia infanzia e avere ricordi meravigliosi che porterò sempre con me nella mia mente, ma soprattutto nel mio cuore.
Vi lascio ora alla vostra festa, in attesa del Nuovo Anno che sta arrivando...

Tre... Due... Uno... AUGURI di un Felice 2011 a tutti voi.

 

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Festa di Natale e... Si accende l'atmosfera

dicembre 28, 2010 13.32 by PuRe

Giovedì 23 dicembre si è svolta la tradizionale festa di Natale in Palazzetti: un evento che ogni anno coinvolge tutti i dipendenti, ex dipendenti e collaboratori con le famiglie (soprattutto i bimbi!).

Già nella prima parte della giornata si percepiva una sensazione diffusa di allegria nei corridoi e negli uffici dell'azienda: un clima festoso e vivace avvolgeva tutta l'azienda!

Sotto l'albero all'ingresso iniziavano a spuntare i pacchetti regalo che la famiglia Palazzetti fa ad ognuno di noi: guardate un po' l'effetto appena si varca la porta:

Natale 2010 in Palazzetti

L'atmosfera si è accesa alle 16.00 quando siamo tutti andati nell'area allestita a festa dove ci aspettavano tavoli imbanditi di dolci (pandori, panettoni e torroni), prosecco e varie bibite.
Tutta la scenografia era arricchita dalla mostra dei ricchi premi previsti per la lotteria. La famiglia Palazzetti ha offerto i primi tre: la stufa a pellet ecofire Minnie, il barbecue a gas Milly e la chaise longue da giardino Digione. Numerosi altri premi erano gli omaggi arrivati dai fornitori che i colleghi hanno ceduto per contribuire a rendere più appetibile l'acquisto dei biglietti della lotteria.

Dopo il discorso del nostro Amministratore Delegato, Ruben Palazzetti, che ha fatto un bilancio dell'anno che si sta concludendo e ha anticipato alcuni degli impegni che l'azienda avrà nel 2011, sono stati estratti i numeri "vincenti" da alcuni bambini presenti.

Natale 2010 in Palazzetti

Il primo premio è andato ad un gruppo di ragazzi della produzione che avevano fatto tutti insieme un consistente acquisto di biglietti!... La dimostrazione che il lavoro di squadra è sempre premiato!

Natale 2010 in Palazzetti

Brindisi e scambio di auguri hanno segnato l'apertura "ufficiale" delle feste di Natale, condividendo anche con i colleghi un po' della magia di questi giorni.

Natale 2010 in Palazzetti

Grazie alla vendita dei biglietti abbiamo potuto donare 2.658 € all'Associazione Via di Natale: un piccolo contributo, ma dato con il cuore di tutti noi!

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Un Natale di Relazioni

dicembre 21, 2010 16.25 by Nica

è arrivato il Natale Anche quest'anno è arrivato il Natale!

Per le vie del centro si respira aria di festa; luci, colori e odori avvolgono la città.

Il paesaggio cittadino muta e da grigio luogo di passaggio si trasforma in scintillante nido folto di persone.

L'ambiente si anima e si colora di vitalità e il freddo gelido viene tagliato dal fervore delle persone che, pullulando per la città, galvanizzano l’atmosfera.

Durante il Natale ogni persona è più rilassata, felice e in armonia con il sistema che la circonda... Solo la corsa all'acquisto dei regali per parenti, amici e conoscenti rompe l'equilibrio e la quiete dei giorni che precedono la festa. Fino alla vigilia i negozi si popolano di persone che sperano fortemente che la scelta del dono natalizio possa incontrare le preferenze dei propri cari.

Dopo il giorno di Natale l'impeto della ricerca dei regali natalizi si placa, e le vie del centro sembrano dormire in un clima di ovattata quiete. Non penso, o almeno non voglio pensare, che la frenesia prenatalizia dei regali sia mera espressione di uno spirito consumistico; a me piace credere, e almeno io agisco con questo intento, che lo scambio di doni sia un modo di interagire che si maschera di un connotato materiale, ma rappresenta anche un mezzo per ristabilire un contatto reale, concreto in un momento in cui le relazioni si alimentano solo via web.

Da tempo memorabile esiste nell'arcipelago delle Trobriand (Melanesia), a est della Nuova Guinea, un rituale basato sullo scambio di monili fatti di conchiglie. Questa tradizione rappresenta un caso di reciprocità basata sullo scambio di doni conosciuta con il nome Anello di Kula. Attraverso questa cerimonia amichevole e disinteressata si mantengono i rapporti fra le popolazioni distanti.

Oltre alla reciprocità si garantisce quindi una continua interazione e comunicazione fra le popolazioni. Lo scambio di doni, in un'occasione come il Natale, può essere visto come un momento di ritrovo, di relazione personale e non mediata dal web. Con questo non voglio dire che internet non offra numerosi spunti e idee, anzi, è una fonte inesauribile di ispirazione, ma non va sostituita in tutto ai metodi di relazione reale.

Ad esempio, navigando, ho incontrato un sito che permette di inviare gli auguri di Natale con una modalità divertente e, direi, buffa. Il sito è www.elfyourself.com e permette di adattare le foto dei volti di chi vogliamo sui corpi di alcuni elfi che realizzano diverse coreografie con basi musicale varie (nel periodo di Natale sono colonne sonore natalizie). Dopo il caricamento delle foto e la scelta della coreografia il video si può scaricare (paid) oppure inviare via mail ai destinatari (free). Mi è sembrato un modo divertente, insolito e spiritoso per fare gli auguri regalando una fragorosa risata al destinatario del messaggio. Con queste riflessioni, spero non noiose ma curiose, auguro a tutti un Natale ricco di gioia e serenità!

 

Auguri Palazzetti Natale 2010
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Categorie: Ricorrenze | Staff
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