Pellet radioattivo...

giugno 16, 2009 00.25 by MarcoPalazzetti

L'allarme pellet radioattivo partito dalla Valle d'Aosta sabato scorso è stato accolto con stupore dagli addetti ai lavori dal momento che, normalmente, le importazioni internazionali dovrebbero essere soggette ad accurati controlli in dogana, proprio al fine di scongiurare eventi di questo tipo - e molti, infatti, sono i casi di rinvio al mittente di autotreni di rifiuti o materie prime contaminate.

Da anni la nostra azienda sostiene pubblicamente la diffusione del pellet come combustibile e come tecnologia di combustione, perché consente di ottenere performance veramente eccezionali per un combustibile solido che, per di più, è anche rinnovabile e permette un notevole risparmio sulla bolletta energetica del consumatore.

I recenti eventi di cronaca mettono in luce come il pellet sia giunto in pochi anni a giocare un ruolo molto importante nello scenario energetico italiano ed europeo, al punto da meritare l'attenzione di tutti i media nel momento in cui qualcosa sembra uscire dall'aura "dell’ecologico, sano e naturale".

A tranquillizzare la situazione per fortuna sono i numeri: di circa 1.000.000,00 di tonnellate di pellet consumato annualmente in Italia la quota di provenienza Lituana è inferiore all’1%; al momento attuale solo una minima parte del materiale lituano importato risulta essere contaminato, il che fa abbassare ulteriormente la percentuale al punto da poterlo considerare, per ora, un caso isolato.

A tutela dei milioni di consumatori di pellet in Italia ci siamo attivati per ottenere la necessaria tracciatura dell'origine della segatura utilizzata dai maggiori pellettizzatori italiani ed europei, al fine di avere la garanzia sul controllo della provenienza delle materie prime: tutti i documenti ufficiali che riusciremo a reperire al riguardo attraverso la nostra rete di relazioni verranno pubblicati sul nostro blog, a partire dal comunicato stampa dell'associazione austriaca del pellet: ProPellets Austria.

L'associazione proPellets Austria - al pari della ns. Associazione Italiana Pellet - riunisce tutti gli attori del settore: produttori di combustibile pellet, commercianti di pellet, produttori di stufe e caldaie a pellet, di sistemi di immagazzinamento e altri.
 
Tra i suoi obiettivi ricordiamo:

  • lavoro di informazione sul tema "riscaldare con il pellet"
  • favorire condizioni politiche migliori per quello che è un combustibile ecocompatibile ed economico
  • tutela della qualità offerta all'utente
  • attività di monitoraggio del mercato e pubblicazione dei dati inerenti
  • collaborazioni internazionali

In allegato a quest'articolo la traduzione in italiano del comunicato stampa di proPellets Austria.

Per chi vuole approfondire, abbiamo aperto un relativo topic nel nostro forum, raggiungibile cliccando qui.

Edit del 2009.06.16 17.05: aggiunto nel nostro blog il comunicato ufficiale dell'Associazione Italiana Pellets. Lo trovate qui

Edit del 2009.06.28 15:10: aggiunti nel nostro blog i risultati dei test di ARPA Piemonte, Toscana e Veneto, con le nostre considerazioni in merito. Li trovate qui.

Edit del 2009.07.06 17:45: abbiamo pubblicato i risultati dei test che abbiamo effettuato su 20 campioni di pellet. Clicca qui per leggere l'articolo

palazzetti_comunicato_propelletsaustria_150609.pdf (8,00 kb)

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Commenti

giugno 16. 2009 08.55

buongiorno, lasciando momentaneamente in sospeso il discorso radioattività, perchè le certificazioni O-Norm e Dinplus non fanno nessun riferimento alla formaldeide????
grazie

maurizio

giugno 16. 2009 22.52

La formaldeide è esclusa a priori perchè per fare il pellet è autorizzato solo legno vergine e al massimo qualche legante/fluidificante per le trafile tipo l'amido (x la prima classe A della classificazione fatta dal CTI vale solo il legno puro x esempio). L'uso di truciolare o mobili di recupero che possono essere contaminati da formaldeide, collanti o altre sostanze NON È AMMESSO.

Marco P.

giugno 18. 2009 02.02

cavolo riusciamo sempre a riemprci di immondizia altrui.
mi immagino con il ritorno al nucleare che riusciremo a combinare..
che Dio ci protegga dai soliti furbastri che per guadagnare anche pochi spiccioli non si preoccupano della povera gente.
Che garanzie possiamo chiedere ai nostri rivenditori prima di altri acquisti?

grazie

giulio

giugno 18. 2009 11.19

Pingback from edilcommercio.com

ECCEZIONALE!! VENDITA PRESTAGIONALE PELLET « Edilcommercio

edilcommercio.com

giugno 26. 2009 16.44

Domanda diretta a PALAZZETTI:
siccome parlate a ragion veduta di AIEL, Pellet Gold, DIN+, Pro-Pellet Austria e bene o male il pellet lo dovete conoscere per forza vendendolo anche come vostro marchio, ci sapreste dire quali siano i Bq/kg ammessi "per il e nel" pellet?.....da nessuna parte si riesce a trovare: 1.000 Bq/kg come per la carne ammessa sulle nostre mense potrebbe essere un valore accettabile?....saluti....

biomassoso

giugno 27. 2009 16.12

I 1000 Bq/kg sono il riferimento per i laboratori che stanno oggi facendo le analisi (le varie ARPA Piemonte, Toscana ecc). Tuttavia bisogna ricordare che il pellet non si mangia (ovviamente) e ciò che fa male alla salute è l'esposizione alla radiazione. A questo proposito vi invito a leggere il documento emesso dall'ARPA Piemonte dove si dice che se anche le ceneri del pellet fossero a 40.000 Bq/kg l'indice di esposizione dell'utente di una stufa sarebbe pari a solo il 3% del valore limite minimo per parlare di esposizione sinificativa!! Inoltreremo quanto prima, in versione integrale, il documento citato.

Marco P.

giugno 27. 2009 16.54

Grazie della precisazione, come volevasi dimostrare non esiste nessuna norma specifica, ed approfitto dello spazio per farne anch'io una col copia-incolla perchè già scritta da altra parte:
****
Come già invitato da diversi, chiudo la storia che tanto ai più non “gliene può fregà de meno”, ma un’ultima osservazione è doverosa in risposta indiretta agli Austriaci che immediatamente si son premurati di pubblicare comunicati che il loro pellet è il migliore, non esiste radioattività perchè il LORO pellet lo fanno col LORO legno, ecc…ecc…
1°) localizzare Austria_Felix e Sud Germania sulla cartina in allegato
2°) fatto questo, sarà lecito supporre che ad uguale concentrazione di contaminante il pellet prodotto nelle diverse zone ad identico colore sarà “almeno” similare?
3°) per la nota proprietà transitiva, se il pellet fatto col legno Austriaco è il migliore in assoluto, possibile che per esempio quello Polacco o delle 3 Repubbliche Baltiche faccia schifo?…difficile, e almeno per il caro cesio 137 basta vedere il livello di radiazioni in quei Paesi confrontato all’Austria, senza dimenticare che il decadimento è uguale identico in qualsiasi parte del mondo!
4°) Cosa ci sia dietro a questa storia forse non si scoprirà mai, ma almeno si deve vedere l’insieme per farsi un’idea e non credere solo e sempre ai messaggi pubblicitari di comodo, da qualunque parte provengano, che demonizzare l’avversario “commerciale” senza le doverose “prove” di colpevolezza non dovrebbe essere deontologicamente ammesso….e se si scoprisse che ad essere contaminato fosse stato il camion che aveva effettuato il trasporto perchè normalmente impiegato anche in consegne di rottami ferrosi non proprio ortodossi come la mettiamo? o se ancor più colpevolmente ci fossero state delle immissioni dolose nei pochissimi campioni trovati contaminati?…..(il cesio 137 si trova ANCHE in laboratorio, lo usano per bombardare frutta, verdura e carni per la loro conservazione, anche se tanti si “dimenticano” di indicarlo in etichetta)……Si scoprisse che era tutta una bufala montata da ignoti, chi ripagherà questi della Graanul e tanti altri produttori seri che operano coi Paesi dell’Est come immagine e perdita economica?….Quindi (parere personale) è inaccettabile che altri tentino di ingrassarsi sulle disgrazie altrui pubblicando smentite e rettifiche di comodo “pro domo sua”….Poi se vogliamo proprio chiudere in bellezza, guardiamo ANCHE i prodotti nazionali, lì sì che se ne scoprirebbero delle belle!……MA,…..fine delle trasmissioni!…..saluti……
http://img38.imageshack.us/i/austriafelix.jpg/

biomassoso

giugno 28. 2009 15.24

Abbiamo aggiornato il nostro blog, pubblicando i comunicati stampa e i risultati dei test di Arpa Piemonte, Toscana e Veneto.
Potete leggerli e scaricarli seguendo questo link: blog.palazzetti.it/.../...-dopo-due-settimane.aspx

PoSyS

luglio 17. 2009 16.20

Certo che secondo quanto è scritto qui: http://www.pelletonline.com sulle possili conseguenze non c'è da stare allegri! Speriamo che la contaminazione sia trascurabile come appare dale analisi effetuate.

Gigi

maggio 20. 2010 19.43

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