L'allarme pellet radioattivo partito dalla Valle d'Aosta sabato scorso è stato accolto con stupore dagli addetti ai lavori dal momento che, normalmente, le importazioni internazionali dovrebbero essere soggette ad accurati controlli in dogana, proprio al fine di scongiurare eventi di questo tipo - e molti, infatti, sono i casi di rinvio al mittente di autotreni di rifiuti o materie prime contaminate.
Da anni la nostra azienda sostiene pubblicamente la diffusione del pellet come combustibile e come tecnologia di combustione, perché consente di ottenere performance veramente eccezionali per un combustibile solido che, per di più, è anche rinnovabile e permette un notevole risparmio sulla bolletta energetica del consumatore.
I recenti eventi di cronaca mettono in luce come il pellet sia giunto in pochi anni a giocare un ruolo molto importante nello scenario energetico italiano ed europeo, al punto da meritare l'attenzione di tutti i media nel momento in cui qualcosa sembra uscire dall'aura "dell’ecologico, sano e naturale".
A tranquillizzare la situazione per fortuna sono i numeri: di circa 1.000.000,00 di tonnellate di pellet consumato annualmente in Italia la quota di provenienza Lituana è inferiore all’1%; al momento attuale solo una minima parte del materiale lituano importato risulta essere contaminato, il che fa abbassare ulteriormente la percentuale al punto da poterlo considerare, per ora, un caso isolato.
A tutela dei milioni di consumatori di pellet in Italia ci siamo attivati per ottenere la necessaria tracciatura dell'origine della segatura utilizzata dai maggiori pellettizzatori italiani ed europei, al fine di avere la garanzia sul controllo della provenienza delle materie prime: tutti i documenti ufficiali che riusciremo a reperire al riguardo attraverso la nostra rete di relazioni verranno pubblicati sul nostro blog, a partire dal comunicato stampa dell'associazione austriaca del pellet: ProPellets Austria.
L'associazione proPellets Austria - al pari della ns. Associazione Italiana Pellet - riunisce tutti gli attori del settore: produttori di combustibile pellet, commercianti di pellet, produttori di stufe e caldaie a pellet, di sistemi di immagazzinamento e altri.
Tra i suoi obiettivi ricordiamo:
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lavoro di informazione sul tema "riscaldare con il pellet"
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favorire condizioni politiche migliori per quello che è un combustibile ecocompatibile ed economico
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tutela della qualità offerta all'utente
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attività di monitoraggio del mercato e pubblicazione dei dati inerenti
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collaborazioni internazionali
In allegato a quest'articolo la traduzione in italiano del comunicato stampa di proPellets Austria.
Per chi vuole approfondire, abbiamo aperto un relativo topic nel nostro forum, raggiungibile cliccando qui.
Edit del 2009.06.16 17.05: aggiunto nel nostro blog il comunicato ufficiale dell'Associazione Italiana Pellets. Lo trovate qui
Edit del 2009.06.28 15:10: aggiunti nel nostro blog i risultati dei test di ARPA Piemonte, Toscana e Veneto, con le nostre considerazioni in merito. Li trovate qui.
Edit del 2009.07.06 17:45: abbiamo pubblicato i risultati dei test che abbiamo effettuato su 20 campioni di pellet. Clicca qui per leggere l'articolo
palazzetti_comunicato_propelletsaustria_150609.pdf (8,00 kb)
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