Il sistema CHORO al servizio di una struttura alberghiera

giugno 10, 2010 11.38 by ScAn
LA facciata principale dell'Hotel Rosa Antico

L’hotel "Rosa Antico" è una antica villa del 1500 appartenuta ad un principe spagnolo successivamente trasformata in uno splendido albergo, caratterizzato dall'ampio uso di pietra leccese sia sulla facciata che negli interni.

L'albergo è situato alle porte di Otranto (LE), la città più ad Oriente d'Italia che rappresenta quel meraviglioso luogo che è il Salento.

La struttura è composta oltre alle parti comuni da 25 camere, due suite e tre appartamenti ed il sistema di riscaldamento esistente era caratterizzato da una caldaia a gas gpl, una pompa di calore e da un sistema solare di 10 pannelli collegato ad un accumulo di 2000 litri che, per la tipologia di installazione usata e la bassa qualità dei prodotti penalizzava fortemente l'apporto energetico del sole, rendendolo in pratica nullo e chiamando continuamente a ripetute e dispendiose accensioni la caldaia a gas.

Nel 2009 si è deciso di riqualificare l'impianto termico, ripensando completamente la centrale termica, con lo scopo di ridurre gli alti costi di gestione che impedivano di fatto di utilizzare l'albergo nella bassa-media stagione.

La ditta installatrice Coletta soddisfatta del lavoro svolto in centrale termicaLa collaborazione con i nostri partner, dalla riconosciuta ottima competenza e disponibilità, a partire dalla ditta "Coletta Climambiente"  di Racale (LE) per l'installazione e l'Ing. Papa per la progettazione, ci ha dato la possibilità di partecipare alla realizzazione del nuovo impianto.

La divisione sistemi Choro di Palazzetti ha fornito, in prima battuta, un sistema solare di 10 pannelli solari serie WKS da affiancare al vecchio impianto solare esistente, di accumuli inerziali per un totale di 2.000 litri e di una caldaia a pellet modello Regina da 30 Kw per compensare i picchi di consumo.

Talmente clamorosa è stata l'efficienza del nuovo sistema solare che la proprietà ha deciso di sostituire anche il vecchio sistema con ulteriori dieci pannelli WKS. Per ottimizzare i costi di gestione il sistema prevede di sfruttare al massimo l'energia solare accumulata attraverso un preciso controllo delle temperature nei vari accumuli e garantendo la corretta stratificazione degli stessi.

I venti collettori solari WKS installati sul lastrico solareAlla caldaia a pellet è delegato il compito di intervenire per coprire i picchi di consumo quando l'energia solare non è sufficiente a garantire il comfort termico. Il risultato finale misurato nella prima stagione invernale ha permesso di verificare costi del riscaldamento che sono diminuiti del 60% rispetto all'anno precedente.

Enfatizzando il nuovo sistema diremo che l'impianto, in alcune settimane invernali in cui c’è stato un buon irraggiamento solare, è stato in grado di portare il costo per l'energia termica dai 2.000 € settimanali di Gpl ai 15 € giornalieri (circa 110 € settimanali) per il pellet consumato dalla caldaia preposta ad integrare l'energia fornita dal sole.

Parte della centrale termica con in evidenza la caldaia a pellet modello PE L'intero sistema è gestito e controllato automaticamente con una serie di sensori (uno per stanza) e di dispositivi che permettono al programma PLC di percepire istantaneamente i carichi energetici e le presenze nelle varie parti della struttura adeguando la potenza termica necessaria al fabbisogno.

L'ottima riuscita del nuovo impianto termico è stata anche occasione per svolgere due convegni tecnici diretti a progettisti ed installatori, svolti all'interno della struttura stessa, che hanno avuto come momento clou, oltre alla visita anche la spiegazione del nuovo sistema di riscaldamento Choro.

Possiamo quindi affermare che l'obiettivo iniziale, richiesto dai proprietari dell'albergo è stato pienamente raggiunto. L'Hotel Rosa Antico rappresenta un caso concreto di riqualificazione energetica in cui si è realizzato un impianto importante, esempio di corretto utilizzo delle fonti rinnovabili e, come nella mission del gruppo Palazzetti, di responsabilità ambientale.

Un momento del convegno con il nostro relatore Marco Argentin
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febbraio 4. 2012 10.24